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Graceland: Recensione dell’episodio 2.12 – Echoes

Se c’è una cosa che odio, è il dover recensire un episodio che non mi ha davvero detto nulla. “Echoes” è senza dubbio uno di quei casi, in cui ti accorgi che la serie sta prendendo una piega che non ti soddisfa, offrendoti un prodotto senza lode e senza infamia. E’ uno di quegli episodi dove, senza volerlo, ti ritrovi a passare la freccetta del mouse sulla sbarra inferiore per vedere quanto manca alla fine.

Graceland - Season 2Il mio primo problema è di sicuro Mike. Forse penserete che abbia una sorte di accanimento contro questo personaggio, ma realtà è che più lo osservo è più mi annoia. Non sono infastidita ai livelli di Paige, ma il mio stato d’animo non si discosta poi tanto. Quando osservo il protagonista affrontare la scena mi domando quale dovrebbe essere il suo punto di forza, l’elemento carismatico che dovrebbe spingermi a simpatizzare per lui. In questo episodio, più che in precedenza, assistiamo alla grande inadeguatezza del capo. I riferimenti possono essere innumerevoli: per cominciare Mike vive un perenne stato di apprensione snervante. Non c’è un momento in cui lascia emergere una sfumatura più chiara, fatta di sorrisi e quotidianità. Il punto di forza di Graceland, in passato, era proprio questo: la capacità di mostrare gli agenti sotto copertura, giostrarsi tra vita finta e reale, dimenandosi tra lavoro e tempo libero. La parte più interessante era proprio il modo in cui gli autori rappresentavano la convivenza, i suoi vantaggi e le sue difficoltà. Ormai tutto questo dove è finito? Quando Mike non riesce a bere una birra davanti al fGraceland 212 aalò senza piagnucolare come un cane bastonato…o forse dovrei dire come una volpe in trappola (il racconto sulla sua infanzia è di sicuro il momento peggiore in assoluto: dove il personaggio rappresenta tutta la sua grettezza). Mike non è cinico (cinico è Dr. House, cinico è Sherlock, cinico è John Ross), in quanto per essere tale, bisognerebbe trovarsi di fronte ad un personaggio brillante e divertente. No. Mike è tedioso ed amorale, Mike è egoista e troppo presuntuoso. Credo che gli autori siano riusciti a trasformare il personaggio in qualcosa di sgradevole e poco costruttivo.

A sollevare un po’ il morale dello spettatore deluso ci sono Johnny e Jakes da un lato, che grazie ai loro dialoghi riescono ad intrattenere per qualche minuto con maggiore interesse e leggerezza, ma soprattutto Charlie. La donna ha preso le redini della situazione. Davanti ad un Briggs offuscato dagli eventi, Charlie ha preso il Graceland - Season 2timone della nave alla deriva e sta tentando con personalità di salvare il salvabile, dominando la scena, la trama ed i dialoghi.

Mi è sufficiente ripensare al dialogo tra lei e Briggs ad inizio episodio, o quello tra lei e Mike quando è questa a dover rassicurare il capo compulsivo. La donna, almeno in questo episodio, si muove tra mille problemi, cercando nel suo piccolo di condurre la serie verso un risultato accettabile, portando a dei punti di svolta (come il fatto di aver consegnato la registrazione a Mike, o di aver trovato e seguito Amber).

La prossima settimana ci sarà il finale di stagione. Non saprei dire cosa dovranno inventarsi gli autori per risollevarmi il morale!

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