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Grey’s Anatomy: Ellen Pompeo critica alcune trame volute dagli autori ma rimane per l’affetto del pubblico

E’ un Ellen Pompeo senza peli sulla lingua. Anche se non lo fa esplicitamente, tra le righe di un’intervista che la Meredith di Grey’s Anatomy ha rilasciato a TvGuide lancia più di qualche frecciatina agli autori della medical drama della ABC giunto alla sua nona edizione riguardo ad alcune scelte effettuate in sede di scrittura. 

La Pompeo si dice stanca, dopo nove anni, di dover ancora indossare il camice per interpretare Meredith ma il calore del pubblico è fondamentale e la fa andare avanti.

“E’ una grande esperienza, la gente ama Grey’s Anatomy. Per quanto possa essere cinica e stanca per un lavoro che faccio da diverso tempo, la verità è che ovunque vada la gente si illumina quando parla dello show. Non posso far finta che non sia così. Se porto gioia alle persone e diverto la gente col mio lavoro, non posso che esserne grata. In fin dei conti non sono pazza! La ABC apprezza il mio lavoro e sarei una stupida se non me ne rendessi conto. Shonda Rhimes pensa di avere ancora molto da raccontare. Dobbiamo avere fiducia in lei.”

Per la Pompeo, ad ogni anno che passa, è sempre più difficile girare scene di grande impatto drammatica, come è accaduto nel finale dell’ottava stagione con l’incidente aereo dove ha perso la vita la sorella di Meredith, Lexie Grey.

“Ne parlavo l’altro giorno a mio marito. Quando sei giovane ami le scene di dolore. Recitare è una cosa catartica, soprattutto per i giovani. Ma quando sei più grande, e sei felice, non vuoi andare a lavoro e pensare di doverti concentrare solo sul dolore e sulla sofferenza. Ero abituata, ma ogni volta che un personaggio muore è un duro lavoro.”

Ed ecco la parte dell’intervista dove Ellen Pompeo da una leggera stoccata agli autori rei di scrivere storie troppo drammatiche e di far morire i personaggi principali.

“La verità è che qui sono accadute 50 milioni di cose brutte. Hanno sparato a quasi tutti i personaggi, George (T.R. Knight) è morto. Cristina l’aveva detto nel finale dell’ultima puntata, con quel discorso su come sia stufa che tutti muoiano. E’ un discorso sulle assurdità che gli autori hanno dovuto scrivere in questi anni. Per questo, se ne va”.

Anche del suo personaggio non è sempre convinta delle scelte che fanno gli autori.

“Il mio obiettivo è fare in modo che il personaggio maturi sempre di più. Ma ci sono dei comportamenti su cui io non ho controllo”.

Un’altra assurdità, a suo modo di vedere (non avendo tutti i torti, aggiungiamo noi), è quella che vedrà restare al Seattle Grace Hospital tutti gli specializzandi, Cristina a parte, nonostante le importanti proposte di lavoro che hanno ricevuto.

“Per qualche ragione Meredith non se ne va e convince tutti (a parte Cristina) a rimanere. E’ difficile da credere mentre lo sto recitando, ma sono una dipendente che viene pagata per questo. Ho un capo, a volte posso non essere d’accordo ma devo essere sempre professionale”.

Sarà solo l’affetto del pubblico nei suoi confronti il motivo principale della permanenza di Ellen Pompeo nel cast di Grey’s Anatomy o ci saranno altre spiegazioni? Che la Pompeo non abbia ricevuto proposte per qualche nuova serie tv nonostante si fosse parlato un anno fa di una sua probabile uscita di scena dal medical drama insieme a Patrick Dempsey? Forse, questo, non lo sapremo mai. L’unica cosa che sappiamo è che la nona stagione di Grey’s Anatomy tornerà in onda sulla ABC il 27 settembre.

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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