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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: Recensione dell’episodio 9.10 – Things We Said Today

A volte invidio la lingua inglese che con una sola parola riesce ad esprimere un concetto complesso. Penso a commitment. Ecco questa parola è risuonata nella mia testa durante l’intera visione dell’episodio “Thing We Said Today” (che per la cronaca ho visto assieme a “Run, Baby Run!“)

La parola commitment indica la volontà di due persone di mantenere una promessa, un impegno gli uni nei confronti dell’altro. È un voto di fedeltà che nulla ha a che fare con la religione. E in questo episodio possiamo trovare moltissime tipologie di commitment.

Owen e Cristina che abbattono la barriera, o “the box” (la scatola), che da tempo li teneva a distanza l’uno dall’altra firmando le carte per il divorzio e decidendo di tornare a vivere la loro storia senza forzature ma in modo puro, come quando si sono incontrati.

ga910_1Callie e Arizona che nonostante le peripezie affrontate negli ultimi tempi continuano a scegliersi reciprocamente ogni giorno nella buona e nella cattiva sorte dimostrando come per uscire da una crisi ci sia necessariamente bisogno di qualcuno vicino che supporti e sopporti ogni malumore o esigenza.

Meredith e Derek che affrontano la nuova gravidanza e l’operazione rispettando i tempi e le esigenze dell’altro perché non tutti viviamo lo stesso momento con gli stessi sentimenti. Meredith cerca di mantenere ancora le distanze dalla gravidanza restando sempre conscia dei rischi ma allo stesso tempo accetta l’esigenza di Derek di raccontare alla sua complessa famiglia della novità e decide quindi di aprirsi con Lizzie. Dall’altra parte Meredith cerca di aiutare Derek nelle difficili scelte che riguardano l’operazione spingendolo per superare alcuni limiti che si era autoimposto.

ga910_4Richard e Adele che nonostante la malattia non smettono di amarsi anche quando per amore fanno degli errori come allontanarsi l’uno dall’altra per rispettare le esigenze altrui. Ma nella fine sarà proprio questo amore a riunirli e riavvicinarli anche se solo per poche ore. (Non ho mai apprezzato il personaggio di Adele perchè è sempre stato inserito nella trama senza un vero scopo ma l’amore che la lega a Richard mi ha sempre intenerito).

Miranda e Ben che, a differenza di Irene, apprezzo sempre più. Concordo sul fatto che esteticamente lei sembra più sua madre che sua moglie, ma il loro rapporto è decisamente più maturo e meno ingenuo di quello del primo matrimonio della Bailey. Trovo che Ben possegga le giuste qualità per apprezzare una donna forte come Miranda senza lasciarsi intimidire o pretendere un cambiamento.

ga910_6Ma esistono anche altri tipi di commitment e questo episodio non si limita a raccontarci quelli relativi alle coppie in amore. Quello che più ho apprezzato di questo episodio è quello di Richard e Miranda. È proprio questo loro rapporto di amore incondizionato ad avermi spezzato il cuore più volte nel corso di questi ultimi due episodi. Richard conosce Miranda forse meglio di se stessa ed è quindi in grado di aiutarla a superare alcuni scogli e paure che lei stessa si procura. D’altra parte Miranda rispetta Richard così profondamente da mettere la sua serenità prima di qualsiasi cosa, anche prima di se stessa. Nella scena finale quando Richard decide di non raccontare a Miranda della morte di Adele per permetterle di vivere serenamente il giorno del suo matrimonio e restituirle quindi quella serenità che lei ha cercato di dargli decidendo di eseguire personalmente l’operazione di Adele, ho sentito il mio cuore spezzarsi. Il rapporto tra i due è quasi paterno e così puro da essere invidiabile.

ga910_2Infine questo episodio ci ha anche presentato un commitment to be: Alex e Jo. Ho apprezzato moltissimo le scene che li vedevano protagonisti. Innanzitutto perché sono state tutte scene divertenti e hanno quindi aiutato ad alleggerire un episodio decisamente complesso. Ma soprattutto perché queste scene ci hanno permesso di scoprire, dopo per nove stagioni!!!, qualcosa di più su Karev. Certo avevamo intuito che la sua infanzia era stata tutt’altro che facile ma forse non immaginavamo che anche Alex fosse stato affidato a 17 diverse famiglie per decidere infine di scappare e ritrovarsi rinchiuso in riformatorio. O che avesse subito le violenze di un padre drogato e avesse dovuto impedire alla madre schizofrenica di uccidere uno dei suoi fratelli con un coltello da bistecca. La mia speranza, ora, è che Shonda non decida di rovinare tutto inserendo nella sceneggiatura una storia tra Alex e Jo ma che continui a dimostrarci come tra uomo e donna possa esserci una bella amicizia senza complicazioni sessuali.

Overall concordo con Irene che ha recensito la mid-season che finalmente Grey’s Anatomy sta tornando il gioiellino che era un tempo. Queste sono forse le prime puntate in cui non rimpiango alcun personaggio del passato. Certo Izzie, George e gli altri resteranno sempre nel mio cuore ma davvero questi ultimi episodi si stanno dimostrando ben superiori alla media dell’ultima stagione quindi complimenti Shonda and keep it up!

Un ultimissimo commento lo voglio riservare invece a una novità nella trama che non ho apprezzato: la storia di Jackson con la nuova praticante. L’ho trovato banale e direi fin troppo affrettato visto che fino a poche puntate fa Avery voleva sposarsi con April… Voi cosa ne pensate?

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