Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: recensione episodio 11.18 – When I Grow Up

When I Grow Up è per metà una puntata di transizione, per metà la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, come sottolinea appunto il titolo. Chi vuole crescere è Derek. La sua è la manifestazione di un’intenzione più che un’esperienza di fatto. Con il suo addio avlcsnap-438507……… Washington si chiude la parentesi “Derek lontano da Grey” per dare vita ad un nuovo inizio. Un nuovo inizio dove appunto Derek vuole dimostrare di essere cresciuto, dove cambiare il mondo non gli serve perché è sufficiente essere un padre, stare con i figli e avere una bella famiglia, e dove essere il primario non è poi così importante quando clampare aneurismi è altrettanto divertente e porta a salvare vite umane. Tuttavia, se è vero che nel primo campo è più facile credere alle parole di Shepherd, nel secondo tutto è ancora da dimostrare. Nemmeno Amelia infatti gli crede molto, nonostante la buona volontà messa in campo dal fratello. Nel concedergli il beneficio del dubbio, infatti, Amelia sottolinea come in realtà Derek non sia affatto cresciuto: Derek è un uomo che fugge davanti alle difficoltà. L’ultima fuga l’ha portato lontano da Grey (come in precedenza aveva fatto con la prima moglie), anche se poi è ritornato.

Ma nel tornare non ha fatto altro che fuggire da dove si era rifugiato. E’ fuggito da Washington, da una posizione di prestigio e con delle pressioni decisamente maggiori rispetto al Grey Sloan Memorial Hospital, è scappato a gambe levate dall’incipiente liaison con l’ennesima allieva. Ha fatto la cosa giusta? Senza dubbio. L’ha fatta nel modo giusto? Tutt’altro. La sua fuga è stata talmente repentina da dimenticarsi persino il telefono cellulare, talmente a braghe calate da non essere nemmeno riuscito a tornare indietro a riprenderselo. Derek cresciuto? Il suo ritorno di certo non ricalca il ritorno di un uomo maturo.

vlcsnap-441970Chi invece per esempio è cresciuto è Jackson, l’allievo capace di prendere il posto del maestro. Sloan si sarebbe intrattenuto in ospedale a ricucire i due poliziotti morti dopo l’espianto degli organi perché sarebbe stato giusto farlo e così fa Jackson. Il soprannome che Sloan aveva affibbiato alla coppia Sloan-Jackson, la banda dei plastici, ora Jackson lo vuole utilizzare con Warren, in una sorta di tradizione familiare, con l’avo che trasmette le tradizioni di famiglia ai discendenti. Solamente che Jackson, oltre alle tradizioni familiari, vorrebbe trasmettere anche il proprio sapere, le proprie esperienze. Ed è questo forse il dialogo più toccante di puntata, con Jackson che esterna alla moglie questo suo desiderio di far crescere qualcuno. E’ l’uomo che raggiunta la consapevolezza della propria maturità, la vuole trasmettere agli altri. Ai figli, possibilmente. Jackson esprime ad April il suo desiderio di paternità, il suo rammarico, la sua frustrazione, la sua tristezza. Non potendo, per ora, trasmettere il proprio sapere come padre, ha la necessità di trasmetterlo come figura paterna putativa.

Nel mezzo di questi due estremi ricade il resto di When I Grow Up, con i due fratelli poliziotti che letteralmente si fanno a pezzi per educare-salvare la vita e l’esistenza di un ragazzino problematico. Fallendo? Riuscendoci con l’estremo sacrificio? Non si sa. Di sicuro è una storia un po’ sopra le righe, all’interno della quale si innestano i plot di Callie, Stephanie, Meredith e Miranda.

When I Grow Up per Callie potrebbe rappresentare la fine delle relazioni da un paio di serate e l’inizio di una relazione seria, il ritorno, se possiamo così dire, all’affettività adulta dopo la parentesi concessasi al termine del matrimonio. When I Grow Up per Stephanie è la vita che le sbatte in fronte quanto sia cresciuta e sia arrivato il momento di tornare a cercare una relazione. Solo che la Edwards è talmente disperata da non accorgersi di stare intortando un liceale. E’ la parentesi comica dell’episodio. Da una parte l’adolescente ruspante, dall’altra la ragazza che non ha ancora deciso che fare della propria vita dopo la batosta presa da Jackson.

When I Grow Up è l’improbabile scambio di ruoli fra Meredith e Miranda. O meglio, una trama che andava bene otto stagione fa. Oggivlcsnap-445529 non ha più alcun senso, se non quello di far fare alla Bailey la figura della cretina, che come una studentessa alle prime armi si infervora per fare avere al proprio paziente un fegato, quando invece all’interno dell’ospedale è la dottoressa con i maggiori anni di esperienza alle spalle, durante i quali ha insegnato a tutte le altre colleghe, che invece in questo diciottesimo episodio la devono trattare come una specializzanda. Tutto il fervore di Miranda infatti le fa commettere la più colossale idiozia che fosse stato possibile concepire, solamente per propinare per l’ennesima volta al pubblico l’eterna diatriba alla base dell’etica medica: è giusto salvare tutti quanti? Un paziente è sempre e solo un paziente? Le proprie idee morali possono influire sul giuramento medico ? Roba trita e ritrita

When I Grow Up è Amelia nuovamente pronta ad intraprendere una relazione e per questo impaurita.
When I Grow Up, infine, è la bambina che vede Meredith espiantare organi per salvare altre vite umane e da grande vuole fare lo stesso. E’ bello sapere cosa si vuole fare, commenta Derek, un po’ rivolto alla bambina, un po’ rivolto a sé stesso, nella scena che ci rappresenta come veramente Derek voglia sedersi e guardare la propria famiglia, la carriera della moglie, la sorella, cresciuta, non più costretta a fare i conti con i fantasmi del passato di fronte alla notizia di una rapina. Per quanto resisterà ?

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