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Gotham: l’ambientazione spiegata dal designer Doug Kramer

Il designer di produzione Dough Kramer della nuova serie Gotham dichiara di essersi voluto ispirare ai film dedicati a Batman, in particolare alla trilogia di Nolan. La serie è ambientata ai nostri giorni, ma era importante che fosse teatrale e che non aderisse nello specifico a nessun periodo particolare, trattandosi del mondo di Batman e pertanto di una sorta di “leggenda” del nostro immaginario collettivo.

Un’altra fonte d’ispirazione è il film Seven, un’altra pellicola che puntava su colori molto scuri. Come avrà notato chi ha visto il pilot, la città di Gotham è rappresentata con strade umide e bagnate, edifici decadenti che sono in netto contrasto con la villa lussuosa degli Wayne. C’è un’oscurità costante, il cielo non è mai azzurro, ma sempre nascosto sotto una spessa cappa di grigiore.

La serie è girata per le strade di Manhattan per gli esterni, mentre gli interni sono stati ricostruiti negli Studios di Brooklyn. Proprio tra gli interni spiccano il nightclub di Fish Mooney, dove predominano i colori come il nero, l’oro e il rosso e grandi divani di pelle, e il Dipartimento di Polizia, dove predominano il grigio e il nero tipici dei film noir. “Tutto rappresenta e riflette la corruzione,il caos e le forze sinistre che governano la città” commenta Kramer. Mentre l’appartamento della fidanzata di Gordon ha grandi finestre e grandi vetrate attraverso le quali osservare Gotham dall’alto, rappresentando così una fuga degli orrori della città per il Detetive, apparentemente l’unico personaggio non corrotto in questo scenario di distruzione.

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