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Grey’s Anatomy – Recensione dell’Episodio 12.16 – When It Hurts So Bad

Siamo arrivati ormai, nemmeno noi sappiamo bene come a metà di questa dodicesima stagione e, dopo aver tronfiamente portato a casa la sicurezza di un rinnovo per l’anno prossimo, sembra proprio che Shonda stia preparando il terreno per qualcosa di grosso, come solo lei è capace di fare. Avvertiamo, infatti, piccoli e subitanei movimenti di trama: il monotematismo che ha caratterizzato la maggior parte dei capitoli di questa stagione sembra aver lasciato posto (finalmente, aggiungerei) ad un racconto più fluido, eclettico, interattivo, nel quale le storylines si combinano l’una con l’altra, senza lasciare in stand-by alcun personaggio.

944389_1135040576514386_5635442423138863096_nIl risveglio traumatico di Meredith, dopo aver passato la notte con Will Thorpe, ed il forte livore nelle sue parole ci fa intuire che qualcosa è andato storto. L’insostenibile bisogno di mettere a soqquadro la casa per pulirla da cima a fondo è tuttavia la metafora di qualcosa di più viscerale. Qualcosa si è rotto, qualcosa, forse, si è aggiustato in Meredith. Il tappeto, il tavolino di legno, il piano cottura, il forno non sono nient’altro che iconici simboli fine a se stessi: Meredith non vuole pulire casa sua, vuole fare pulizia dentro di sé. Combatte contro i sensi di colpa, contro un passato che, giustamente, non riesce a lasciar andare via con facilità. È pronta a ricominciare ma semplicemente non è pronta ad accettare di esserlo. Un abisso tra i pensieri ed i fatti, che lungi dal chiudersi sembra essersi allargato ancora di più. Per cui, per quanto ci sentiamo offese perché in Will vediamo un irrispettoso affronto alla memoria di Derek, egli appare come la miracolosa chiave che apre il vaso di Pandora, svincolando altre convinzioni e altre verità, lanciato nella vita di Meredith per darci ancora una volta un altro insegnamento, quello che chiunque è capace di sopravvivere ai fantasmi del proprio passato.

Meredith si sente decisamente più libera, libera delle catene che l’avviluppavano in una prigionia di rancore e risentimento, e finalmente riesce a tendere una mano anche verso la pasticciona, alcolista e troppo somigliante sorella di Derek. Amelia si trova per caso a passare per casa di Meredith, ma non appena capisce che qualcosa non va, per scelta decide di rimanervi. Il rapporto si ri-consolida, rinvigorisce, fortifica. Restare, nonostante tutto: nel bene, nel male, con cento nodi alla gola o controvoglia, continuare ad amare chi abbiamo scelto di avere nelle nostre vite. 1935376_1135040026514441_2288144481292938005_nE se Grey’s non ruota da dodici anni proprio attorno a questo, allora non stiamo guardando lo stesso show. Sembra che la sisterhood delle tre sorelle sembra essersi finalmente ristabilita, ma per Amelia comunque i problemi sembrano non essere finiti. Appianatasi la situazione con Meredith, è costretta ad affrontare, in maniera diversa, quella con Owen. Dopo averlo trovato ubriaco fradicio nella sua roulotte, Amelia si sente costretta a doverlo allontanare, definitivamente. Troppe volte ha perso la sua sobrietà a causa di altre persone e troppe volte questo le è costato tanto. L’Amelia terrorizzata dalla paura di rimanere da sola si trasforma in un’audace donna di spirito pronta ad affrontare la questione del suo alcolismo anche da sola, se questo dovesse essere l’unico modo per farla proseguire lungo la sua strada. Tra il dire ed il fare c’è sempre il coraggio e finalmente lo ha capito.

In tema di coraggio, Callie ne mostra invece poco. Il rapporto con Penny sembra aver finalmente raggiunto unasua stabilità, che tuttavia vacilla nel momento in cui Penny dichiara a Callie di amarla e per caso si occupa di Sofia, arrivata in pronto soccorso per un piccolo taglio alla testa. Ma quando velatamente Penny fa delle pressioni per capire a che punto della relazione siano arrivate, Callie si divincola, bluffa, mente, ripescando una ormai defuntissima Arizona che sembra essere l’ostacolo che si interpone tra Penny e la possibilità di conoscere finalmente Sofia e presentarsi come la compagna di sua mamma. Ma l’inganno viene presto detto smascherato, così come anche le motivazioni alla base del comportamento di Callie: la vigliaccheria che l’ha spinta a mentire con Penny nasce esclusivamente dalla paura di fare tutto troppo presto, che per lei non è mai stato sinonimo di successo bensì di sconfitta. E proprio in questa occasione in cui non ci sarebbe motivo di dubitare, Callie decide di andarci finalmente con i piedi di piombo, fino a quando non si rende conto che effettivamente, proprio in questa situazione, le sue preoccupazioni sono completamente infondate. É pronta a fare un altro grande passo e di lasciarsi il passato di disfatte alle spalle.

12472775_1141902072494903_4882277205377477778_nNella puntata viene lasciato anche un breve spazio alla questione della gravidanza di April. Il punto di vista si sposta completamente in altra direzione, quello di Catherine, la madre di Jackson. Eravamo tutti pronti a vederla in azione per ristabilire la quiete, per fare da paciere. Ma a quanto pare, le sue intenzioni, losche e pericolose, erano ben diverse sin dall’inizio: lungi da poter mediare tra i due affinché possano trovare una soluzione per il bene del bambino, Catherine si trasforma in un’aspettata arpia pronta a fare causa ad April per aver firmato le carte del divorzio nonostante fosse a conoscenza della gravidanza. Eh no, proprio nessuno si aspettava questo switch di trama, e forse questa, per i risvolti complessi ed intrecciati che ha preso, sembra essere quella più interessante di tutte.

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mmorìn92

Amo i libri, il cinema, la fotografia, l'arte, l'architettura e soprattutto...i telefilm! Amo, insomma, la vita. Ma una "biographical info" sarebbe davvero troppo riduttivo per descrivermi. Lascio quindi a voi l'ardua sentenza! https://www.facebook.com/MorinPhotographer?fref=ts

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