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Halt and Catch Fire: 5 buoni motivi per vedere la nuova serie AMC

“Halt & Catch Fire (HCF): un vecchio comando informatico che manda la macchina in race condition, obbligando le istruzioni a competere contemporaneamente per la superiorità. Il controllo del computer potrebbe non essere riottenuto.” Questo è il primo frame della nuova serie tv sulla rivoluzione informatica degli anni ‘80 targata AMC.
Vi diamo cinque motivi, più o meno buoni, per iniziare a vederla se ancora non lo avete fatto.

tumblr halt and catch fire

1) Tumblr
Il pilot di Halt and Catch Fire è stato trasmesso dalla AMC lo scorso 1° giugno, ma la rete americana aveva dato ai fan americani la possibilità di vedere in anteprima la puntata per i 15 giorni precedenti alla messa in onda su Tumblr. Di fatto H&CF è stata la prima serie tv ad essere trasmessa prima sul web che in tv. In linea con lo spirito rivoluzionario di McMillan & co.

2) Stay hungry stay foolish
Il 1º aprile del 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak fondano la Apple Computer. La loro sede operativa è il garage dei genitori di Jobs. Le limitate risorse non rappresentarono per loro un ostacolo, ma piuttosto un incentivo ad impegnarsi di più.
Lo stesso atteggiamento sembra guidare McMillan, che dopo l’esperienza in IBM (e non sappiamo ancora perchè sia finita) decide che è arrivato il momento di alzare la posta in gioco. E nel gioco trascina Gordon Clark e Cameron Howe.

3) I padri dei makers
I makers costituiscono un movimento culturale dei nostri giorni, in cui tecnologica e fai da te si intrecciano. Prendete ad esempio le stampanti 3d, in grado di costruire da una forchetta ad un cuore artificiale.
Dimenticate tutto questo, mettete su la prima puntata di H&CF e guardate come si disassemblea un computer (NDR: seppur in maniera romanzata). Ora sapete da dove più o meno è partito tutto.

4) Let’s dance!
Dietro alle scelte musicali di H&CF c’è Paul Haslinger, ex componente dei Tangerine Dream, gruppo tedesco di musica elettronica molto famoso negli anni ‘80.
In questo primo episodio tre sono i momenti musicali: Complicated Game degli XTC, Cirrus di Bonobo e la sigla, presa in prestito da Trentemøller (Still On Fire). Il primo è datato 1979, mentre gli altri due sono produzioni dei giorni nostri. Sarà curioso vedere come Haslinger intreccerà passato e presente, senza perdere di vista il suono elettronico che ha caratterizzato quel decennio.

5) Pushing Cameron
Quante volte vi è capitato di vedere una donna che fa il c*** ad un uomo? Sembra che Cameron Howe (interpretata dalla giovane Mackenzie Davis) in quanto a caparbietà e faccia tosta ne abbia da vendere. Sarà interessante vedere come questa giovane donna con stivali e sacco militare interagirà con il mondo dei business men. E come ribalterà la concezione maschilista del nerd.

 

 

Valentina Marino

Scrivo da quando ne ho memoria. Nel mio mondo sono appena tornata dall’Isola, lavoro come copy alla Sterling Cooper Draper Price e stasera ceno a casa dei White. Ho una sorellastra che si chiama Diane Evans.

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4 Commenti

  1. Un computer NON si disassembla così.
    Lo show è molto molto bello ma contiene una marea di inesattezze tecniche.

    1) l’IBM 5150 aveva un bios di 8K, non 64 (quindi quel 65535 è completamente sparato)

    2) Il BIOS si dumpa in mille modi, ma di certo solo un cialtrone userebbe il metodo mostrato nel primo episodio. Sarebbe sufficiente leggere il chip con un EPROM reader oppure lanciare un comando dal DOS debugger. Inoltre il chip si poteva staccare senza bisogno di dissaldarlo.

    3) I manuali con gli opcode dell’asm e del BIOS erano pubblicati da IBM, non c’era bisogno di ricavarseli, tantomeno usando quella tavola di led che oltretutto all’epoca non esistevano colorati in quel modo

    4) Non si capisce come mai ad un tratto salti fuori un dischetto dov’è contenuto il BIOS riprodotto… come lo hanno materializzato?

    5) Il comando PRINT su LPT1 ha due errori : A) PRINT non era un comando DOS, B) dovrebbe inviare alla stampante invece che su schermo

    Insomma per tutti i geek queste scene sono a dir poco di FANTAscienza.
    E’ comprensibile comunque il motivo per cui siano state così romanzate, dovevano trasmettere il senso di “meticolosità” dei protagonisti.

    Se amate i pc e la loro storia dagli anni ’70 ad oggi questo show è IMPERDIBILE 🙂

  2. Grazie Paolo per le precisazioni!
    Credo che tu abbia capito il senso del mio discorso quando parli di “meticolosità” dei protagonisti: oggi si aprono tante bocche di fronte ad una stampante 3d, ma si dimentica spesso che tutta quella tecnologia (compresa quella su cui sto digitando io in questo momento) sono frutto di un lavoro di uomini che hanno completamente rivoluzionato ogni aspetto della nostra vita, anche a livello piuttosto invasivo!
    Detto ciò, approfitto del tuo commento e inserisco una nota al passaggio dell’articolo in questione.
    Ti ringrazio ancora e buona seconda puntata 😉

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