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Gomorra: anticipazioni e curiosità sulla seconda stagione

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“Non si sta parlando semplicemente di camorra o di Napoli. Si sta parlando di potere, di una famiglia, di famiglie, di un’economia che prende forma. E tu guardandola inizi a capire che ti riguarda, che tu sia di Montpellier o di Berlino.” Queste le parole di Roberto Saviano, ospite a sorpresa della conferenza stampa di presentazione della seconda stagione di Gomorra. Accanto a lui sul palco del Teatro dell’Opera di Roma i registi, gli sceneggiatori e il cast – tra ritorni e aggiunte – dei nuovi episodi, in onda a partire dal 10 maggio ogni martedì su Sky Atlantic HD.

gomorra“Non ci preme raccontare Napoli al mondo, ma il mondo attraversa Napoli” racconta Saviano, sottolineando quanto questa produzione sia in grado di dividersi con equilibrio tra la dimensione locale e l’universalità del tema trattato.
Gomorra, come specifica Nils Hartmann, è la serie tv più vista della rete, tanto che Cattleya è già al lavoro sulla sceneggiatura della terza e quarta stagione e sull’adattamento di un altro lavoro di Saviano, ZeroZeroZero, “the next big thing” per il direttore delle produzioni originali di Sky.

Per Andrea Scrosati Gomorra è stata da sempre una sfida. “Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto tutti dicevano che nessuno avrebbe voluto guardare una serie in napoletano. Ci siamo presi un rischio. Con Romanzo Criminale abbia iniziato l’università, con questa serie speriamo di essere arrivati alla laurea”.
La nuova stagione è composta da dodici episodi e al timone della regia si sono alternati 4 registi: Stefano Sollima, supervisore artistico della serie sin dagli esordi, Francesca Comencini, Claudio Cupellini e il nuovo arrivato Claudio Giovannesi.

“Quando abbiamo iniziato a girare abbiamo messo da parte le aspettative, avendo anche un pizzico di sicurezza in più” racconta Sollima, Capellini parla di come questa sia stata per lui la “serie della consapevolezza” e Giovannesi del suo percorso di avvicinamento al territorio – prima di girare ha trascorso dei giorni alle Vele di Scampia-, mentre Comencini, unica donna sul palco, mette in rilievo il trasporto sentimentale che si prova quando si gira e la necessità che le varie forme espressive comunichino tra di loro. 
“Gomorra parte da un libro che è un capolavoro a cui è seguito un grande film e poi la serie. Ci sono dei vasi comunicanti, delle cose che sono fatte bene e con una qualità alta che devono stare insieme. Il cinema ha bisogno della serialità, come la serialità ha bisogno del cinema”.

gomorra“Ci siamo ispirati alla realtà, ci siamo documentati, abbiamo parlato con i magistrati” hanno raccontato gli sceneggiatori Stefano Bises e Leonardo Fasoli in merito alle storie raccontate in questa nuova stagione. Ritroveremo un Don Pietro devastato e sconfitto (“La moglie è morta, ha un rapporto conflittuale col figlio, l’impero è sparito. Ha tanta rabbia. In questa stagione Pietro guarderà in faccia la parte più nera di se stesso” racconta Fortunato Cerlino), un Salvatore Conte pronto ad allearsi con un Ciro sempre più determinato e un Genny ancora in cerca di una propria identità.

Sul palco anche le due new entry, Cristina Donadio e Cristiana Dell’Anna. Due figure femminili molto forti e decisamente diverse dal personaggio di Maria Pia Calzone. “Donna Imma era una leonessa, Scianel è una iena” afferma Cristiana Donadio “Donna Imma non c’è ma c’è comunque e Scianel non è la nuova Imma”.

“La prima stagione si è conclusa con l’apertura di un grande vuoto di potere – si legge nel comunicato stampa – Conte, Pietro, Genny e Ciro. Quattro uomini e un reticolo di rapporti che mischiano insieme sangue, affetto, odio e vendetta. 
La certezza è una sola: il futuro apparterrà a chi sarà in grado di stringere l’alleanza più forte. O forse quella più inaspettata.”


 

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