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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: recensione dell’episodio 9.15 – Hard Bargain

L’aspetto più interessante di questa puntata è l’essere costruita come una specie di film noir: una pioggia incessante si abbatte su Seattle, tutte le scene in esterna sono avvolte dall’oscurità e come accompagnamento musicale abbiamo una motivetto crea tensione… D’altronde quale migliore sottofondo potevano scegliere per una puntata in cui vediamo la banda di dottori intenti in alcune operazioni top secret come trafugare documenti sui bilanci del Seattle Grey e incontrarsi di nascosto con lo scopo di progettare segretamente l’acquisto dell’ospedale? Ovviamente il tutto mantiene toni molto autoironici che rendo questo episodio davvero piacevole! (vedi la Torres che si spaventa a morte quando il consulente finanziario di Derek spunta dai sedili posteriori del camioncino, esilarante!)
Come dicevamo, alla fine dello scorso episodio abbiamo lasciato i nostri medici milionari con in mente la folle idea di comprare tutta la baracca e li ritroviamo così: a litigare a casa Shepherd, ognuno pieno di dubbi, in un continuo alternarsi tra desiderio e timore. Anche in questa confusione generale troviamo già due schieramenti: Callie e Meredith sono a favore dell’acquisto, Derek, Arizona e Cristina sono contrari, quindi… bisogna che cambino idea!
Tutti e tre durante la puntata troveranno la giusta motivazione per convincersi che l’acquisto sia l’unica soluzione possibile: per Derek il motivo è legato principalmente al contratto che ha firmato con Alana Cahill e che lo vede testimonial e2f779494d4ecd2e_131033_0974_pre.previewdell’ospedale con mega posters, gigantografie che spuntano in ogni dove, e servizi fotografici che non gli permettono più di occuparsi degli interventi e della cura dei pazienti (avrà influito anche la litigata con Arizona in cui finalmente Derek viene messo davanti alla realtà dei fatti e al suo senso di colpa inconscio? “tu devi essere l’eroe, ed è una cosa da egoisti e egomaniaci… per cui smettila! Tutto quello che hai fatto per migliorare la situazione l’ha in realtà resa peggiore, per cui per favore smettila!”).
Per far cambiare idea ad Arizona, che all’inizio è la più contraria di tutti, bisogna smuovere addirittura la Bailey che al contrario delle due precedenti puntate in cui aveva dimostrato di essere la più legata al posto di lavoro, decisa a mantenerlo ad ogni costo, in questa puntata si dimostra invece una furia scatenata contro Owen e i futuri acquirenti della Pegasus. Davanti al permesso negato da Owen per la cura di un bambino con il cancro, Miranda perde completamente le staffe consiglia alla famiglia di andarsene il prima possibile dall’ospedale ed è sul punto di licenziarsi (riadattandolo da Dirty Dancing: nessuno mette Miranda in un angolo!! ).
L’ultima e più tenace è Cristina, che è contraria all’acquisto per amore; infatti con Owen (alle prese con la rivolta delle infermiere) va tutto a gonfie vele e lei non se la sente di mentirgli e complottare alle sue spalle (strano perché quando era in Minnesota e andava a letto con il suo capo solo per avere benefici lavorativi non mi sembrava avesse particolarmente a cuore la lealtà verso il marito Owen… ma si sa, il divorzio rinvigorisce l’amore! ); dicevamo, che alla fine si convince proprio quando Owen smessi i panni di capo, si confida con lei dicendole che l’acquisto da parte della Pegasus probabilmente peggiorerà di molto l’ospedale.

Quindi tutti e sei abbastanza convinti della propria decisione e pronti a mettere in piedi una società attraverso cui comprare il Seattle Grey si vedono all’ultimo momento costretti a rassegnare le dimissioni per evitare l’imminente acquisto da parte della Pegasus, (che se qualcuno si fosse licenziato avrebbe ritirato l’offerta) e guadagnare tempo per mettere su il loro futuro progetto.
alex jo

Ho trovato che questa puntata scorra abbastanza rispetto alle precedenti, è pensata per essere incentrata quasi solo sui medici, quindi abbiamo una riduzione all’osso dei casi dei pazienti, che a dire il vero a me personalmente in quest’ultimo periodo annoiavano molto (quando partiva il solito monologo di qualche paziente infarcito da pianti ed epifanie sulla vita, l’avrei volentieri saltato a piè pari!), l’unica storia su cui ci si dilunga un po’ di più è quella del bambino curato da Alex e Jo, e solo per sviluppare la loro storia/non storia d’amore: lui si accorge che la vuole, lei lo vede come un amico ed esce con un altro (un tale “dottor Pettorali” molto, molto, mooolto interessante, Alex mi spiace non hai speranze contro di lui…).

Quindi Grey’s Anatomy è promossa per questa puntata, lontanissima dai vecchi albori che ci avevano fatto innamorare, però riesce, togliendo un po’ di spazio anche ai nuovi tirocinanti (di cui nessuno tanto sente la mancanza), a creare una puntata piacevole, ricca di sviluppi, dove troviamo: sesso, amore, litigi, complotti segreti, cambi di idee, colpi di scena. Non ci fanno mancare nulla!
P.S. non potevo dimenticare l’amica-di-Gesù Kepner, che finalmente trova in Matthew un altro amico-di-Gesù!!! Anche lui vuole conservarsi casto fino al matrimonio, per la prima volta sembra che anche a lei sia concesso di vivere una relazione serena. (go, go, go April!)

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