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Graceland

Graceland: Recensione dell’episodio 1.08 – Bag Man

Se chiedessi di alzare una mano virtuale a tutti quelli che vogliono che Briggs venga smascherato, penso che avremmo una percentuale molto vicina al 100%. Il personaggio di Briggs, per come è stato tratteggiato fino ad ora, nonostante sia quello più sviscerato e sfumato tra i principali, sta facendo il bello e il cattivo tempo nello show e mi piacerebbe vederlo presto messo con le spalle al muro, costretto a dare spiegazioni ai suoi coinquilini nonché sottoposti. Vorrei che abbandonasse per un attimo quell’aria da figo del quartiere che inizia, almeno a me, a stancare un po’.

D’altro canto questa svolta degli ultimi episodi, ci rende più chiare le motivazioni dell’incarico Graceland_108segreto di Mike. Ci sono molti buoni motivi per indagare su Briggs e non basta la spiegazione che Paige dà a Mike quando lo rimprovera per aver portato a Graceland la sua fidanzata noiosa: bisogna sapere quali regole infrangere. Briggs, di fatto, non infrange regole… diciamo che non ne segue neanche una e spacciare droga con l’intento non troppo velato di arrivare al cartello che gestisce il traffico nel territorio, va ben oltre l’elasticità di cui parla Paige.

L’episodio, come del resto già accaduto, parte lento e un po’ noioso con fin troppo minutaggio dedicato a Mike e fidanzata.  Sto sperando che questa tizia abbia un ruolo e che si riveli che so… la figlia di qualche spacciatore o una poliziotta anche lei; tutto fuorché la studentessa in anno sabbatico, personaggio tagliato con l’accetta. Tutta la storyline che vede Mike braccio destro di Bello a me, lo confesso subito, non convince per niente. Appare anche poco credibile e, arrivata all’ottavo episodio quando i compiti di Mike si ripetono quasi sempre identici, puzza di prodotto scaduto; tutta la sequenza in cui Mike assiste alle torture e salva in corner il sicario del cartello, mi sapeva di eccessivamente patinato – vogliamo parlare delle ragazze in intimo che confezionano droga?? – e di già visto.
L’episodio si riprende in tensione e ritmo nelle battute finali quando, grazie all’iniziativa di Mike, il piano di Briggs/Odin viene mandato all’aria e quest’ultimo è costretto consegnare la droga personalmente a Bello.
Grazie alla prontezza di Charlie, Johnny e Mike, Briggs resta “intrappolato” nella rimessa del negozio dove è avvenuto l’incontro. La scena in questione è ben fatta e soprattutto haGraceland_108-2 la giusta intensità: elementi a mio avviso fondamentali per una serie come questa. Con il corpo a corpo tra Mike e Briggs, ho sperato fino all’ultimo in una resa dei conti, ma il momento è stato rimandato anche se spero di non troppo; dopotutto nè Mike nè gli altri due sono degli stupidi e ormai Briggs va in giro con delle frecce rosse e un led luminoso con la scritta “Odin sono io”; non so proprio cosa debba fare ancora affinchè lo scoprano.

Considerazioni sparse:

-Vi capita da fan di Les Miserables e di Tveit di aspettare che da un momento all’altro Mike faccia un passo di danza e canti una canzone? A me spesso!
-Charlie è il mio personaggio preferito ever, prendesse lei in mano la baracca forse avremmo dei veri agenti sotto copertura.

 

 

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