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Hannibal

Hannibal: Recensione dell’episodio 1.13 Savoureux

Dov’è il digestivo?

Il titolo questa volta è “Savoureux”, parola che non sto neanche a cercare sul vocabolario perché per me ha un solo significato: “NO! NO!! NOOOOOOO!!!”

Will vaga nei boschi sereno. E’ notte ed è tutto bardato per la caccia con un bel fucile a mirino e gli stessi guanti che usava Hobbs. Finalmente ha preso il controllo della situazione perché ha deciso di liberarsi del cervo con il culo piumato che lo perseguita (o lo aiuta?! O cerca inutilmente di suggerirgli qualcosa?!) da fin troppo tempo. Gli spara (male) ma quando lo raggiunge c’è solo un lago di sangue e il cervo non è più cervo ma un mostro brutto e catramoso, fin troppo simile ad un diavolo. I maghi della colonna sonora si superano ancora una volta creando una vibrazione sonora che mi fa semplicemente accapponare la pelle. Will si sveglia di soprassalto e purtroppo per lui la realtà questa volta è giusto un filino peggiore dell’incubo.

Mi domando se sia statisticamente provato che Will sia apparso in mutande almeno una volta ad episodio. La cosa merita sicuramente una ricerca approfondita ma anche una considerazione più seria e cioè come la semi nudità di Hugh Dancy sia stata utilizzata più che altro per mostrare la fragilità del suo personaggio piuttosto che per far felice una certa fetta di pubblico. Non che sia impossibile fare tutte e due le cose contemporaneamente.

Comunque, Will sta decisamente peggio del solito. L’effetto del suo stordimento è reso alla perfezione da vibrazioni e sfocature, tanto Hannibal_113-02che se dovesse prolungarsi oltre farebbe vomitare pure me. Ha fango fin quasi alle ginocchia, terra e quello che probabilmente è sangue sulle mani… E UN ORECCHIO NELLO STOMACO. Will Graham, come cavolo hai attraversato mille stati conciato a quel modo dopo aver sbudellato e mangiato Abigail Hobbs? Dettagli che svaniscono nel nulla considerato che nel suo lavandino c’è UN ORECCHIO! Hannibal, non voglio neanche pensare come diavolo tu abbia fatto.

La cosa preoccupa noi ma decisamente di più Will. E immaginate il mio urlo di orrore quando la prima persona che arriva a soccorrerlo è proprio Hannibal, che sereno gli tende una mano e lo rassicura del fatto che probabilmente ha ucciso e brasato la loro adorata figlia per poi mangiarsela. Falso come Giuda, Hannibal si copre il volto con una mano come per piangere ma probabilmente quel maledetto infame sta solo soffocando una risata. Will viene preso in custodia dall’FBI ma la cosa che più mi spezza il cuore è che stanno portando via i suoi cani. La mia immedesimazione con Winston è assoluta e completa.

Più tardi, al laboratorio dell’FBI, Beverly è tutti noi quando si trova sul punto di gettare i suoi strumenti fuori dalla finestra per scuotere Will e strillargli “Will, sei innocente! Hannibal è il male!”. Ma ovviamente la nostra tecnica di laboratorio preferita non può far altro che essere super professionale e da sotto le unghie di Will gratta via litri di sangue rappreso. Inutile dire che il rapporto tra Beverly e Will è uno dei più sani e interessanti del telefilm e io spero proprio che nella seconda stagione gli autori continueranno ad approfondirlo.

Jack intanto prova un piacere perverso nell’elencare ad Alana tutti i dettagli del disastro totale in cui si sono cacciati. Alana gli intima di chiudere la sua boccaccia inutile e gli strilla in faccia perché lei è un mito e perché Jack si merita questo ed altro per aver ottenuto proprio quello per cui si era applicato così tanto. E’ un casino totale e non c’è altro modo di descriverlo. Hanno rotto tutte le uova e non possono neanche farci una frittata. Poco più tardi Alana se la prende con il volante della sua utilitaria. Caroline Dhavernas è spettacolare in ogni singola scena di questo episodio e in special modo in quella in carcere con Will. Il loro discorso è solo mormorato e proprio per questo è ancora più forte. Alana dichiara che si prenderà cura dei cani fino a quando sarà necessario e già solo per questo la amo alla follia, ma poi addirittura fa disegnare un orologio a Will diventando la mia eroina assoluta, quella che salverà baracca e burattini. Per un momento la speranza torna in questa valle di lacrime.

Hannibal intanto è da Bedelia e certamente vorrebbe un Oscar per la sua interpretazione e vorrei consegnarglielo io stessa giusto per spaccarglielo sulla testa. Come avrete capito trascorro gran parte di questi episodi lanciando insulti pesanti allo schermo della mia televisione. Insulti che non sarebbero purtroppo adatti a questa recensione. Quel… lercio piange la morte di Abigail e forse questo è arrivato il momento di chiedersi se l’abbia uccisa davvero oppure no. La logica mi direbbe che un po’ di sangue e un orecchio in un telefilm difficilmente fanno un morto ma allo stesso tempo voglio costringermi a credere che le lacrime di Hannibal siano in parte vere e che lui sia sinceramente dispiaciuto per essere stato costretto ad ucciderla. Provo un filo di pena per lui che rimuovo istantaneamente quando scopro che mentre nutriva i cani di Will si era anche applicato a creare delle esche umane e a nasconderle tra quelle di Will. Cosa che insinua nella mente di tutti la possibilità che non solo Will abbia ucciso Abigail ma anche tutte le altre vittime del copycat killer. Questo è sufficiente per far vacillare anche le speranze di Alana. Will ormai è totalmente solo e Hannibal ha vinto. E per aggiungere peggio al peggio l’idea che Will venga rinchiuso nell’istituto psichiatrico criminale e affidato a Chilton mi fa venire i brividi. Jack, avevi promesso che non sarebbe mai accaduto!!

Ma nonostante tutto le rotelle del cervello di Will sono in moto. Forse può accettare la possibilità si aver fatto del male Hannibal_113-03ad Abigail ma ha conservato abbastanza fiducia in se stesso da sapere, in qualche modo, di non essere un serial killer. Qualcuno sta cercando di incastrarlo e deve essere qualcuno di vicino alle indagini. Sul divano faccio un tifo da stadio affinché arrivi a capire la verità ma Jack lo guarda come se il suo gatto fosse appena morto… un’altra volta. Considerata la limitatezze delle sue opzioni e siccome l’arancione carcerario non gli dona affatto,  Will decide di darsela a gambe mettendo in pratica qualche trucchetto imparato da vecchi amici.

Jack e Alana si ritrovano da Hannibal a discutere la fuga di Will e Alana porta all’attenzione di tutti i brutto orologio che Will le ha disegnato. “Vai Alana! Vai!” La incito ma quella faccia di… tolla di Hannibal estrae anche lui uno dei suoi ed è perfetto! FALSIFICATO! Con pure data e firma. Ad Alana ci voglio 2 secondi e mezzo per diagnosticare un’encefalite ma è ovviamente troppo tardi. Hannibal se la gode buttando altra benzina sul fuoco e inventandosi piccole prove per rendere ancora più impossibile la situazione di Will. Alana gli crede e io piango.

Poco dopo Hannibal, rimasto solo, si accorge di Will rannicchiato sulla balaustra superiore (cartolina ricordo dal primo episodio). Fuller su Twitter ha fatto sapere che la prima persona da cui Will era andato è Alana ma io, immaginando come si debba essere svolto l’incontro, sono quasi contenta che la scena sia stata tolta. Quel gran fetente di Hannibal continua nella sua opera di convincimento/rassicurazione. Giochiamo a questo gioco divertente gli dice: “Pensiamo al modo in cui saresti benissimo stato capace di uccidere tutte queste persone, così poi troviamo un modo di escluderlo!”. E così assistiamo ad un’impressionate galleria di ombre che riporta “in vita” gli omicidi del copycat e tutti i passi che ci hanno condotto fino a questo punto e che dimostrano che lo stile di questo telefilm è insuperabile. E’ pazzesco e totalmente perfetto che come ultimo atto Will sia costretto a ricostruire le sue stesse azioni ed essere lo specchio di se stesso; ma per farlo ha bisogno ai andare in Minnesota, sulla scena del crimine di Abigail.

Detto fatto, che ci vuole ad attraversare 7 stati quando Hannibal è al volante della sua berlina? Ci scappa anche un pisolino.

Hannibal_113-04La  ricostruzione a casa di Abigail è un crescendo di tensione. Il sangue è proprio lì, dove già una volta era stato ripulito. Will impersona se stesso ma è ormai troppo vicino alla verità. Non c’è panico sul volto di Hannibal (c’è mai qualcosa che sia pura emozione?) anzi, c’è una certa soddisfazione, un certo sollievo. E’ finalmente arrivato il momento di giocare a carte scoperte e di mostrarsi a Will per quello che veramente è. Cosa ha fatto Hannibal? Ha cercato di liberarlo. Forse sperava di poterlo indurre ad uccidere, ma non essendoci riuscito, ha cercato semplicemente di convincerlo di averlo fatto. Hannibal vede in Will un’anima gemella, uno spirito affine. Entrambi osservano il mondo da un punto di vista privilegiato. Vedono i fili che muovono le azioni degli uomini  e da questo Hannibal trae un forte senso di superiorità. Lui si sente libero, libero dai condizionamenti della società, libero dagli inutili concetti di bene e male. E’ questa libertà che gli permette di esprimere a pieno la sua natura che lui ritiene perfetta. E’ per questo che, anche con tutto il male che ha causato a Will, Hannibal crede di stare davvero facendo il suo bene. Quando Will gli punta la pistola contro, quasi lo invita a premere il grilletto e a compiere l’ultimo passo.

Ma ovviamente Jack deve arrivare sul più bello e sparare alla persona sbagliata. Will si accascia proprio nel punto in cui Hobbs era morto. Abigail nonostante tutto non è stata salvata. “Vedi.” Mormora Will a Jack. I suoi occhi sono finalmente aperti.

La scena finale è perfida e geniale. E’ Il silenzio degli innocenti ma al contrario. E spalanca le porte per una seconda stagione totalmente inaspettata e decisamente imprevedibile. Io resto con la bocca aperta e la mia soddisfazione è completa.

Un buon finale è il punto di arrivo obbligato di tutto quello che è successo negli episodi precedenti. I buoni finali si scrivono da soli essendo figli di tutto quello che è stato seminato lungo la strada. “Savareoux” dà infatti l’impressione di essere inevitabile. Ogni tassello si incastra alla perfezione e non c’è una sola scena superflua o forzata. L’armonia tra i suoi personaggi è altrettanto completa, grazie anche ad un cast assolutamente stellare. Le trame si chiudono ma spalancano un portone che non porta con sè la semplice sorpresa di un finale ad effetto ma anche infinite possibilità eccitanti per il futuro. Le ripercussioni di quanto è successo saranno molteplici e complesse.

Quanto rimarrà in carcere Will? Quanto ci vorrà per rimuovere quel maledetto sorriso di soddisfazione dalla facciona di Hannibal? Come evolverà la relazione tra i due? Nonostante quanto detto a Bedelia, Hannibal sembra Hannibal_113-05ben poco intenzionato a lasciare in pace Will, ma lui si rende davvero conto di cosa ha scatenato? Quanto sono sbagliati i suoi calcoli su Will? Quanto si inganna sul suo conto? E ora che Will ha la mente sgombra da malattie e manipolazioni cosa sarà in grado di fare? La sua presa di coscienza è arrivata, ma sarà la prossima stagione a mostrarne i risultati.

Si chiude così la prima stagione di una serie che mi ha totalmente coinvolto: elegante, intelligente e immaginifica. Cosa volete che sia un anno di attesa per la nuova stagione!? Ce la possiamo fare…………………………

PS: testa di vitello o testa di Abigail?

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