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Grey’s Anatomy: recensione dell’episodio 10.3 – Everybody’s Crying Mercy

Nella vita dicono ci sia un certo equilibrio. Dicono che non c’è vita senza morte e che non c’è amore senza sofferenza. Ed è proprio questo che Grey’s Anatomy ci ha sempre raccontato e che continua a fare anche in questo terzo episodio della decima stagione.

GA_10x3_3Meredith e Derek sono entrambi a casa alle prese con il nuovo nato e la totale mancanza di riposo e rimpiangono le nottate in ospedale. Nonostante la forte stanchezza e le continue richieste di attenzione da parte del neonato, Meredith non può scordarsi di Richard che lei considera ormai a tutti gli effetti la sua famiglia. Richard è rassegnato e depresso e si ostina a voler decidere in autonomia come procedere nel trattamento.

La grossa delusione è Bailey. Baley, la Nazi, non riesce a essere la donna forte che ha sempre dimostrato di essere e si lascia controllare e comandare da quello che è, a tutti gli effetti, il suo paziente. C’è un motivo per cui è altamente sconsigliato operare o essere i referenti dei propri affetti: il rischio è la mancanza di obiettività.

GA_10x3_1La parte più triste di tutto questo episodio è proprio la fine. Richard, sconsolato e amareggiato, prende il cuore di Meredith e lo strappa davanti ai suoi occhi. Come tutti sappiamo Meredith ha sempre avuto grossi problemi famigliari e di conseguenza ha sempre avuto grosse difficoltà ad affezionarsi a qualcuno. Dopo anni, Meredith aveva finalmente ammesso a se stessa e a tutti che Richard Webber era per lei un punto di riferimento molto importante e credeva di rappresentare lo stesso per lui.

Richard invece le comunica di averla scelta perché certo che avrebbe saputo prendere le decisioni migliori senza farsi influenzare dai sentimenti e dalle emozioni. Oltre ad essere un’affermazione totalmente egoistica l’ho trovata anche molto, molto crudele. Il compito di un medico è quello di seguire il miglior interesse per il proprio paziente. E, a meno che non venga chiaramente esplicitato dal paziente, la strada da perseguire è sempre quella della vita. Inoltre, da ciò che viene detto nel corso dell’episodio, non mi sembra che Richard abbia subito particolari danni.

Ammetto senza problemi che nelle ultime stagioni il personaggio di Richard mi è diventato sempre più antipatico. È stato reso sempre più come un uomo che non accetta il passare del tempo e che si aggrappa al lavoro come unico motivo di vivere. E anche qui Richard, rendendosi conto di non avere un indipendenza a causa degli strascichi dell’incidente, smette di lottare e, come se non bastasse, accusa Meredith di tutti i suoi mali.

GA_10x3_2Nel frattempo Callie continua a chiudere porte in faccia ad Arizona che cerca in ogni modo di riguadagnare la sua fiducia. A fine episodio però Callie dice forse una delle cose più giuste di sempre: il tradimento di Arizona va preso per quello che era. Un segnale della sua infelicità. Evidentemente la loro vita, la loro storia, non era così perfetta come Callie pensava e come Arizona continua a voler credere nonostante tutto. Callie sembra anche pronta a perdonarla ma è necessario che prima Arizona capisca le motivazioni che l’hanno portata a tradire sua moglie e a rischiare di perdere tutto.

GA_10x3_5Un personaggio che con questa decima stagione sta invece iniziando a guadagnare sempre più il mio rispetto è Shane. Vedo in lui quello che è stato nelle prima stagioni George. Shane dal suo arrivo è passato essenzialmente inosservato ma con la morte di Heather qualcosa in lui è scattato. Sapere che sarebbe potuto succedere a lui e che, in parte, è responsabile di quello che è successo, gli ha fatto prendere consapevolezza delle sue azioni. È infatti l’unico a trattare Richard per quello che è: un paziente. La domanda che resta è cosa succederà quando, e se, gli altri dottori e praticanti scopriranno i retroscena della morte di Heather e quanto Shane abbia influito sugli eventi di quel giorno.

GA_10x3_4Infine un appunto su Owen e Cristina. Ammetto di non ricordare più perché la loro storia sia finita. La tensione tra i due è così forte e il merito va dato totalmente a Sandra Oh e Kevin McKidd. Questi due attori sono meravigliosi e riescono a trasportare sullo schermo i loro due personaggi in modo impeccabile. La mia speranza è che, in qualche modo, questa coppia possa ritrovare il suo equilibrio perché, come affermato a inizio recensione, non c’è amore senza sofferenza e Cristina e Owen hanno già sofferto abbastanza.

Altre cose da citare di questo episodio sono:
– Alex e Jo finalmente passano al livello sucessivo nella loro relazione
– April ha passato l’esame ed è ora ufficialmente un dottore a tutti gli effetti
– Owen trova il modo per essere il capo e costringere tutti i proprietari dell’ospedale a prendersi le proprie responsabilità e a trovare un modo per raccogliere nuovi fondi per l’ospedale
– la storia tra April e Jackson sembra non essere totalmente finita… la tensione è ancora presente e potrebbero esserci nuovi sviluppi futuri

10.3 - Everybody's Crying Mercy

Heartbreaking

Valutazione globale

User Rating: 4.05 ( 1 votes)

Micra

Fondatore - Trentina, social and serial addicted. Nominata santa padrona del canederlo e adepta alla sacra arte del parampampoli. Lavora come Project Manager per un'agenzia di comunicazione.

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