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Gotham

Gotham: recensione dell’episodio 1.05 – Viber

“Viber”, questo è il titolo dell’episodio di questa settimana, prende il nome da una sostanza chimica altamente nociva (per gli amanti di Arrow posso solo Gotham 105 brichiamare alla memoria la famosa Vertigo…), diffusa tra gli abitanti di Gotham con lo scopo di infettare l’intera città. Personalmente, pur capendo l’alto livello di corruzione della classe politica, l’alto tasso di criminalità, la sempre più profonda disillusione dei cittadini, trovo quasi insistente ed eccessivo il quadro dark che gli autori vogliono farci di questa città. Viber è una sostanza creata da un pazzo con l’intento di distruggere tutti quelli che lo circondano senza alcuna logica e discernimento. Perfino Joker ha sempre dimostrato una certa linea guida nell’attuare i suoi piani malefici. I nemici di Gotham sono quasi sempre essere disillusi che puntano a vendicarsi, a sovvertire il potere, ad arricchirsi o dominare la città. Qui, al contrario ho visto solo l’agire con lo scopo di fare del male. L’ho trovato per ciò un po’ forzato. La prima vittima di questo contagio è un povero drogato seduto sul ciglio della strada. Personalmente vorrei sottolineare la performance dell’attore. Ho trovato il giovane molto espressivo. E’ stato capace, a mio avviso, di rappresentare perfettamente l’effetto nocivo della sostanza: gli occhi sgranati, la foga nel bere, l’irrequietezza dei movimenti. Ho trovato tutto molto convincente.

Meno convincenti sono invece le figure di Bruce ed Alfred (premetto che a Micheal Caine è difficile trovare un degno rivale). Gotham 105 dI due appaiono a tratti stonati. Mi riferisco non solo al comportamento di Bruce, che è troppo maturo ed autorevole per un bambino di soli otto anni, ma anche allo stesso Alfred, che trovo ambigue e poco definito. Bruce ha deciso di svelare i misteri che si celano dietro alla Wayne Enterprise privandosi di qualsiasi altra attitudine. Inoltre il bambino (perché di un bambino stiamo parlando) si presenta ad un meeting con le più alte cariche della società. Trovo tutto esagerato.

Nel frattempo il nostro caro detective Gordon indaga sui misteri della città maledetta affiancato da un collega che non sempre gli è d’aiuto. Mentre ai più la figura di quest’ultimo potrebbe apparire simpatica, io la trovo fastidiosa, anche perché il suo ruolo di limite per il duo a tratti è eccessivamente evidenziato e ribadito. La sua “forzata” simpatia in per scene come quella sul “it’s lunch time” o il suo più volte ribadito e ostentato nichilismo sono un appesantimento per la parte investigativa  e, personalmente, le limiterei!

Gotham 105 fCiò a cui non rinuncerei nella serie è invece il personaggio di Cat da un lato e Fish Mooney dall’altro. Trovo Jada Pinkett Smith assolutamente perfetta nelle vesti dello stravagante e agghiacciante personaggio! Le scene con lei sono una garanzia. E in questo episodio non sono mancate di certo. Ora che ha trovato la sua “bambina” Fish è intenta ad insegnarle tutto pur di attuare la sua vendetta su Falcone. Staremo a vedere cosa accadrà.

Ora come ora trovo questo ramo della trama il più accattivante, seguito solo dopo dalla faida sviluppatasi con Moroni & Falcone.

Nel complesso ho trovato l’episodio sufficiente. Vorrei però qualcosina in più!

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