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Gotham: Ben McKenzie parla di Jim Gordon e del giovane Bruce Wayne

Gotham

Probabilmente una delle serie più attese del prossimo autunno, Gotham ha tutte le carte in regola per diventare un successo: fa riferimento ad un mondo che gli appassionati dei fumetti dell’Uomo Pipistrello conoscono bene, un mondo che permette infinite svolte narrative e drammatiche; trattandosi di un prequel ha alcune libertà narrative, ma ci permette di avere la sicurezza di sapere già dove si andrà a finire; ci presenta un cast costellato di nomi già noti (da Jada Pinkett Smith a Donal Logue) e un protagonista che chi è appassionato di serie tv non può non ricordare, quel Ben McKenzie che avevamo tanto amato nei panni di Ryan Atwood, ragazzo problematico di Chino catapultato nella bella vita di Newport Beach nel teen drama The O.C.

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L’ormai 35enne attore interpreta qui il giovane detective (e futuro commissario) Jim Gordon, che insieme al suo partner Harvey Bullock cerca di combattere i criminali di Gotham City. TV line lo ha intervistato dopo aver visto il pilot e ha subito chiesto della pressione che si prova nel immergersi nel mondo di Batman, senza la presenza di Batman stesso: “C’è molta pressione quando stai trattando un mondo così amato da tanti fans nel mondo e Batman ha probabilmente la più profonda fanbase esistente. Abbiamo la responsabilità di provare a trattare questo mondo nel modo migliore, facendo si che i tutti questi fans non finiscano per odiarci. Il fatto di non avere la vera e propria presenza di Batman è liberatorio e David Mazouz (interpete del giovane Bruce Wayne) è un attore fantastico”. Proprio riguardo la decisione di affrontare il personaggio del piccolo Bruce più che quello del supereroe McKenzie afferma: “Di solito vediamo Bruce a 12 anni e poi c’è un salto temporale al presente di Batman, mentre stavolta ci soffermiamo a guardare come questo ragazzino si comporta di fronte alla morte dei genitori e come cerca di capire il suo futuro”.

Il detective Gordon si scontrerà con Alfred riguardo all’atteggiamento da assumere nei confronti del giovane, in questa versione il maggiordomo della famiglia Wayne viene rappresentato come un uomo forte e di polso, un militare che non cercherà di spiegare con calma la situazione a Bruce, incitandolo invece con consigli da pungo di ferro come “tieni duro, cammina a testa alta”. Anche Jim è un militare, ma ha un animo più gentile (quantomeno all’inizio) e cercherà di aiutare il ragazzino più a livello emotivo, insegnandogli come superare la paura per raggiungere un bene maggiore: “Anche questo è uno dei temi che trattiamo nello show”.

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Verrà indagata anche la storia di questo detective Gordon e scopriremo che le sfaccettature della sua personalità hanno legami con il suo passato: l’idealizzazione del padre, il trauma della vita da soldato, il rifiuto del relativismo morale che sta avvolgendo Gotham e la sua voglia di combatterlo pur trovandosi in una posizione in cui la vittoria sembra essere impossibile. Sappiamo che diventerà commissario, ma cosa dovrà sacrificare per arrivarci?Un dilemma morale che diventerà sempre peggiore nel corso della stagione.

E poi c’è Barbara, la fidanzata di Jim, che nasconde un passato ambiguo e pieno di segreti, “Non è una relazione priva di problemi” dice l’attore “ma d’altronde ci troviamo a Gotham!”.

Mancano ancora tre mesi alla messa in onda, ma la Fox sta facendo una grande campagna pubblicitaria alla serie, creando molta attesa. Non ci resta che aspettare l’autunno per giudicare se si tratterà di un flop o di un futuro successo.Ben Mc

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