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Graceland

Graceland: Recensione dell’episodio 2.06 – The Unlucky one

C’è ritmo in questo episodio, c’è azione. Le emozioni di tutti sono a fior di pelle, le tensioni aumentano e proprio per questo il sesto episodio è il migliore di questa seconda stagione.
Inutile che questo telefilm giochi a fare il sofisticato e il complicato perché non ha le carte per riuscirci, così il movimento e un po’ di frenesia aiutano lo spettatore a sorvolare sulle grossolanerie della sceneggiatura e a farsi trascinare e coinvolgere dagli eventi.

Graceland206-02Seguendo il piano più geniale del mondo, Paige è riuscita a infilarsi diritta diritta nelle mani dei trafficanti di ragazze e sicura dell’appoggio di Jakes aspetta fiduciosa l’arrivo della cavalleria. Ma poveretta, ne ha da aspettare.

La fidanzata numero 2 di Mike è ancora tra i piedi. Non si capisce se sia ormai ex, molto comprensiva o semplicemente totalmente scema. Sicuramente lei e Paige, nel loro modo di agire intorno a Mike, sono il sogno di ogni uomo: zero gelosia, massima comprensione e tutte pronte ad accettare con grande serenità ogni decisione del loro uomo indeciso. Inutile che Mike la guardi andare via con un sospiro, ci faceva più bella figura a stappare lo spumante. Il fatto è che Jessica è tutta felice che una squadra speciale sia quasi esplosa assieme ad un po’ di droga. Un’operazione così mal riuscita merita a suo dire delle promozioni grandiose. Perché non terminare qui la vacanza e tornare a DC a raccogliere i frutti? Il ragionamento non si spiega, così come non si capisce perché non ci si aspetti che Mike resti lì ad approfondire l’indagine, ma siamo a Graceland e tra coperture farlocche e missioni campate per aria la serietà del lavoro è sempre in secondo piano.

Quello che più mi disturba di come Graceland gestisce le cose è che la casa sembra davvero una casa vacanze. Non c’è molto da far finta. Non è stato bellissimo vedere Mike e Briggs apprendere della sfortunata sorte di Paige giusto mentre tornavano in casa dopo una mattinata di surf?! Notare che la loro grande missione era andata a rotoli solo la notte prima. Almeno nella prima stagione si aveva l’impressione che qualcuno avesse qualcosa da fare, ma a questo punto, con Mike che ha bisogno di tutti (e nessuno), i ragazzi sembrano una vera banda di debosciati.
Mi volete spiegare il ruolo di Charlie ad esempio? Ha mai combinato qualcosa oltre ad essere emotivamente instabile? Mi dispiace molto per il suo personaggio che nella prima stagione era uno dei migliori e che ora si è trasformato in un budino di emozioni, pronto a tremolare ad ogni demenza di Graceland206-04Briggs. Anche Briggs ormai è in giro solo a fare il saggio guru e non gli si trova nulla di decente da fare.

Mike intanto si da da fare in mille modi. Aaron Tveit è proprio bravino e ce la mette tutta (sia lui che Serinda Swan particolarmente ispirati nella scena in macchina) ma il suo ruolo è quello che è. Sempre più leccato e stiloso nei suoi vestiti (mentre la povera Charlie è sempre più barbona), con quel faccino da bravo ragazzo  ha davvero poche chance di riuscire a fare il duro, sporco e cattivo. Difficile che riesca ad intimorire i cattivi e ancora meno che risulti credibile come spietato compratore di donne. Ma questo gli tocca fare e la sua decisione finale di non salvare le ragazze, per quanto poco simpatica, è quella che risulta più coerente per il suo personaggio e lo risolleva un po’ nella mia stima.
Tutte belle ed intense le sue scene con Paige ed è proprio lì che il telefilm riesce a regalare delle buone emozioni. Quanto ci vorrà prima che i due colombi ritrovino il sentimento?

Graceland206-03Mi ha fatto un po’ sorridere tutta la questione dell’ostaggio, della tortura e della successiva uccisione. Che denota ancora una volta un’immensa professionalità e uno sfoggio di intelligenza assoluta da parte di tutti. Che Mike, come bravo ragazzo, abbia i suoi dubbi sui metodi richiesti per ottenere le informazioni è stucchevolmente da manuale, ma che Briggs, l’uomo duro dai metodi sempre discutibili che sotto copertura ne ha viste e fatte di tutti i colori, si faccia venire i dubbi di coscienza, ha fatto un po’ sorridere (mentre l’interrogatorio serrato di Charlie ha seriamente irritato). La liberazione finale e la successiva uccisione meritavano a Mike per lo meno una scritta rossa “pirla” sulla fronte; senza contare la demenza della sua decisione che rischiava di mettere in pericolo tutta l’operazione. Evidentemente tutto questo serviva più che altro per introdurre il nuovo detective, interpretato da Carmine Giovinazzo (ex CSI NY) e che finirà probabilmente ad essere il vero antagonista dei prossimi episodi.

A quanto pare le vicende si evolveranno in un bello scontro tra i nostri e i poliziotti cattivi e corrotti e a noi non resta che sperare che il ritmo non diminuisca e che Graceland sappia intrattenerci come ha fatto in questo episodio.

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