Gotham

Gotham: Recensione dell’episodio 2.01 – Rise of the Villains: Damned If You Do

Chi si fosse messo alla visione di Gotham, Rise of the Villains sperando in un drastico cambiamento rispetto al leitmotiv della scorsa stagione, può tranquillamente restare deluso e gettare via il telecomando. Nuova stagione, stessa delusione, pochissimi spunti interessanti.gotham 2.01 Robin Lord Taylor

Non basta reinventare personaggi o introdurre storyline sulla carta interessanti, se poi nel momento dello sviluppo tutto risulta banale e forzato. Lo stesso voler indicare con un sottotitolo, Rise of The Villains, quello che presumibilmente verrà mostrato nel corso dell’intera stagione è un debole invito per telespettatori rimasti delusi o addirittura scappati a gambe levate, a tornare dicendo loro già da ora a cosa stanno andando incontro, sperando di mandarli in fibrillazione nell’attesa di vedere la nascita del Joker o l’ascesa del Pinguino. Ma non c’è assolutamente niente di cui eccitarsi, quando si parla di Gotham.

L’idea da cui parte questa seconda stagione è appunto quella di mostrare come tutti i nemici di Batman si siano formati sotto l’ala protettiva di Theo Galavan (interpretato da James Frain); un nome che risulta nuovo anche agli appassionati dei fumetti DC. Questo personaggio, molto influente nella corrotta Gotham, sembra essere intenzionato ad assemblare un team di cattivi (tra cui un Joker in erba) per raggiungere un qualche fine non solo distruttivo ma anche moralistico.

“Viva la rivoluzione!” è anche il motto dell’ex detective James Gordon, il quale non ci mette molto a riappropriarsi del titolo che gli compete, dopo essere stato deGotham 2.01 james frainclassato a vigile urbano. Nel giro di un episodio riesce a fare quello che non gli era riuscito in una stagione intera: far ritirare il commissario Loeb. È il come ci riesce, ad essere in un certo modo interessante: quando si accennava prima al reinventare i personaggi si faceva cenno proprio a Gordon, che stavolta accetta di collaborare col Pinguino, unico personaggio in forma smagliante, e accetta di diventarne sicario. Le sue scelte oscure sono dettate non solo da egoismo, ma anche da altruismo: si convince infatti che ottenere il suo vecchio ruolo sia un bene anche per la città. Anche i personaggi di Barbara e di Bullock vengono rivisitati e ci sono offerti sotto una luce diversa; però a differenza di Gordon, qui il lavoro è peggiore. Barbara mostra un’intelligenza che non sembrava avere, fingendosi più pazza di quel che in realtà è. Mentre Bullock ora fa il barista, e non beve più da un mese.

Deludente anche la coppia Bruce-Alfred. Il dodicenne Wayne ostenta una saggezza che non è tipica della sua età (certo, la tragedia dei genitori ha influito alla crescita veloce del ragazzo, ma stiamo pur sempre parlando di un dodicenne), mentre il più attempato Alfred sembra subire un processo inverso. Dopo aver saggiamente suggerito che forse non è il caso di aprire la porta nascosta e sbarrata da un codice sconosciuto, perché dopotutto quella porta sta a simboleggiare che il piccolo Bruce non è affatto pronto per affrontare cose più grandi di lui, egli poi approva e contribuisce all’idea del suo padroncino di far saltare tutto in aria. E tanti saluti ai dodici innocenti anni del ragazzo.Gotham 2.01 David Mazouz

Certo, per chi chiede intrattenimento e basta per una quarantina di minuti Gotham va anche bene. Ma che il telefilm non funzioni sotto tanti aspetti, è forse qualcosa di innegabile. I personaggi avranno anche guadagnato punti interesse, ma è snervante velocizzare la loro crescita in questo modo ben sapendo che non vedremo mai le loro versioni definitive né il Cavaliere Oscuro. Inoltre la sceneggiatura resta pessima, come lo era nella scorsa stagione: quando si cerca di far sorridere, si cade nel banale; quando si cerca di assumere toni troppo seri, si sfiora il ridicolo.

Quindi è ufficiale: ci sono tutte le premesse per non finire di vedere questa stagione. E dire che si era capito tutto dai primissimi minuti, sin dalla scena dello scontro tra Zaardon The Soul Reaper e Gordon il vigile urbano.

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2.01 – Rise of the Villains: Damned If You Do - Il nostro giudizio
  • 2/10
    Deludente, di nuovo - 2/10
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