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Hannibal

Hannibal: Recensione episodio 2.06 – Futamono

Questo sesto episodio è strepitoso! Uno dei più belli della stagione e forse di tutto Hannibal. Un ritmo spietato, duelli verbali da capogiro e alcune delle scene più ributtanti di sempre. E non sto parlando dell’uomo pianta…

Il nostro Hannibal, prossimo a vincere l’Oscar per la regia e la recitazione, compone una sinfonia al clavicembalo. Verga una nota dietro all’altra allo stesso modo in cui scrive le parole del suo intricato copione che prevede lussureggianti banchetti, mosse calcolate al millimetro e tanti sbudellamenti artistici. In questo episodio ha così tanto da fare che non si capisce come trovi il Hannibal_206-04tempo per metter via tutta quella carne. Che sia insopportabilmente intelligente lo sappiamo ed è vero, è pure terribilmente pieno di sé, ma è difficile credere che non riesca a rendersi conto di dove andrà a finire la strada che ha imboccato. Che non riesca semplicemente a fermarsi? Che sia davvero questo il suo punto debole? Oppure il venire catturato fa anch’esso parte del suo piano? Quel piano che è sempre nella sua mente, in attesa che gli si riveli il suo compimento.

In più questa volta deve sopportare una certa delusione. In gran parte il suo turbamento è scena. Okay, la pellaccia l’ha rischiata molto seriamente e gli è toccato assaggiare un po’ della sua medicina ma non è questo che lo turba davvero. Nella sua strana logica qualcosa è andato davvero storto. E’ accaduto l’inaspettato: Will è stato dannatamente scortese, così scortese da tentare di ucciderlo. Hannibal non lo riteneva possibile, non lo aveva calcolato ed è difficile capire se bruci più l’essere stato colto di sorpresa o il fatto che Will abbia ricambiato a questo modo il suo contorto affetto. Non c’è grazia in quello che ha fatto Will, non c’è arte nel mandare un maldestro psicopatico a compiere uno sporco lavoro. Will non può più essere plasmato perché è sfuggito al suo controllo.

La verità è che Will si è stufato di giocare secondo le regole. Qualcosa in lui si è sbloccato. Quello che per Hannibal è stato un tradimento, per lui è stata una sorta di liberazione. Mai la sua mente è stata così sgombra, mai il suo pensiero così affilato. Tutto questo ha un costo e lo vediamo nel crescere del macabro albero di corna e nel buio sempre più denso che lo circonda in ogni scena; ma piano piano ha messo insieme tutti i pezzi e gli spazzi vuoti si stanno colmando. Splendida la spietata sincerità che usa con Jack ed è quasi sfacciatamente divertito davanti alla sua stupidità.  Impassibile, prevede il macabro destino di Gideon e Chilton, perché è ormai deciso a muovere anche lui le sue pedine ed è pronto a sacrificarle se necessario. Dove lo porterà tutto questo? Più vicino ad Hannibal di quanto avrebbe mai temuto? Per entrambi è arrivatoHannibal_206-02 il momento di togliersi i guanti e di darsele di santa ragione.

La nuova sicurezza di Will sembra incominciare a portare i suoi frutti. Lo stesso Chilton (improvvisamente quasi simpatico) sembra incominciare a credergli, forse anche intuendo la sua posizione precaria. “Hannibal the Cannibal” mormora mentre si guarda in giro disgustato durante il banchetto; sarebbe stato amore eterno se avesse concluso con “it rhymes”!

Ed è proprio il banchetto offerto da Hannibal il momento centrale dell’episodio. Quando lo stesso Jack incomincia a dubitare e osserva inquieto tutta quella gente ben vestita che si ingozza di carne umana. E tra di loro c’è Alana: l’unico vero punto debole di Will in questa partita e la più ignara di tutti. Alana, povera Alana. Quanto sei torda. La schiaffeggerei se non fosse che provo pietà per lei, perché quando tutto questo sarà finito sarà lei a subirne le maggiori conseguenze. Non ci ha capito proprio nulla ed ora si è pure infilata nel letto del mostro, decisa a tagliare definitivamente ogni contatto con Will. Ed eccoci ad una delle scene più ributtanti dell’episodio… Hannibal che fa il tenero amante! Sinceramente a me sono venuti i brividi.

Hannibal_206-03Ma la scena che per me vince il primo premio, più terribile dei funghi cadavere o dell’uomo lobotomizzato, è quella di Gideon costretto a mangiare la sua stessa gamba. Pure ora che lo scrivo provo dei brividi di orrore. Cosa combini Gideon non mi è dato saperlo. E’ un semplice aspirante suicida, un pazzo furioso o cerca di partecipare ad un gioco che non può vincere? C’è della logica e molta intelligenza in quello che fa, ma guarda un po’ dove lo hanno portato. A fare il frigorifero ambulante di Hannibal, una riserva di carne sempre fresca. Non mi ci fate pensare che ho di nuovo la pelle d’oca.

Ma questo episodio non si accontenta di sconvolgerci con questa scena e ci lascia con un ritrovamento totalmente inaspettato (per un attimo ho sperato fosse Abigail!). In un capanno abbandonato, nel fondo di un pozzo, sta nascosta Miriam Lass. A quale scopo farla trovare proprio adesso? E’ solo un modo di destabilizzare un Jack diventato troppo curioso o è solo un’altra battuta dell’intricata sinfonia di Hannibal?

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