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Graceland

Graceland: Recensione dell’episodio 2.10 – The Head Of The Pig

Apro questa recensione con delle note sparse che necessitano la nostra totale attenzione.
Prima di tutto che è quel giallo-limone-Messico che mi ha quasi reso cieca nelle scene di Johnny? Okay voler creare un contrasto, ma quel filtro era davvero ributtante.
Secondo, teniamo Mike con la barbetta e il capello arruffato e il vestito elegante. Rende.
Terzo, che razza di salsa fa Charlie con i peperoni!?!?

Graceland210-04Questo è l’episodio in cui finalmente ne arriviamo ad una con la storia delle fatine. Alzi la mano chi era disposto a sentire ancora una volta Paige che si lamentava con Mike e lui che le diceva che Sulla era il suo unico legame con Solano. Almeno due volte ad episodio. E che palle! Il problema è che il senso di tutto questo trambusto era diventato un po’ oscuro. Mike sperava davvero che Solano arrivase in quel buco di posto e si facesse compiacentemente arrestare?
Che poi a voler essere precisi, tra una cosa e l’altra, i nostri hanno in ballo solo 25 piani contemporaneamente, tutti con lo stesso scopo, tutti con la stessa ridotta possibilità di riuscita, in una strana organizzazione di cose dove ognuno fa quello che gli pare e con il minore grado di professionalità possibile. Se prima Mike mi irritava con la sua incapacità nel comandare, ora mi fa solo pena: è a capo di una massa di isterici.

Come abbiamo detto ci sono in ballo 300 piani precari. C’è quello di Johnny che ha decisamente perso un buon quintale di smalto diventando un noioso sali scendi di popolarità all’interno del clan Solano a seconda di come tira il vento. Per essere un super boss di un cartello tentacolare, il signor Solano gestisce gli affari in modo davvero approssimativo, affidandosi al primo che passa per strada e che offre davvero poche certezze o al figlio imbecille. La questione dei carichi che si schiantano, poi, è per lo meno ridicola. Bastava che Jakes si facesse un giro in internet per scoprire come farlo bene. In cinquanta e passa anni di pratica l’avremo ben perfezionata sta tecnica. Non è che se la sono inventata a Graceland.

Il piano di Charlie nel frattempo rimane sullo sfondo mentre lei si preoccupa di cose ben più importanti: come far entrare una nursery a Graceland? Era anche difficile combinare qualcosa mentre Jakes, l’uomo più richiesto del mondo, era in vacanza in Messico. Il bambino lo teniamo o lo perdiamo nel season finale?

E poi c’è Briggs, intento nella scalata alla corruzione più veloce del West. In verità con la figura di Sid qualche cosa di buono gli sceneggiatori la fanno, riuscendo a costruire un personaggio non del tutto tagliato con l’accetta e con qualche sfumatura. O forse lo dico solo perché sono affezionata all’attore.Graceland210-03

Ma torniamo alla frittata più grande del secolo. Tutte le linee narrative convergono su Sylmar e lo fanno con una certa grazia, questo lo devo agli sceneggiatori. La tensione è palpabile mentre tutti i protagonisti corrono alla casa prigione e per qualche istante si ha l’impressione che qualcosa andrà davvero storto e un bel casino scoppierà in faccia a tutti. Se non fosse che poi le assurdità si impilano una sull’altra togliendo ogni peso alle vicende.
Sid organizza in cinque minuti una squadra d’assalto (ovviamente tutti fanno tutto senza alcuna autorizzazione) e si precipita nell’edificio sotto gli occhi di una finta-ebete Paige. Notare il dispiegamento di forze della DEA: quattro gatti. La cosa più logica da fare sembra a quel punto precipitarsi tutti nell’edificio, roba che facile facile finisce in una carneficina tra forze dell’ordine. Ma Sid e i suoi guidano fuori le ragazze come un gregge impazzito e ovviamente Paige ordina ai suoi di scortare le ragazze GIA’ SALVE al sicuro, mentre lei entra DA SOLA.
Mike si trova giustamente a fare la cosa più imbecille che gli viene in mente, anche se non totalmente insensata, ma il tutto si conclude con la morte di Sulla e quasi con la sua. Tutto è bene quel che finisce bene visto che nessuno si è sparato vicendevolmente.

Più tardi a Graceland è scontro annunciato e io mi sfrego un po’ le mani nella speranza che Mike esploda e faccia il culo a tutti come doGraceland210-02vrebbe, ma Briggs lo sgonfia in tre secondi dicendo “Oh, tutto a posto, Mikey! Il mio piano funziona alla grande! Scusa se non ti ho detto nulla.” Evvia, stappiamo la birra e andiamo a surfare che tanto è tutto okay.

Il mio principale problema con un telefilm scritto approssimativamente è che ad un certo punto mi trovo a chiedermi se quello che ricevo da un episodio sia davvero quello che gli sceneggiatori cercavano di comunicarmi o se non sia semplicemente il frutto di eventi a casaccio. Ci siamo a lungo interrogati nelle scorse recensioni sulle capacità di Mike come capo, ma è davvero un tema che gli sceneggiatori volevano affrontare? Io sospetto di no, perché tanto qui si è concluso tutto a pizza e fichi e chi se ne frega se i tuoi ti hanno fregato in ogni modo mettendo a rischio la tua pellaccia.

Con gli stessi dubbi osservo l’evolversi bizzarro dei segreti di Briggs e di Mike, interrogandomi su dove vogliano arrivare gli sceneggiatori. Ovviamente non è che il poliziotto che ha ricevuto il nastro abbia deciso di aprire un’indagine come si deve. Come minimo vorrà ricattarlo. E quanto a Mike? Durerà la sua bugia più di due secondi di fronte a quel segugio di Paige? Ci vedo un parallelismo stucchevole che spero non diventerà il futuro centro delle vicende dei nostri protagonisti.

L’episodio in verità funziona abbastanza bene grazie ad un buon ritmo e a dei momenti di vera tensione ma le aspettative createsi si rivelano immancabilmente troppo grandi di fronte all’effettivo risolversi delle vicende.

Va, aiutatemi a pulire i peperoni.

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