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Gotham

Gotham: recensione episodio 1.04 – Arkham

Arkham, ovvero la guerra per accaparrarsi gli appalti edili per la riqualificazione del quartiere di Gotham che per il volere dei Wayne doveva essere il punto nevralgico da dove partire per “salvare” la città e che, invece, grazie al sindaco timoroso di lasciarci le penne, diventa una spartizione fra le due famiglie mafiose che si contendono la metropoli.
Ancora una volta il pinguino sembra essere il grande burattinaio che muove tutti i personaggi in scena per la sua rivincita sociale all’interno del mondo della malavita. Pilota la guerra fra Maroni e Falcone e in qualche modo sfrutta Gordon a proprio vantaggio. Ma ancora una volta vengono fuori trame forzatamente intrecciate, errori di casting e insistenza sulle medesime dinamiche che fanno rimpiangere l’attesa per questa serie nei mesi precedenti. Bisogna ancora togliersi un po’ di polvere da dosso e abituarsi al nuovo mondo così com’è stato concepito. D’altronde, il rivale Agent’s Of Shield ha impiegato quasi una stagione prima di raggiungere un suo perché.

vlcsnap-63770Qui Richard Kind ci prova a fare il serio, soprattutto quando lo mandano in primo piano su una televisione a fare il ruolo del sindaco che dovrebbe indicare il sentiero giusto alla cittadinanza, ma con quella faccia lì, che in Scrubs o in Spin City andava benissimo e che invece qui non calzerebbe su nessun personaggio del copione, nemmeno l’ultimo arrivato, e quella voce che praticamente ha attraversato 30 anni di film per famiglie, ha un livello di credibilità quanto il Tequila e Bonetti versione italiana. E ogni volta che mi entra in scena, mi sembra Pietro Ubaldi versione oltreoceano.
Dall’altra parte invece troviamo Donald Logue che come Clint Eastwood ha “due sole espressioni: con il cappello in testa e senza il cappello in testa” e Ben McKenzie che ne ha del lavoro da fare prima di scrollarsi di dosso le note di O.C. che ancora, dopo quattro puntate, continuano a risuonare ogni volta prova a mostrare, letteralmente, i denti per fare la faccia da poliziotto cattivo. E comunque, ancora mi chiedo perché Jim Gordon viva in un attico super lusso agli ultimi piani di un palazzo che domina la città.

Nella trama di Arkham non si capisce perché Falcone e Maroni abbiano dovuto assoldare lo stesso killer e cosa abbia portatovlcsnap-81871 questa scelta da parte degli autori alla storia. Un elemento tra l’altro sottolineato all’inizio di puntata persino dal cameo di Edward Nygma (uno dei passaggi più inutili della puntata, giusto per fare apparire ogni tanto il personaggio), poi però perso con lo svolgersi dei minuti. Una scelta cervellotica capace alla fine di attirare solo pernacchie. Praticamente Gotham viene descritta come una città di pazzi, dove urge assolutamente un manicomio all’avanguardia altrimenti va tutto a ramengo, e i due uomini più ricchi e potenti non riescono a trovare due sicari differenti? Boh, va beh. Si arrivasse da qualche parte almeno con questa scelta. Macché.  E poi, uno fa il sicario, cancella le proprie tracce vivendo l’identità di un altro, ma decide di usare un’arma alquanto riconoscibile per i propri omicidi? Persino quando per uccidere una persona deve darle fuoco? “Faccio il barbecue, ma prima ti sforacchio un po’ “. Va bene l’iconicità dei personaggi da fumetto, ma qui si esagera.

E poi c’è il Pinguino. Esiliato da Gotham solo per farvi ritorno 5 minuti più tardi per fare i propri comodi come e più di prima.

Infine, va bene, siamo solo al quarto episodio, ma la ciclicità di certe ripetizione sta iniziando a stancare. Per esempio, non è necessario ogni volta ribadire all’ingresso in scena di Bullock che quello con la barba è il poliziotto pigro. Così come non serve, ad ogni starnuto, andare da Fish Mooney a sapere se l’ha sentito e se sa da che naso proveniva. Vogliamo trovare un altro modo per inserire il personaggio nella narrazione? Ad esempio, il parallelo Maroni-Falcone con le due cantanti che se le suonano andava benissimo. Insistiamo su dinamiche di questo tipo per favore.

In sostanza cos’ha funzionato in questo episodio ? Il killer funzionava molto bene, peccato per la gran pensata del doppio incarico. Le mani della mafia sul progetto dei Wayne danno benissimo la sensazione di una città ormai allo sbando anche se forse è un po’ presto, all’interno dell’universo di Batman, per iniziare a parlare di “salvare Gotham City” al giovane Wayne, anche perché così facendo sembra che sia Gordon ad ispirare il piccolo Bruce sul da farsi nel prossimo futuro. E poi nient’altro.

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