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Glee: Recensione dell’episodio 4.10 – Glee, Actually

Ed eccoci alla puntata di Natale; già dal titolo è chiaro il richiamo al film “Love, actually”, uno dei miei film natalizi preferiti. Gli autori provano con una struttura a episodi a raccontarci più storie di Natale; come spiega Sue: “Quella magica stagione in cui cinque storie apparentemente diverse vengono schiacciate furbescamente tra le pubblicità e poi legate insieme alla fine con un bellissimo fiocco. Come quel film:Love, Actually, che non credo interessi a qualcuno e viene trasmesso sempre via cavo.”

Archie: tutto parte da una caduta sulla rampa ghiacciata e su il suo desidero di non aver mai avuto l’incidente che l’ha paralizzato. Come in una sorta di “A Christmans Carol” troviamo Rory, in versione angelo custode di Natale, che ci porta in uno mondo bianco e nero in cui Archie non ha mai avuto l’incidente e di conseguenza non è mai stato fondato il Glee club. Vediamo come tutti non siano riusciti a realizzarsi e a diventare quello che sono in realtà, come dice lo stesso Rory, Archi è il collante tra tutti i personaggi e colui che ha permesso di arrivare al punto in cui sono nella realtà.. certo che dire” No glu no glee” non è stata la scrittura più originale che potessimo avere, ma non si può avere tutto.

New York: Rachel ha deciso di partire per la crociera con i suoi papà, mentre Kurt ha deciso di restare da solo a festeggiare, ma alla porta si trovano il padre di Kurt con tanto di albero e decorazioni, venuto per mantenere le tradizioni con il figlio, tra cui il duetto con Blaine, e per dirgli che ha un tumore alla prostata. Seriously … dopo l’infarto pure questo, ma povero. Molto bella la scena della partita di basket con tutti e tre sul divano, e scopriamo che anche Blaine farà domanda al Nyada.

I Puckerman: in questa storia viene sottolineata l’importanza della famiglia “no matter what”, nonostante le differenze, il problemi, la famiglia è lo zoccolo su cui contare sempre ed è la cosa più importante non solo durante il Natale, ma sempre. I nostri due fratellini riusciranno a far sedere allo stesso tavolo le loro madre e a farle andare d’accordo e alla fine Puck deciderà di tornare a Lima per stare con il fratello. A mio parere questo episodio è uno dei peggiori, non sono mai riuscita a simpatizzare con i due protagonisti e non mi ha trasmesso nulla, se non la solita retorica sulla famiglia.

I fidanzatini: In questo episodio il surrealismo la fa da padrone, avendo Brittany come protagonista, che è convinta che il 21 Dicembre il mondo finisca sul serio e, oltretutto, non è la sola: anche Sam la pensa come lei, con tanto di dimostrazione numerologica come conferma della fine del mondo. Per fortuna il loro matrimonio è falso, grazie alla coach Beast che ha officiato secondo il rituale Maya e i nostri aspetteranno il 27 dicembre del 2014 per la nuova fine del mondo e nel mentre elargiranno amore e verità ai loro amici.

Sue: Dopo aver visto Sue in versione Grinch, quest’anno la vediamo in versione salvatrice del natale per Marley e la madre. Sarà proprio Sue a donare i soldi necessari a far curare Marley, nonostante la madre di Marley non voglia accettare, ma il chiarimento con Sue le farà cambiare idea.

La parte migliore della puntata sono Sue e le sue battute, come quando descrive quello che sta per accadere come ringraziamento di Marley “Per caso ciò include il Glee Club, una canzone di Natale nell’auditorium e neve che cade su un elaborato paesaggio invernale? Sì, okay. È esattamente ciò che ho descritto.” A mio parere questa puntata è stata tutto l’opposto di quello che cercavano di ottenere, non sono riusciti a toccare le corde giuste per commuovere, l’episodio di Puck meno che meno insieme a quello di Brittany, solo con la canzone corale son riusciti a farmi provare qualche sentimento.

Per quanto riguarda la stagione fino a questo punto direi che l’episodio rispecchia a pieno la stagione: le idee ci sono non sempre sono originali, come il decidere di mettere Marley, la nuova Rachel, e altre scelte fatte fino a qui. Sicuramente queste 10 puntate sono meglio della stagione passata, ma non hanno nulla a che fare con la prima stagione che tanto ci aveva appassionato; certo, la svolta data nella 4.09 con la sconfitta del Glee Club, potrebbe portare un po’ di fresh air a tutta la serie, speriamo.

Serena

sin dalla tenera età davo già idea di quello che sarei diventata da grande: una divoratrice di "storie" e di sapere ed il mio peggiore nemico era la noia! Adoravo e adoro tutte le "storie", e ogni modo in cui potevano essere raccontate dai cartoni alle serie televisive, dai libri fino ai film, ad un opera d'arte.

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