Glee

Glee: Recensione dell’episodio 4.16 – Feud

Faida = Ostilità dichiarata, specie di guerra privata tra gruppi sociali, legata a motivi d’onore o di interesse” ecco la definizione canonica del titolo di questo episodio. Un lemma che pare non semplicemente scelto a partire da ciò che accade dentro alla puntata ma selezionato dai personaggi stessi. E’ questo infatti il compito che i ragazzi assegnano ai loro due coach perché risolvano le loro angustie personali: Will infatti sta esprimendo tutto il suo odio verso Finn (colpevole di aver baciato Emma) rendendo invivibile il Glee club. E qui viene da pensare: raramente abbiamo visto mr.Shue così arrabbiato, arriva persino a dire a Finn di avergli affidato il glee club solo per pena…Ma davvero Will, che è sempre stato una persona molto romantica ma anche molto umana, crede si stato il bacio di Finn a rovinare il “marriage – to – be”?  Questo aspetto della trama a mio avviso dovrebbe essere sviluppato meglio: o Will si rende conto che quel gesto è stato poco più di una reazione nervosa (perché così a noi è sembrato) oppure gli autori indaghino meglio i veri sentimenti di Emma. Ma concedetemi una digressione a mio parere significativa: vogliamo parlare di come Finn Hudson sia improvvisamente “invecchiato” di colpo mostrando tutti i (verissimi) 31 anni di Cory Monteith? Avevo notato questo particolare irrealistico anche nei precedenti episodi ma lo scontro di questa settimana ponendo i due personaggi sullo stesso livello mostra (ahimé) chiaramente quanto tra i due attori ci siano solo 4 anni di differenza, tanto che i due sembrano compagni di classe più che maestro – ex allievo.

Glee_Naya RiveraPassando oltre ma rimanendo sempre sul tema “cose chiuse sbrigativamente” arrivo a parlare della gravidanza di Rachel che viene liquidata con un “falso allarme, tutto ok”. Santana stessa è stupita di come Rachel prenda sottogamba la questione, ma se la Lopez non può far niente per evitare questo sbrigativo passaggio cinematografico – narrativo può certamente, in quanto personaggio di primo piano, far riflettere Rachel su come non debba sottovalutare l’accaduto e riconoscere in esso un “campanello d’allarme”.

Parole sante, che vanno a dare consistenza ad un rapporto d’amicizia che io ho sempre trovato tanto bello quanto contorto, quello Berry – Lopez. Santana è un personaggio che si ama o si odia senza possibilità di vie intermedie ma nessuno  può negare che sappia sempre il fatto suo e ci veda molto più lungo degli altri, questa volta però si può dire che persino i suoi sospetti maligni non potevano arrivare al primo tentativo a capire in quale situazione scabrosa si trovasse Brody: il “donkey face” non è uno spacciatore, bensì un gigolò,  “How to be a hearbreaker” di Marina and the diamonds ce lo rivela immediatamente.  La canzone in sé non mi è piaciuta molto, e considerando anche che trovo Brody totalmente inespressivo il voto sarebbe stato 2 stelle con la presenza di Rachel lo porto a 2,5 ma non di più.

Al Mckinley HIgh intanto si configurano quelle che saranno le faide che animeranno la settimana: non solo Finn – Will, ma anche  Raider – Unique e Blaine – Sue. I pretesti che scatenano queste contese sono esattamente quelli citati ad inizio recensione “d’onore” (Unique, Will) e “d’interesse” (Sue). Fatto sta che per rendere la battaglia tra i contendenti non c’è arma più efficace del “mashup”. Ahimé, mi viene da dire, in quanto non amo questo espediente musicale che spesso, a mio avviso, rovina grandi capolavori. Stavolta però ho avuto modo in parte di ricredermi in quanto ho trovato il medley tra “The bitch is back” di Elton John e “Dress you up” di Madonna davvero energico e coinvolgente soprattutto grazie a Unique il quale io non esisto a definire “outstanding”.  Per non parlare poi del mashup tra “Bye bye bye” N’sinc e “I want it that way” dei Back street boys: a mio giudizio forse il medley migliore di sempre, complice anche il fatto che infondo tutti i personaggi maschili di questa serie sembrano ragazzi da boy band…solo nati nel decennio sbagliato. Matthew Morrison soprattutto svela (forse anche più di quanto avrebbe voluto) un’incredibile verve machista in pieno stile anni ’90.  Ovviamente una sfida canora non basta a risolvere le cose tra i due contendenti e Finn è costretto a fare le valigie. Il terzo mashup potevano forse, anche risparmiarselo ok, abbiamo visto anche Sue Silvester vestita da Nicky Minaj e non si può negare che il pezzo sia reso molto bene, ma sono dei punti di trash commerciale che io preferirei venissero evitati.

Sue ne esce vincitrice e Blaine  è costretto a tornare nei Cheerios ma da quanto ci viene detto a fine episodio Anderson avrebbe perso a posta in modo da poter “sconfiggere dall’interno” il regime di Sue.

Non c’è dubbio che la vittoria più significativa sia quella decretata al termine della sfida tra Unique e Ryder: ovvero la presa di coscienza (da parte degli ultimi arrivati) che il Glee club è “L’unico posto di ogni scuola in cui la cosa più speciale che si possa fare è essere se stessi”. E’ partendo da questo presupposto infatti che Unique viene riconosciuto e amato per ciò che è, per la sua verità.  E sono proprio la ricerca e la lotta per la verità (che fa male si sà) i motivi per cui Santana viene letteralmente sbattuta fuori di casa dai due sveglioni Berry – Hummel, rea secondo loro di aver intimidito Brody cantandogli pubblicamente “Cold haerted” di Paula Abdul. Naya Rivera è sempre una forza della natura (a tratti  un po’ eccessiva) riesce ad essere sempre incisiva e far arrivare forte e chiaro il messaggio del suo personaggio, Brody non è altro che un “cold – hearted snake” e lei l’ha capito benissimo.

Glee_416Fatto sta che nessuno vuole crederle e lei senza scomporsi minimamente se ne va di casa sostenendo che andrà a vivere niente meno che con Leena Duhnam (creatrice, tra le altre cose, di “Girls” ndr.) Mai metterla alla prova: Santana forte del suo “terzo occhio messicano sensitivo” tende una trappola a Brody e lo coglie in flagrante…e non è finita qui, in quanto Finn è nascosto nella stanza d’hotel in cui lei si è finta cliente, pronto ad uscire per affrontare il bellimbusto. Se le danno di santa ragione, e Finn che ha incredibilmente la meglio arriva persino ad urlareperentorio “Stay away from my future wife!”. Beh, Finn sembra aver messo in pratica il consigli di Marley di “tirare fuori le palle” a trecentosessanta gradi.

Episodio nella media, che forse percepiamo ancora meno gradito di quanto meriterebbe perché abbiamo ancora negli occhi e nelle orecchie  “Naked“, “Diva“, “I do“. Ma forse possiamo trovarci qualcosa di interessante dal punto di vista della trama: Santana a New York riesce certamente a riequilibrare il grado di interesse verso le scene nella Grande Mela e inoltre la crescita psicologica di Finn che ha finalmente capito come sia quella scuola a definirlo, può finalmente riaprire la strada a “Finchel” la coppia più amata dello Show. Quanto i nostri eroi riusciranno ancora a maturare lo scopriremo nei prossimi episodi…

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