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Glee

Glee: recensione dell’episodi 6.03 –Jagged Little Tapestry

Grandi avvenimenti in questo terzo episodio di Glee!

Finalmente! Era ora che Glee ritornasse quello di un tempo, era ora che da troppi ragazzi, troppe scuole, troppa grandezza, ritornasse ad avere quell’atmosfera familiare, che noi fans abbiamo sempre amato. Che ritornasse alle origini, dopo essersi perso in altre città, in altri problemi, in altre storie.
Cosa c’è di meglio, per riconquistare il pubblico, se non concentrarsi sui personaggi che hanno fatto grande questo telefilm, riportandoli tra i ben noti corridoi del McKinley ?

Alla fine credo sia giusto così: dopo avere tanto girovagato, ritornare finalmente a casa. Perché da questo telefilm non ci aspettiamo trame complesse o mozzafiato, quando piuttosto di offrire sempre puntate emozionanti, godibili, che fanno riflettere, sopra le righe e piene di buona musica.
Così devo dire che questa puntata centra l’obiettivo, come le due precedenti, si concentra sui volti a noi più che familiari, iniziando pian piano, poco per volta, a chiudere le storie delle loro vite; iniziando a prendere decisioni importanti sull’esistenza dei protagonisti, sapendo che l’addio definitivo è ormai alle porte.
Queste decisioni degli autori, rendono l’episodio intenso, e sicuramente un tripudio di emozioni, dalla felicità, alla tristezza, alla rabbia.503586844_640
Prima notizia bomba dell’episodio, è che Santana chiede a Britt di sposarla e questo, ammettiamolo,  non può che farci fare un sorriso compiaciuto! Anche se io non avevo mai capito veramente se si fossero decise a restare amiche o fidanzate (diciamo che ogni episodio ci forniva una sfaccettatura differente del loro rapporto) vedere il loro amore, fa bene al cuore!
Dopo tanti anni, dopo alti e bassi, continui tira e molla, mi piace pensare che finiscano insieme, felici e contente fin che morte non le separi. Certo forse il passaggio dal chiacchierare a letto, all’ ipotesi di andare a vivere insieme, alla proposta di matrimonio, si sviluppa in modo troppo rapido e superficiale, ma quando guardiamo Glee, sappiamo che bisogna un po’ lasciare correre rispetto alla costruzione della trama e prendere quello che c’è! Molto carine loro due anche quando duettano sul mash-up di “hand in my pocket” e “i feel the earth move” sprizzando amore da tutti i pori.

Dalla gioia si passa velocemente al dolore e alla sofferenza, che vediamo declinati, in modo diverso, in due dei protagonisti. Il primo è 603glee_ep603-sc01_0061_f_hires2Kurt, distrutto dall’aver capito che Blaine è l’uomo della sua vita, ma che non ha più la possibilità di riconquistarlo; infatti mentre Kurt si strugge nel dolore, risponde male a tutti e gira con le lacrime in tasca, Blaine sembra passarsela più che bene con Dave Karofsky, al punto da decidere di andare a vivere insieme. Possiamo facilmente immaginare che tra qualche puntata tutto cambierà e i due predestinati torneranno nella braccia l’uno dell’altro ma, per ora, la sofferenza c’è e condiziona buona parte dell’episodio, come dimostra l’esibizione iniziale sulle note di “it’s too late” di Carole King.

L’avvenimento più shoccante dell’episodio però, riguarda sicuramente la coach Beiste. In un confuso rincorrersi di pettegolezzi per cui sembra che si droghi o che abbia affari loschi in ballo, con l’intervento di Sue, scopriamo che la coach ha un disforia di genere sessuale e sta iniziando una cura per diventare uomo, (benché a mio avviso sia una scelta molto estrema quella degli autori di inserire dopo sei stagioni in cui abbiamo visto di tutto, a pochi passi dalla conclusione, la storia di un cambiamento di sesso) la scena in cui la Beiste ne parla con Sam e Sue è toccante, di una sensibilità eccezionale, come racconta il suo dolore con le lacrime agli occhi e come riceve il sostegno incondizionato da parte di Sue. La Beiste mi ha sempre fatto molta simpatia ed è facile quindi, in questo episodio riuscire ad empatizzare con lei, con la sua sofferenza legata ad un malessere nascosto che la affligge da tutta la vita. Molto commovente!

Glee-Jagged-Little-Tapestries-2015-Becky-Tina-Quinn-So-Far-Away-Dianna-Agron-Jenna-Ushkowitz-Lauren-PotterIn questa puntata è facile ritrovare la linea di pensiero che Glee ha sempre portato avanti in sei stagioni; l’accettazione incondizionata per tutti e la comprensione della diversità, di cui questo telefilm si è sempre fatto portavoce. Questa stessa idea la si può vedere declinata anche nella storia di Becky, che ritorna al liceo con un nuovo e figo fidanzato non affetto dalla sindrome di Down e tutti subito cercano di scoprire quale sia la “fregatura” che c’è dietro, e come se ne voglia approfittare il povero Darrell, quando in realtà l’unica cosa che riescono a scoprire è che a lui piace come persona, al di là della malattia.

Grande ritorno di Glee, che mette in onda un episodio emozionante e coinvolgente! Gli autori ci stanno facendo vedere che hanno ancora tutte le carte in regola per riuscire a regalarci un’ultima stagione interessante!

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