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Greek – Recensione della serie

Le confraternite sono una vera istituzione nelle Università americane. Ogni campus ospita diverse congregazioni, generalmente non miste, la cui rivalità nasce sui campi dei tornei sportivi annuali ma si esprime anche in altri aspetti della vita universitaria. Ogni confraternita prende il nome dalle iniziali delle tre parole di un motto greco che ne contraddistingue lo spirito. L’appartenenza a questi gruppi studenteschi è un’usanza antica, ancora profondamente radicata nella società. È talmente sentita che i genitori spingono i figli a frequentare il loro stesso Ateneo anche per tramandargli questa tradizione, favoleggiando di grandi amicizie e contatti strategici per il futuro nati proprio in questo ambito. Agli studenti, le confraternite appaiono come un olimpo di feste e divertimento, oltre che un mezzo di affermazione sociale.

La vede così anche Rusty Cartwright (Jacob Zachar), genietto della scienza e matricola alla Cyprus Rodhes University (ennesima università fittizia del mondo telefilmico). Dopo anni da secchione, Rusty decide che è ora di cambiare registro. E quale via migliore di una confraternita?

All’inizio dell’anno accademico, le matricole che lo desiderano vengono condotte a incontrare tutte le associazioni del campus. Al termine di una folle notte, tra scherzi e strani riti, la scelta di Rusty è tra la prestigiosa Omega Chi Delta (?X?), il cui presidente è Evan Chambers (Jake McDormand), e la sgangherata, ma forse anche più sincera, Kappa Tau Gamma (KT?), guidata da Cappie (Scott Foster). Intorno a questa decisione ruota un sistema di personaggi particolarmente azzeccato e intrigante, che darà vita a un intreccio ricco di segreti, complotti e vendette, ma anche solide amicizie. A partire dalla sorella di Rusty, Casey (Spencer Grammer), vera personificazione della popolarità: bionda, attraente, ad un passo dal diventare presidentessa della sua confraternita, la Zeta Beta Zeta (ZBZ). Per riuscirci, deve convincere Rebecca Logan (Dilshad Vadsaria), figlia di un influente senatore, a scegliere la sua associazione, e guadagnarne l’appoggio. Ma l’odiosa Rebecca è destinata a diventare la sua antagonista principale. Il fidanzato di Casey, Evan, sceglie proprio lei per una scappatella. Il destino ci mette lo zampino, e Rusty scopre il fattaccio. Evan gli offre l’ammissione all’Omega Chi in cambio del suo silenzio, ma il piccolo secchione, ancora poco avvezzo all’intrigo, non riesce a mentire alla sorella. Per tutta risposta, Casey decide di tirar dritto nella scalata sociale e rimane a fianco del golden boy Evan, pareggiando però il conto tra le braccia di Cappie, che scopriamo essere il suo ex ragazzo. Pace fatta e amici come prima? Neanche per sogno, perché questo triangolo amoroso sarà uno dei nodi centrali nella trama di Greek.

Anche Rusty troverà l’amore, grazie alla tenera Jen K (Jessica Rose), che tuttavia rivelerà un lato ambiguo nel finale della prima stagione. Sullo sfondo, altri personaggi animano la vita al campus. Dale (Clark Duke), coinquilino di Rusty, rappresenta il non plus ultra del secchione; severo e fervente battista, lo rimprovera continuamente per le sue ‘ambizioni mondane’. Tra le fila dell’Omega Chi c’è invece un grande amico di Rusty, Calvin Owens (Paul James). Figlio del coach Owens, entra nella confraternita più per seguire le orme paterne che per reale convinzione. Temendo la reazione dei confratelli, cerca in ogni modo di nascondere la sua omosessualità e la relazione con un ragazzo della Kappa Tau.

Lontanissimo dai cervellotici moralismi di “Dawson’s Creek”, ma distante anche dagli eccessi di “The O.C.” e “Gossip Girl”, “Greek” presenta il giusto mix di cinismo e buoni sentimenti. Si possono invece trovare dei punti di contatto con “Veronica Mars”, sia per il forte accento posto sulla questione della popolarità e dell’appartenenza a determinati gruppi sociali, sia per la presenza di segreti e misteri il cui svelamento determina il ritmo della narrazione. Secondo chi scrive, è proprio l’intreccio narrativo il maggior punto di forza del telefilm, perfettamente in bilico tra comedy e drama.

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