Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: recensione dell’episodio 13.02: Catastrophe and the cure

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Seppur il pensiero di fondo sia tutt’altro che scontato, spesso si sente dire banalmente e con leggerezza “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Per quanto piacerebbe applicare questo aforisma al mondo seriale, nella speranza di rendere alcuni prodotti infiniti, è risaputo che prima o poi l’ascia della cancellazione scalfisce ogni prodotto. Tolta questa piccola divagazione, il tema del cambiamento sopra menzionato va a nozze con Grey’s Anatomy, che giunto al suo tredicesimo ciclo narrativo sembra ormai usare il lato medico come pura cornice, andando a pescare ancora di più rispetto al passato nel lato drama.

Catastrophe and the cure utilizza infatti come perno la vicenda di Alex per ruotare intorno alle vicende dei vari personaggi, preparando il terreno per la stagione. Si comincia dalle cose facili parlando di Owen e Amelia. La coppia, fresca fresOwen e Amelia - Grey's Anatomyca di matrimonio, lascia dietro di sé il solito gioco di luci e ombre per dedicarsi alle amicizie e alle questioni irrisolte. Carico di positività dal recente lieto evento, il neurochirurgo prova a ricreare il feeling di amicizia fraterna tra Owen e Riggs, seppur con scarso risultato. Tale vicenda non risulta essere molto interessante in sé, ma aiuta per lo meno a delineare il rapporto che i due avranno da coniugi, pur sapendo come entrambi siano squilibrati e lunatici per cui destinati a sovvertire il tutto in un battito d’ali.

Chi invece continua a infilzare coltelli nella schiena dello spettatore con un’assidua frequenza, da almeno tre stagioni, sono i Japril, che dopo le tresche clandestine, il matrimonio fuggiasco, l’aborto, il divorzio e il nuovo figlio, sembrano ridare speranza allo spettatore. April va incontro a una forte sofferenza dopo essere stata separata dalla neonata per motivi medici. Harriet deve quindi passare la notte dal padre, che cogliendo il malessere della ex moglie, da bravo furbacchione (perché questo sei Jackson non prenderci per fessi) fa di tutto per mettere a suo agio April, persino offrendole un letto a casa sua. Scontata la reazione di lei, che preferisce invece mantenere le distanze per non cadere nella trappola dell’amore. Sarebbe bello fare un discorsone sulle emozioni e i sentimenti, ma bisogna parlarsi chiaro ed essere schietti: Jackson ed April continuano a piacere come coppia, sono dolcissimi e ognuno dei due ha molto a cuore l’altro per cui si spera in una sola cosa. Shonda sai cosa fare.

Se da un lato però Grey’s regala miele, dall’altro dispensa veleno. E chi viene in mente quando si menziona ciò? Ovviamente miss Cianuro Meredith Grey. Dopo averla lasciata nella vedovanza per una stagione intera, le ovaie della dottoressa più disgraziata d’America hanno subito una rifioritura Meredith e Riggs - Grey's Anatomyche promette di creare più zizzania che altro. Infatti la donna, non solo porta avanti un rapporto fraterno dal retrogusto incestuoso con Karev (c’è mezzo fandom che grida al bacio), ma nel tempo libero alimenta anche le sfighe dell’infelice Maggie, convincendo Riggs a dare un due di picche alla cardiochirurga. Ora, va bene fare la preziosa e la confusa, cara Meredith, perché è in linea col personaggio, ma diventare causa delle infelicità altrui sembra oltremodo malvagio ed egoistico. Pare sia il momento di prendere una decisione, carissima.

Piove invece infelicità a Karevlandia. Il povero dottore infatti non solo si becca un’accusa di reato abbastanza pesante, ma deve anche convivere con degli insuccessi lavorativi. Giunge infatti in ospedale un bambino trapiantato di rene, che a causa di una svista di Alex, va incontro a un’infezione dovuta Alex Karev - Grey's Anatomya una rottura di appendice che mette a serio rischio il trapianto e la sua vita. Indipendentemente dall’epilogo della vicenda, sarà solo la magnanimità (mista a dell’opportunismo) della Bailey a salvaguardare la carriera di Karev, trasferendolo alla clinica Denny Duquette. Ora come ora risulta difficile esprimere un giudizio sulla vicenda, le pieghe che può prendere sono pressoché infinite; va però menzionato come Shonda abbia preso gusto a mandare questi poveri dottori in tribunale dopo il caso delle Calzona la scorsa stagione. Staremo a vedere coi popcorn in mano.

Si dedica inoltre una parentesi al personaggio di Jo. La specializzanda, traumatizzata e sentitasi rottamata dagli eventi, coglie il confronto con una paziente per trovare coraggio e forza dalla situazione di disagio e rabbia in cui si trova immersa. Che sia giunto il momento di dare spessore e far crescere questo personaggio, finora solo sinonimo di lamentele e piattezza?

Continua quindi la corsa di Grey’s Anatomy con un’altra puntata all’insegna del drama e dell’amore, che mantiene la serie su una rotta mutevole ma comunque sicura e vincente. Giunti alla tredicesima stagione è normale che i colpi di scena non possano fioccare, però la capacità di analisi dei personaggi e l’affetto che lo spettatore prova verso di essi sono più che sufficienti a renderlo interessato alle vicende, che, seppur ormai non originalissime, non sono nemmeno banali. L’unica domanda che viene fatta prima di lasciarsi è: vista la situazione in cui versa Karev, perché non stanno utilizzando il personaggio di Arizona come supporto ulteriore? Dottoressa Robbins c’è bisogno di te!

P.S. Ma quanto sono carini la Bailey e Richard che si scambiano gossip sull’ospedale?

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13.02 - Catastrophe and the cure
  • I broccoli sono buoni
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