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Glee: Recensione dell’episodio 6.06 – What the world needs now

San Valentino è nell’aria e anche al McKinley , forse per l’assenza di Sue, non si parla d’altro che d’amore e buoni sentimenti.
L’argomento principale dell’episodio è il matrimonio tra Santana e Britt; questo tema riesce a tenere banco e interessare lo spettatore toccando differenti sfaccettature e sentimenti. Infatti con l’inizio dei preparativi da un lato ci possiamo gustare il lato più simpatico del loro amore: il ritorno di Artie allo scopo di fare il wedding planner improvvisato (sempre decisioni autoriali un po’ casuali) e la scelta del tema del glee 6x6 (2)matrimonio, ci regalano una deliziosa performance sulle note di “Wishin’ and Hoping” in cui Britt canta il suo amore per Santana, in una ricostruzione del paradiso con tanto di ali, nuvole altalene e rigorosamente vestita di bianco. Dall’altro lato però, con la solita leggerezza che contraddistingue Glee, si tocca un tema ormai più volte trattato nel corso delle stagioni e molto amato dagli autori, ovvero quello dell’accettazione del diverso. Ritorna dopo molto, la storia della nonna di Santana, con cui è cresciuta, che dati le sue forti credenze religiose non riesce ad accettarla per quella che è.
Brit prova per buona parte dell’episodio a ricucire il rapporto tra le due, sapendo quanto la nonna sia stata una figura fondamentale nella vita della fidanzata. Assistiamo a momenti divertenti e disimpegnati, di cui di solito Brit si fa portavoce, come la nuova versione del suo talk online, per l’occasione ribattezzata “queso por dos” o lei che tenta di farsi amica la nonna guardando insieme le telenovelas sudamericane; ma anche a scene più serie, come il confronto finale tra le due Lopez: Santana dedica una struggente versione di “Alfie” alla nonna tentando di ricucire i rapporti, ma la abuela proprio non può accettare la diversità della nipote, per cui in un ultimo faccia a faccia, il loro incontro sembra concludersi nel peggiore dei modi, con Brit che sbotta contro la nonna e quest’ultima che se ne va indignata.

glee 6x6 (1)Bisogna ammettere che è difficile immaginare altri motivi per cui abbiano ritirato fuori adesso la storia della nonna, se non per concedere anche sotto questo punto di vista, una riappacificazione finale, magari il giorno stesso del matrimonio. Mi immagino già la comparsa della nonna redenta poco prima che le due vadano all’altare, così da far davvero concludere la loro storia nel migliore dei modi. Intanto però, a consolare la povera Santana, oltre che Brit, ci pensa il Glee club al gran completo che sulle note di “What the world needs now (is love, sweet love)” ci offre una squisita performance finale, per supportare e far sentire tutta la propria amicizia alle due future spose!

L’altra storyline che occupa la restante parte dell’episodio ruota intorno al triangolo Rachel, Sam, Mercedes: grazie alle abilità da ipnotista di Sue, viene fuori che forse, sotto sotto, Sam e Rachel si piacciono davvero, anche se lui è ancora glee6x6 4preso da Merchedes, per cui l’unico modo per far andare avanti la questione è che Mercedes si palesi e dia il suo benestare alla forse-quasi-nuova-coppia. Così ecco rispuntare anche l’ormai cantate affermata (con una hit 89esima su itunes) che si presenta con il duplice scopo, da un lato di far avvicinare Sam e Rachel e dall’altro di convincere quest’ultima ad uscire dal guscio protettivo che si è creata intorno e ributtarsi nel mondo dello showbiz newyorkese, è vero che Rachel ha Broadway nel sangue e sull’onda di tutti i valori che questo show porta avanti da sei stagioni, non può certo mettere da parte i suoi sogni dopo un singolo fallimento, per cui per quanto io la trovi sempre insopportabile, è infondo piacevole vedere che si ributta nella vita che le spetta, che torna a fare quello che le piace, anche se per ora si tratta solo di provini, nella città di cui è innamorata.

Questo sesto epidosio di Glee, si risolleva rispetto allo scorso, che a me non era per niente piaciuto e grazie al ritorno delle vecchie glorie, la puntata scorre con piacere, ci si perde volentieri tra una canzone e l’altra, (in questo episodio ne sentiamo ben 8) in un clima leggero e spensierato.

6.06 what the world needs now

piacevole

valutazione globale

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Valentina Lendspines

"Satia te sanguine, quem sitisti cuiusque insatiabilis semper fuisti"

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