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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: recensione episodio 10.24 – Fear Of The Unknown

l’ultimo episodio di questa stagione di Grey’s Anatomy porta con sè l’addio di Cristina e molto altro

Eccoci arrivati al finale di stagione di Grey’s Anatomy, episodio in cui l’uscita di scena di Cristina catalizza giustamente tutta l’attenzione degli spettatori. L’episodio in sé, se escludiamo le interazioni tra Cristina e Meredith non è niente di che; abbastanza scontata la catastrofe che ormai arriva puntuale ogni finale di stagione e che oltre che essere prevedibile, ho trovato anche mal trattata.

Dopo tutto quello a cui abbiamo assistito in queste dieci stagioni mancavano ormai all’appello solo poche calamità: uno (pseudo) attentato terroristico, l’invasione delle cavallette, la tramutazione dell’acqua in sangue e la morte dei primogeniti maschi… 140423greys-anatomy-embed4Essendo probabilmente tradotto anche in Egitto, gli autori hanno deciso di provare ad essere più politically correct possibile, scegliendo tra le varie catastrofi di rispolverare il gettonatissimo tema dell’attentato, scelta che, come avrete capito, non mi ha fatto proprio impazzire, perché ho trovato che per dare a Cristina lo spazio che si merita, sia stato trattato in modo abbastanza rapido e superficiale, usato afinalisticamente più per animare le scene in cui non ci si concentra sulla Yang, che come reale evento cardine; infatti molti spunti legati alla storia dell’attentato potevano essere trattati meglio o non essere trattati affatto: perché inserire il dubbio che Cristina sia tra le vittime dell’attentato, per poi tagliare corto facendola comparire in scena pochi minuti dopo? Allo stesso modo, perché far credere che l’ospedale stesso sia a rischio terroristico senza poi sviluppare minimamente questa idea e lasciare cadere tutto quando si scopre che non si è trattato di un attentato?

Il mio parere è che sia stata scelta la strada della catastrofe per attirare gli spettatori e creare suspense ma che non siano poi riusciti a trattarla in modo per lo meno accettabile, perché il vero evento della puntata è l’uscita di scena di Cristina. Avrei preferito che la puntata avesse semplicemente avuto maggiore attenzione per gli ultimi pazienti della Yang, quelli di cui ormai seguiamo le vicende da diverse puntate (tipo il trapianto di Link McNeil) senza creare tutto intorno quel gran polverone che possiamo davvero definire “molto rumore per nulla”.

Lasciatemi togliere un ulteriore sasso dalla scarpa: l’arrivo della figlia segreta di Ellis Grey e Richard Webber è una mossa ridicola. Siamo davvero alla frutta! Come si fa dopo dieci anni di telefilm in cui non è mai stato neanche accennato ad una gravidanza di Ellis, ad inserire improvvisamente una figlia segreta che guarda caso ha studiato medicina e guarda caso viene scelta per dirigere il reparto di cardiochirurgia nello stesso ospedale del padre e della sorellastra?
La coerenza narrativa viene completamente ignorata, a discapito di intrecci familiari di bassa lega che ci potremmo aspettare più in una soap opera che in un medical drama. Con il ritorno della sorella di Derek e la comparsa della sorellastra di Meredith ormai i parenti appaiono come funghi.

Per fortuna che a risollevare questo episodio da tutti questi disastri narrativi c’è Cristina Yang. Anche qui si potrebbe andare a fare le pulci ad alcune scelte autorali (una su tutte: a che pro farla tornare ad andare a letto con Owen prima di partire?) ma a mio parere article-2630129-1DE3F55500000578-970_634x523non sarebbe giusto. Perché al di là di alcune sbavature, la scelta migliore è quella di godersi questa emozionante uscita di scena di Cristina.

La Oh a livello recitativo supera se stessa in questo episodio e i momenti di lei e Meredith insieme sono toccanti; la vera scena centrale che riassume in sé 10 anni di vita e di amicizia tra Meredith e Cristina è sicuramente quella del ballo.
C’è da dire che gli autori di Grey’s Anatomy, riescono a scegliere sempre colonne sonore calzanti e azzeccatissime, come in questo caso, dove la chiave di volta di tutto l’episodio secondo me è quando parte “Where does the good go” canzone già nota ai fans del telefilm perché usata come colonna sonora del quarto episodio della prima stagione, che in quel frangente segnava le prime interazioni tra Burke e Cristina.
Oltre ad essere quindi un grande ritorno è una canzone che parla di un addio, per cui risulta una scelta azzeccatissima per farci scendere una lacrimuccia.

“Where do you go with your broken heart in tow […]
And how do you know, when to let go.
Where does the good go, where does the good go […]
Look me in the heart and tell me you won’t go”

Bella scelta musicale e bellissima la scena del loro ballo, che è anche il loro addio. Sicuramente la perdita di Sandra Oh lascerà un026a4e9d6b2093c10d6e46013ae34296 grande vuoto nella prossima stagione, perché Cristina con il suo sarcasmo, le sue fragilità e il suo legame con Meredith era veramente uno dei cardini di questa serie.

In ultimo succedono un altro paio di avvenimenti importanti che cito senza soffermarmici troppo perché sono tre nuove storylines aperte sul finale dell’episodio e che vedremo poi svilupparsi nella prossima stagione!
1- Resta vacante il posto di Cristina nel consiglio di amministrazione, Webber raccomanda la Bailey, che saputa la notizia si illude di essere già il nuovo membro del consiglio mentre Cristina stessa per fare tornare Alex in ospedale cede a lui la sua quota.
2 – Meredith in una litigata finale con Dereck rifiuta di trasferirsi con lui a Wasinghton e lo mette davanti a dover scegliere tra la famiglia e il lavoro.
3 – Sembra che Callie ed Arizona si avvicinino all’idea di utilizzare una madre surrogato per avere un altro figlio.

Diciamo che l’episodio in sé, sarebbe medio, ma Sandra Oh ha alzato molto il livello: il saluto a Owen dal vetro della sala operatoria, gli ultimi dialoghi con Meredith sul non volersene andare e sul non sentirsi completa e soprattutto la spensieratezza del loro ballo finale, fanno commuovere ed era da un bel po’ che non ci si emozionava in Grey’s Anatomy!

Arrivederci al prossimo autunno per le recensioni dell’undicesima stagione!

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