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Glee

Glee: recensione dell’episodio 5.16 – Tested

Siamo al terzo episodio dopo la svolta avvenuta nel corso di questa quinta stagione, il trasferimento della serie a NY: un momento importante per questa serie che  si sta completamente “reinventando” tramite una ricollocazione dei suoi protagonisti. Li abbiamo visti prendere le misure con la nuova città, affrontare la violenza fisica e verbale dell’omofobia, ed ora invece li vediamo confrontarsi con qualcosa di più sfuggevole ma altrettanto pericoloso. I cambiamenti che loro stessi stanno sperimentando: sul loro corpo, nella loro vita, nel loro modo di essere.Schermata 2014-04-17 a 16.05.58

Tested” è un titolo emblematico in questo senso perché allude tanto alle disavventure sanitarie di Artie (che, fattosi analizzare, risulta positivo alla clamidia) quando ai dubbi interiori di Mercedes “messa alla prova” (“tested”, appunto) dalla crescita della sua relazione con Sam. Non si tratta certamente di un episodio che passerà alla storia, ma si tratta comunque di 40 minuti godibili perché affrontano argomenti molto comuni e “vicini” agli spettatori, con delicatezza realismo e sensibilità. A chi non è  mai capitato di sentirsi a disagio con il proprio fisico? Di affogare le tristezze mangiando troppo o di essere titubanti nell’affrontare la propria fisicità? Blaine, Kurt, Sam, Mercedes  e Artie ci regalano una bella pagina di “vita quotidiana” condita da 4 esibizioni di tutto rispetto. Quattro pezzi a mio avviso è il numero più giusto di pezzi da inserire in un episodio: né troppi, che finiscono per turbare la continuità dell’episodio, né troppo pochi. Brani non notissimi (eccetto forse “I want to know what love is”) ma che vengono esaltati dalle doti vocali dei loro interpreti. Le vecchie glorie, si confermano sempre più una sicurezza e addirittura tirano fuori potenzialità maggiori del previsto. Mercedes, ad esempio, nel contesto del McKinley High non l’avevo mai apprezzata più di tanto, invece il suo ritorno come regular nella quinta stagione mi ha fatto capire quanto valga come personaggio: la sua interpretazione del brano dei Foreigner mi ha commosso, Amber Riley  non solo ha una potenza vocale fuori dal comune ma anche doti interpretative niente male.

glee 5x16La sua relazione con Sam, in un primo momento un po’ improbabile, acquisisce credibilità grazie al loro modo “maturo” di affrontare l’argomento sesso.  Artie, dal canto suo, ha perso ogni freno inibitore e intreccia liaisons amorose con più ragazze contemporaneamente finendo per contrarre la clamidia…e senza avere neppure idea di chi sia stata colei da cui l’ha contratta!.  Le dure parole che Julie  gli rivolge a fine episodio sono necessarie per fargli prendere coscienza di come sia diventato un po’ “viscido”. Ma anche se i comportamento sessuali di Abrams risultano per certi versi deprecabili non si può dire che siano “poco credibili” nel contesto della storia, Artie sembra profondamente cambiato e con lui anche il suo modo di approcciarsi alla vita. La sua interpretazione di “Addicted to love” ce ne dà una buona prova. Anche il suo duetto con Mercedes sulle note di “Let’s wait a while” è più che piacevole: loro due sono certamente una coppia insolita per fare un duetto, ma il risultato mostra che questi esperimenti vocali stanno dando buoni frutti.

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Quanto a “Love is a battlefield”  esso sintetizza il periodo complicato che Blaine e Kurt stanno attraversando: NY ha comportato uno spostamento di asse nella loro relazione, ora è Hummel quello figo ammirato e invidiato da tutti. Il loro dialogo chiarificatore è un momento toccante che impreziosisce l’episodio . La trovata di Blaine che visita il sito “Universitarimuscolosi.com” è un po’ di basso livello, ma la compensano le qualità delle sagge parole di Kurt:“You’re right maybe there’s a contest, maybeit  is the way it has to be with two guys. But i much rather be running this race with you, than against you”. In conclusione, puntata musicalmente più che buona, episodio non capitale per quanto riguarda quello che vi accade ma tutto sommato apprezzabile per come viene reso.

Speriamo solo che gli autori  riescano a portare avanti la trama costruendo una storyline di maggior spessore oppure che sia caratterizzata da questa stessa finezza e sensibilità.

 

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