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Grey’s Anatomy: recensione dell’episodio 12.03 – I Choose You

Quello della 12.03 è un tema dall’eterno ritorno, trattato e ritrattato ma sempre attuale. Scegliere. Qualcuno ricorda il film del 1982 “La scelta di Sophie”? Sophie, una donna polacca interpretata da Meryl Streep, è costretta a decidere chi, tra i suoi due figli, potrà vivere e chi no durante la seconda guerra mondiale, all’altro toccherà la morte nei campi di sterminio. Una scelta lacerante, una storia drammatica che valse alla Streep l’Oscar come migliore attrice protagonista.

La stessa storia drammatica è riproposta questa settimana qui a Grey’s. Laurie e Mason hanno appena avuto due gemelli, maschio e femmina, ma entrambi i bambini sono itterici e si scopre molto presto che i due condividono lo stesso tumore al fegato e necessitano di un trapianto immediato. Solo Mason, il padre, è compatibile per il trapianto e quindi solo uno dei due neonati potrà ricevere il fegato nuovo costringendo i medici del Grey Sloan Memorial a compiere la scelta più saggia. L’onere ricade su Karev che, essendo uno dei migliori chirurghi infantili dell’ospedale, si dedica anima e corpo alla faccenda. I tumori purtroppo sono uguali, identici, e nessun sintomo rende uno dei bambini meno candidato dell’altro per il fegato desiderato. Allo stesso modo nessuna lastra o esame sembra favorire l’uno rispetto all’altro. Alla fine il fegato andrà ad Emma, la bambina tra i due gemelli, a sfavore del fratellino Daniel, dopo un visione ravvicinata dei tumori in sala operatoria. Nonostante il mancato alex karev 12x03happy ending del caso, il tutto è stato diretto magnificamente. Un delicato alternarsi di scene più o meno focali ha conferito a tutto l’episodio la giusta armonia. Il discorso di Arizona ad Alex è stato davvero emozionante perché sentito e vicino alla memoria dei telespettatori. Arizona infatti parla dei primi tempi in cui il dottor Karev la affiancava come tirocinante e in tutti noi sono riaffiorate le scene della sesta, settima ed ottava stagione, che sentiamo sulla nostra pelle quasi come le avessimo vissute noi.

Non la storia della scelta della seconda stagione quindi. Non quel disperato “Choose me, pick me, love me” lanciato da Meredith a Derek nel 2005, ma una scelta innaturale, decidere a priori e senza merito chi è più forte e pronto a vivere una vita, o, quantomeno, chi sarà destinato ad esserlo.

Mi ha stupito molto anche l’aneddoto di questa settimana legato ai Jolex. Jo è incinta, ma non vuole dirlo ad Alex perché non è sicura del fatto che lui voglia figli. Mentre riflette, a casa, la ragazza ritrova dei vecchi documenti che accennano a degli embrioni congelati che Alex ed Izzie avevano conservato mentre lei era malata di cancro e combatteva con la chemioterapia. Una volta interrogato sull’argomento, Alex risponde sinceramente alla domanda di Jo, senza mentire. Si amavano, erano sposati, e gli embrioni erano per loro una speranza di avere figli, non sapendo se lei sarebbe sopravvissuta o meno. Poi Izzie superò la malattia, lo lasciò e fine della storia. È strano ma devo dire che tutta la questione è stata gestita molto bene, un filo delicato che collega episodi distanziati da anni con una coerenza straordinaria. Non è facile e quindi faccio un plauso agli sceneggiatori. È raro che in Grey’s Anatomy si faccia riferimento a una continuità seriale che affondi le sue radici in un così lontano passato eppure è successo, ed è stato un ricordo rispettoso, piacevole.

greys anatomy jackson averyIl ritmo della puntata è stato ottimo. Karev, come avrete capito, è stato il principale protagonista di questa settimana, ma anche le altre storie hanno suonato perfettamente il loro strumento nell’orchestra di Grey’s Anatomy.
Meredith, nuovo capo di chirurgia generale, scopre dal contratto che lo stipendio conferitole dalla Bailey non è dignitosamente accettabile e neanche minimamente paragonabile a quello dei suoi colleghi. Si scoprirà essere poi uno stratagemma attuato volontariamente dalla Bailey per forzare la donna a chiedere di meritare di più e riconoscere il proprio valore. Come fanno le vere femministe.

Jackson e April sono ai ferri corti. Dopo litigi estenuanti su chi deve lasciare la casa in cui vivono, Jackson decide di abbandonare la dimora matrimoniale (di sua proprietà da contratto) per mettere un punto al suo rapporto con April. Si parla di divorzio, avverrà davvero?

La parte ironica dell’episodio è come sempre affidata a Maggie Pierce, la quale anche se giudicata da me molte volte banale o ripetitiva, rappresenta un personaggio profondamente buono e sincero. Non necessariamente ironico ma sicuramente buffo e Greys Anatomy Giacomo Gianniottisimpatico. È lei che ci riserva il finale a sorpresa al termine della puntata, andando a letto con il nuovo specializzando DeLuca interpretato da Giacomo Gianniotti. Gianniotti che, contro ogni aspettativa, si dimostra un attore niente male. Mi è piaciuto molto il suo ruolo all’interno del caso dei gemelli e la sua attitudine interpretativa. Che sia una rivelazione per il futuro?

Insomma, un appuntamento azzeccato quello di questa settimana. Intenso, ritmato al punto giusto e sostenuto bene da un cast capace. Ho apprezzato molto l’organicità del cast ormai diventato davvero una famiglia a tutti gli effetti. L’affiatamento tra i diversi attori cresce a vista d’occhio e si può toccare con mano. Jackson e Warren, Meredith, Callie, Maggie e Amelia, Jo e Alex, tutto funziona e sembra andare per il verso giusto. Liscio come l’olio. Troppo? Forse. Ma, come dico spesso, Grey’s è una casa ed è bello poterci tornare sempre.

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12.03 - I Choose You
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Simone Bottaro

Laureato in Lingue, letterature e culture straniere presso l'Università degli studi Roma Tre, ama leggere e scrivere. Appassionato di musica, cinema e serie tv, adora il mondo anglosassone e in particolar modo quello statunitense, ma ritiene assolutamente insuperabile la bellezza dell'Italia. Amante delle comedies musicali (Glee), segue tra gli altri generi Grey's Anatomy e How to Get Away with Murder.

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