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Grey’s Anatomy : Recensione dell’Episodio 11.04 “Only Mama Knows”

Dopo i primi 4 episodi monotoni in cui il tempo del racconto è stato diluito in un’unica lunghissima settimana, “Only Mama Knows” è una semi-boccata d’aria nuova, pur incalzando ancora una volta su di una parentesi che molte volte nel corso di queste 11 stagioni è stata aperta -senza però soddisfare in maniera piena la curiosità dei fan: la relazione amorosa tra Richard ed Ellis. I tasselli che Shonda ha disseminato lungo la strada iniziano a combaciare in maniera perfetta, grazie anche all’astuto stratagemma dell’analessi con la quale, lungo il corso di tutta la puntata, balziamo dal passato al presente.

aaEllis Grey viene presentata in tre versioni, completamente differenti le une dalle altre: dalla cassetta che Meredith guarda morbosamente durante la notte traspare l’audace ed l’invincibile dottoressa Grey pluripremiata con l’Harper Avery; di contro, la rigida e distaccata madre, l’onnipresente fantasma di un nome più che di una vera persona, che continua ad influire negativamente sul rapporto che Meredith ha con la sua carriera e non solo, ed infine il candido ed immacolato ricordo che Richard continua a serbare della sua irraggiungibile amante. Questo shift di punti di vista consente di non farci influenzare da una o da un’altra versione, pur non volendoci chissà quale astuzia per capire chi veramente sia, seppur in maniera contorta ed involontaria, la cattiva della situazione, almeno per i primi 20 minuti.

Il passato che torna in maniera maniacale ed insana ad avvelenare le scelte del presente mentre la giostra della vita non smette mai di girare: è questo il tema focale di tutto l’episodio. E mentre da un lato Maggie Pierce non riesce a convivere con il gigantesco buco nero che la sua madre naturale ha lasciato nella sua vita, Meredith deve farne i conti ogni santo giorno, fino ad essere tanto vicina a capitombolare nei suoi stessi errori: una vita in cui la carriera è al primo posto, al secondo ed anche al terzo, un mondo dove non sembra esserci minimamente la possibilità di poter anche solo per un secondo far prevalere l’amore o l’amicizia sulla chirurgia. E’ la cattiveria di un ciclo di trascorsi familiari che non si è mai riuscito a chiudere che spinge Meredith a rigettare totalmente il sacrificio di Derek – sacrificio che non è pronta a ricevere perché non è capace di poterlo fare lei stessa – o a non condannare Alex ad una mediocrità da membro del consiglio alla quale non era destinato.

Meredith vive nell’ombra di una donna che ha amato ed è stata amata follemente, una donna pronta a lasciare marito, città e molto probabilmente figlia, ma legata troppo saldamente all’ambizione di una favolosa carriera e troppo spaventata da una vita puramente ordinaria. La storia prende un risvolto inaspettato quando Richard confessa a Meredith che quel giovedì pomeriggio, in realtà, fu lui a lasciare Ellis e non il contrario, come tutti saremmo stati portati a pensare: consapevole che le doti chirurgiche di Ellis avrebbero eclissato la sua carriera, la separazione sembrava la soluzione più giusta. aaEd il suicidio, per quell’abbandono troppo inaspettato, suona invece come la soluzione più semplice, anche per quelle personalità che solo in apparenza si mostrano impenetrabili, inscalfibili, come Ellis. Il quasi-abbandono al quale la piccola Mer di 5 anni ha dovuto assistere si riversa interamente nelle aspre parole che Meredith rivolge a quella madre straniera che abbandona sua figlia in ospedale senza curarsi della sua salute. Ma è solo dopo la confessione di Richard che il peso delle colpe che grava su Ellis Grey inizia ad alleggerirsi: talvolta le scelte sbagliate che facciamo non sono nient’altro che il frutto di altrettante scelte che siamo stati costretti a subire.

Di contro la notizia della parentela tra Maggie e Meredith esplode, divenendo l’intima confessione che Richard fa alla Bailey, ed il segreto che oramai trasudaaa da ogni poro di una Maggie spossata dal tentativo di non farlo trapelare. Derek, paradossalmente, si sente in dovere di sopperire a quelle carenze cui Meredith è soggetta come sorella (cosa che, tra l’altro, abbiamo già visto nella quarta serie quando Lexie tenta di approcciarsi a lei), riservandole un abbraccio risolutore che Maggie aspettava da tanto tempo, seppur da un’altra persona. Sotto consiglio di un marito poi non così tanto distante, Meredith ci sorprende, condividendo l’unica cosa che la faccia sentire ancora vivamente legata a sua madre: i suoi diari. Meredith si fa da parte, rendendosi conto che il figurale abbandono della madre -quando decise di mettere al primo posto la carriera da chirurgo- non è minimamente paragonabile a quello subito da Maggie: e quelle impercettibili ma straordinarie coincidenze rilevabili dai racconti scritti di Ellis mettono in evidenza una donna meno egoista di come la leggenda l’abbia sempre dipinta.

aaIgnobiltà con lode quella della cattiveria allucinante dell’ultima scena “…cosa stavo dicendo?”. Shonda sa sempre come lasciarci amaramente turbati.

 PERSONAGGIO DELL’EPISODIO: Ellis Grey. Non aggiungo altro. Per restare sempre aggiornati su Grey’s Antomy, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per Grey’s Antomy Italia

11.04 - Only Mama Knows

Catartico

Valutazione globale

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mmorìn92

Amo i libri, il cinema, la fotografia, l'arte, l'architettura e soprattutto...i telefilm! Amo, insomma, la vita. Ma una "biographical info" sarebbe davvero troppo riduttivo per descrivermi. Lascio quindi a voi l'ardua sentenza! https://www.facebook.com/MorinPhotographer?fref=ts

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2 Comments

  1. Per la prima volta dopo anni ho visto un vero episodio di Grey’s Anatomy. Questa puntata è stata a dir poco emozionante; la storia personale di Meredith, l’ennesimo confronto con Richard, la “mano tesa” verso Maggie nel finale… E i flashback delle prime stagioni, diamine, mi hanno spezzato il cuore. Quando la puntata è finita ho percepito quel senso di angoscia e curiosità che GA non mi lasciava da ormai troppo tempo.
    Per il resto, personalmente, mi importa poco di parereJackson ed April: non mi sono mai piaciuti in generale e tantomeno ai fini della trama del telefilm.
    La Bailey ha smesso di essere la “vera Bailey” dai tempi in cui andava a letto con l’infermiere stra-figo, tale Eli. Certo, i personaggi si evolvono, crescono e maturano, ma non c’è quasi nulla che mi piaccia nella Bailey attuale. La trovo insopportabile, viziata e troppo sicura di sè (mi riferisco ai vari comportamenti avuti con Ben e col “paziente della bolla” nella stagione scorsa), e per questo, a mio parere, il posto nel consiglio doveva essere assegnato ad Alex. Lui sì che è cambiato in meglio, è maturato ed è diventato un grande chirurgo, nonostante tutto quello che gli è successo e che ha dovuto subire. Non vedo niente di questo nel personaggio della Bailey.
    Callie e Arizona, beh… dal promo della prossima puntata sembra che finalmente i nodi verranno al pettine, e spero che sia una volta per tutte, in un modo o nell’altro. E’ troppo tempo che c’è questo tira e molla e ogni 10 minuti cambiano idea su ciò che vogliono da loro stesse, dall’altra, dall’ospedale, dal mondo intero… Davvero credevano che un altro figlio sarebbe stata una soluzione? Non se ne può più.
    Sono curiosa di sapere come metteranno fine all’eterno litigio tra Meredith e Derek, e se Maggie saprà perdonare Richard.

  2. Finalmente la puntata che aspettavo. Ero stato un po’ duro nella scorsa recensione, lamentandomi apertamente di come la storia di Maggie e Meredith fosse trattata con leggerezza. Ora invece con “Only mama knows” arriva la giusta intensità che questa storia merita. Commovente il ruolo di Meredith nella vicenda e direi che “Catartico” è il giudizio perfetto per questa puntata come affermato da mmorìn. Il personaggio di Ellis Grey è e sarà sempre un personaggio chiave di tutta la serie, attraverso personaggi come lei (e come Cristina secondo me) Shonda vuole rappresentare come vorrebbe che tutte le donne fossero o come dovrebbero essere, e lo noto soprattutto quando calca la mano su temi come l’emancipazione femminile, “unica donna del team” che vince l’Harper Avery durante la specializzazione. I flashback delle prime stagioni sono a dir poco toccanti, ricordo come fosse ieri quelle puntate e di come una giovane Meredith cercava di accontentare una madre implacabile. Che dire? Capolavoro

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