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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: Recensione dell’episodio 12.21 – You’re Gonna Need Someone On Your Side

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Che You’re gonna need someone on your side sia un episodio che inizia ad attizzare un po’ il fuoco per quanto riguarda la questione dell’affidamento di Sofia, è un dato di fatto ma di sicuro non è un capitolo monotematico. accanto alla disputa tra Callie ed Arizona si trova, abbondantemente, il tempo per continuare il discorso relativamente ad altre situazioni. Ma lo si fa in modo scialbo, piatto, automatico e soprattutto conosciuto. Niente di eclatante che ci strabili in maniera positiva, che ci faccia esultare di gioia o che dia modo di arrovellarcisi su fino alla messa in onda della prossima settimana.

Grey's Anatomy - Recensione dell'episodio 12.214Tra Callie ed Arizona non vi è contatto alcuno. Sembra, in realtà, essersi spenta anche la più piccola briciola di residuo emotivo. Ci si focalizza esclusivamente su Sofia: non è più una bambina, non è più il frutto immacolato di un amore che è riuscito a superare di tutto, persino l’essere stato concepito da Callie ed una terza persona implicata nel rapporto. Sofia è un obiettivo da raggiungere, una sfida da vincere, un ostacolo da superare. Ma mentre Callie risulta molto più confidente grazie anche all’appoggio di Owen e Meredith (scelta veramente infelice), Arizona sembra vedersi cadere il mondo completamente addosso. Per un attimo abbiamo l’impressione di avere a che fare con la spigolosa Arizona della nona serie, quella chiusa, incavata dalla sofferenza, segnata dalla miseria del dolore. Ma poi ci rendiamo conto che si tratta semplicemente di un deformato abbozzo di personaggio, i cui sentimenti vengono liquidati in un pianto davvero poco convincente ed in un attacco scontato nei confronti della Blake. Ci sorprende, e non di certo in positivo, che le Calzona, da sempre restie a lasciar andare le cose come del resto la maggior parte dei personaggi della scena, siano pronte davvero a fare il grande passo. A dimenticarsi l’una dell’altra. E se fino all’episodio della volta scorsa sapevamo che nonostante le apparenze tutto può succedere, anzi alcuni di noi hanno addirittura creduto che questa storia sia stato solo un pretesto per farle finalmente riavvicinare, ora non siamo più sicuri che ci sia un futuro in programma per loro due, considerando anche il tweet di Sara Ramirez di pochi giorni fa in cui ringrazia per il bellissimo cammino compiuto dalla dottoressa Torres.

Grey's Anatomy 12.21Tranne questa breve ed anche momentaneamente inconcludente parentesi tra le due, l’episodio si trascina avanti sino ai titoli di coda rimescolando nell’impasto i soliti ingredienti che son suonati molto ben conosciuti agli spettatori più fedeli ed attenti. Jackson ed April sembrano essersi temporaneamente ed anche involontariamente riavvicinati attraverso il bambino, mettendo in pausa la loro situazione sentimentale. L’ansia sale nel momento in cui Arizona sembra riscontrare attraverso l’ecografia una deformazione del cervello. Le reazioni, contenute ed anche in questo caso non approfondite affatto, ci presentano la solita April che va fuori di testa incapace di gestire la situazione, costringendo involontariamente Arizona a non essere più il suo medico, preferendo al contrario esserle amica e supportarla come tale.

La staffetta di questa tematica viene accolta anche da Stephanie e Kyle, per i quali il problema di avere in cura qualcuno cui si è sentimentalmente legati si inverte completamente. Nel suo giorno di riposo Stephanie si vede costretta a rimanere dall’altro lato della famigerata linea rossa, ad aspettare che De Luca le porti notizie sulla riuscita o meno dell’intervento. Ma ogni volta che ci costringiamo a mettere da parte i nostri desideri, le nostre necessità, le nostre più profonde volontà, ci incattiviamo, ci sentiamo costretti in una gabbia, contaminando tutto il resto della nostra vita. Stephanie non riesce a dare priorità a Kyle, il ragazzo che frequenta da un paio di mesi, anziché alla medicina, un amore che dura ormai da tutta una vita, decidendo così di interrompere la relazione. Anche in questo caso mi ci è voluto poco per ritrovarci uno spiccato parallelismo con Jackson, il quale decise di lasciare Lexie perché la relazione con lei gli avrebbe impedito di imparare ad essere un eccellente chirurgo plastico da Mark. Solo che all’epoca si trattava di Lexie, Jackson e Mark. Era sette anni fa… e tutta un’altra storia.

Grey's Anatomy - Recensione dell'episodio 12.21 3Persino il platonico sentimento corrisposto tra il paziente malato di tumore ed il suo maggiordomo ma da sempre celato per amore della moglie del primo, ha qualcosa di vagamente conosciuto, affrontato, visto e vissuto e rappresenta comunque solo il solito strumento per ottenere un fine. In questo caso far capire ad Amelia che il tempo scorre troppo velocemente per non concedersi all’amore, nonostante le batoste che la vita ci costringe ad affrontare. Ma persino qui, a fine episodio, ci viene rifilata una scenetta che abbiamo avuto modo di vedere più volte nel corso di questi due anni: un’Amelia che, presa dal panico, blatera e parla più di quanto ce ne sarebbe in realtà bisogno.

Delusa dall’episodio? Un poco. Forse molto. Ma alla fine non smetto mai di dare a Grey’s una seconda possibilità. E la capacità di sorprendermi quando meno me lo aspetto.

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