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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy – Recensione dell’Episodio 12.12 – My Next Life

Dopo la breve parentesi mono-tematica dei Japril la scorsa volta e del recupero (fisico ed emotivo) di Meredith due settimane fa, Grey’s sembra aver ricevuto una scossa di assestamento; ma non si è mai troppo sicuri di quanto questa tranquillità possa durare, perché se abbiamo imparato qualcosa, è che l’inaspettato è sempre dietro l’angolo. L’episodio, precisamente a metà di questa dodicesima stagione, riprende un po’ le fila di alcuni discorsi che erano stati lasciati sospesi a mezz’aria. In maniera anche piuttosto approssimativa e poco specifica la telecamera punta sul rapporto tra Amelia e Meredith. Dopo essersi sinceramente dette di non essere ancora pronte a perdonarsi a vicenda, Meredith (a perdonare) Amelia per essere la sorella di Derek, Amelia (a perdonare) Meredith per essersela presa ingiustamente con lei per questo motivo, arriva a fare da collante Katie Bryce, il pr438878806d2051ddd_wimo, meraviglioso, incasinatissimo caso clinico di Meredith, nonché il suo primo intervento in sala operatoria con Derek. “E’ una bellissima giornata per salvare delle vite” risuona lontano, forzato, ingombrante, di troppo. Evidente il richiamo a questo personaggio che, nonostante la decisione ferrea ed indiscutibile di far morire, Shonda continua a ripescare nel suo cesto dei ricordi. Ma noi non ci stiamo più, anzi, forse non ci siamo mai veramente stati a questo gioco. Di Derek davvero poco ci importa, e forse anche a lei, tant’è vero che Katie Bryce non saprà mai che fine avrà fatto “l’altro tipo, mr. Shepherd”. Gli occhi sono tutti puntati su Amelia e Meredith, pronte ancora una volta a punzecchiarsi morbosamente, incapaci di prendersi per quello che sono, ma fedelmente decise a non lasciare la presa l’una sull’altra. Amelia, infatti, vive malamente la responsabilità di clippare il gigantesco aneurisma di Katie, vuoi per la pressione della stessa, vuoi per quella di Meredith. Insomma, il caso è un connubio di dubbi ed insicurezze dettate dal fatto che la firma, su quelle cartelle, è quella di Derek, ma anche dal fatto che lì, a giudicarla, ad aspettare che fallisca per rimproverarla, c’è la sua invincibile nemesi. Ma la positività, per una volta, prende il sopravvento: Amelia riesce nell’intervento senza che Katie riporti alcun deficit; Meredith, dal canto suo, non riesce di certo a congratularsi con la sorella, ma le rivolge un sorriso piuttosto fiero e confidente. Una svolta, lenta e agognata, sembra essere vicina.

Meredith, contemporaneamente, è coinvolta anche in un altro caso medico, quello di Daphne, guarita dal cancro al fegato, ma in stato di sepsi e bisognosa di un intervento immediato. Il tempo è agli sgoccioli e la paziente si trova costretta a chiamare il figlio, David, che sei anni prima aveva abbandonato. Daphne muore in sala operatoria, e David è costretto a stringerle la mano ormai esanime.

Il senso dell’episodio lo afferriamo al volo solo con questa scena e la voice-over di Meredith: tumblr_o2s50vvB5q1s0gaqko3_1280imparare dal passato, senza sprecare nemmeno un singolo attimo della nostra vita, perché ogni giorno nuovo in cui viviamo è un giorno in cui possiamo ricominciare tutto d’accapo. Un poetico e sentitissimo inno a non perdere mai la speranza, nonostante la vita possa averci bastonato più e più volte, ma mai abbastanza. Scorci di positività si aprono tra morti, separazioni e divorzi, e quasi ci sorprendiamo a vedere che Meredith abbia la forza di continuare ad andare avanti lasciandosi il passato alle spalle.

E questo è un po’ il leitmotiv che accompagna le story-lines dell’episodio: “My next life” può riferirsi tanto a Meredith quanto, ad esempio, ad Arizona, la quale dopo tanto tempo e tanta sofferenza, è riuscita a riprendersi ciò che la vita le aveva tolto: la possibilità e la capacità di divertirsi, di volare alto, di essere, semplicemente, se stessa; può riferirsi a Jo, la quale finalmente prende una decisione relativamente al matrimonio con Alex: ora non è ancora pronta per questo tipo di passo, specialmente perché le cose, tra di loro sono fortemente complicate, ma non significa che non possa essere pronta in un futuro prossimo; può riferirsi a Riggs, il quale accenna fugacemente e rammaricato a come la sua vita sia andata avanti, piena di senso di colpa, dopo la morte di Meg, la sorella di Owen; può riferirsi ad Amelia ed Owen, che finalmente sembranGreys-Anatomy-12x12-9o aver ingranato la marcia giusta per poter stare insieme, nonostante le difficoltà che accomunano anche questa coppia; può riferirsi ad April, pronta a voltare finalmente pagina ed ad accettare, maturamente, che Jackson non voglia più stare con lei, senza utilizzare la sua gravidanza come possibile merce di scambio per poter tornare insieme; può riferirsi a Maggie, che finalmente è riuscita ad instaurare un rapporto sincero e profondo con Richard, il suo padre biologico.

Meredith ci insegna, semplicemente, che è possibile ricominciare da zero, imparando dal passato, ringraziando per il presente. Basta volerlo.

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12.12 - My next life
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