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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: Recensione dell’episodio 10.06 – Map of you

Nuovi casi interessanti, con un contorno di drammi insipidi!

Questo episodio ha finalmente qualcosa che funziona! Ripetiamo per l’ennesima volta ciò che ormai è sulla bocca di qualunque spettatore di Grey’s Anatomy: siamo sempre ben lontano dalla bellezza delle prime serie, e purtroppo tutti abbiamo capito che il passato è un ricordo lontano. Ma come fare a non far definitivamente affondare questa nave che ormai è alla deriva almeno da paio d’anni?

Per quanto riguarda questo episodio, posso dire che la scelta di concentrarsi sui casi ha sicuramente riportato un po’ di freschezza in questa stagione, casi strani, particolari, coinvolgenti, forse è la mossa vincente proprio perché oltre ad i casi c’è davvero poco altro che si salva… ma partiamo dalle cose positive! I poveri disagiati che questa settimana stazionano al Grey Sloan Memorial Hospital sono davvero interessanti, e per curarli i nostri medici se ne devono inventare una più del diavolo!
822xIl fil rouge dell’episodio: “le connessioni” ci inserisce subito nel caso di un tetraplegico che riesce attraverso l’impianto di un microchip cerebrale a comandare un computer con il pensiero; la cosa è interessante, soprattutto, per le ripercussioni che questo paziente ha su Derek e la Callie, che sono i promotori dello studio. Li porterà, infatti, a confrontarsi con le loro debolezze; la Torres dovrà trovare il coraggio di continuare a portare avanti un progetto che aveva iniziato solo per amore di Arizona, e Derek dovrà decidere quali sono le priorità della sua vita: la famiglia, la ricerca, o gli interventi. Il secondo caso è un vero colpo di genio! Un paziente arriva con la gamba rotta e mentre gli fanno le analisi scoprono un raro tumore cardiaco, Cristina interviene con una procedura più che innovativa e mai provata prima: aggiustare il cuore con la colla! Da notare che il paziente pensando di essere ormai in fin di vita ha sperperato tutti i soldi che aveva, per cui ci mostrano una situazione paradossale e lo ammetto, sotto sotto, tragicomica, nella quale il paziente al posto che essere felice di essere vivo è disperato perché sperava di morire.

Ora però si passa alle note dolenti. Prima e più grande catastrofe è la terrificante storia di Arizona; ci fanno scoprire a 822x (1)posteriori che è andata a letto, o comunque ha almeno pomiciato con Leah Murphy (la specializzanda inutile che la scorsa stagione ha fatto sesso un paio di volte con Karev); da sottolineare come questa tale Leah sia stata eterosessuale fino all’episodio precedente, però, non essendoci più lesbiche in circolazione, hanno pensato bene di usare il personaggio più inetto di tutto l’ospedale e farle cambiare di colpo orientamento sessuale (massì tanto a Shonda Rhimes è tutto concesso). Per di più Arizona ormai è un personaggio che non ha più un filo conduttore proprio, non ha più un senso, è il pallido spettro di ciò che era la scorsa stagione. Le hanno fatto tradire Callie, per poi essere sorpresa per il fatto che lei sia incazzata e, al posto che farla pentire e dolere per i propri errori, la fanno ubriacare e “ri-tradire” Callie. Alla fine dell’episodio ci danno il colpo di grazia facendoci presagire che questa ORRENDA storyline avrà pure un futuro. Tutto incredibilmente senza senso, è incomprensibile come stiano rovinando quello che fino alla scorsa stagione era il miglior personaggio della serie. (SHONDA RHIMES PAGHERAI PER CIO’ CHE STAI FACENDO! GIURO CHE TI VENGO A CERCARE IN CALIFORNIA!)

Non convincono neanche gli altri protagonisti. Quelle stesse Cristina e Meredith che emozionavano qualche stagione fa, ora arrivano molto meno allo spettatore, tutto ciò che si poteva dire e fare nella loro storia è già stato detto e fatto nei 9 anni precedenti e quindi assistiamo a litigi che non intrigano più come prima. L’argomento più gettonato è la loro amicizia: gli anni passano ma loro litigano ancora perché una mette al primo posto la famiglia, e per l’altra il mondo gira solo intorno al lavoro. Ormai sembra che non ci sia più nulla che questa coppia possa ancora dare, nulla che non sia già stato fatto o detto.

Lo stesso si può dire per la storia tra Owen e Cristina: ancora, per l’ennesima volta, assistiamo al tira e molla tra i due; ora lui vede un’altra e lei , che l’ha spinto a frequentare altre persone , ci sta male e soffre; anche qui si ha la sensazione che ci sia un gran vuoto di idee dietro questi pretesti che usano per continuare a riproporre sempre le stesse storylines già viste, non riesco neanche a ricordare quante ne hanno fatte passare a questa coppia: stare insieme, sposarsi, divorziare, stare insieme di nuovo, tradirsi reciprocamente, rimettersi insieme ancora, aborti, amarsi, lasciarsi, anche qui pare di assistere ad una storia che avrebbe potuto accendere l’interesse qualche stagione fa ma che ora, dopo mesi passati a vedere sempre lo stesso prendere e lasciare, sinceramente manca completamente di interesse (a cosa dovremmo puntare noi spettatori? Ad un lieto fine in cui si rimettono insieme come le 80 volte precedenti ? NOIA).

maxresdefaultNota positiva: interessante la storia di Alex e l’incontro con il padre, forse proprio perché ci viene presentata una storia nuova, fresca che ci riesce a coinvolgere, e man mano che passano le puntate riesce ad acquistare credibilità, ci riescono a far empatizzare con il ragazzo problematico che oscilla tra l’odio e l’amore verso chi l’ha abbandonato ma l’ha anche messo al mondo e che appena riesce ad avvicinarsi e aprirsi si sente nuovamente tradito.

Per riassumere tutto in una frase: quello che è nuovo convince (i casi), tutto il resto sa di vecchio e poco credibile.

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