fbpx
Recensioni Serie TvSerie Tv

Girls: recensione dell’episodio 3.12 – Two plane rides

Così siamo arrivati alla fine di “Girls”, se “fine” si può chiamare l’ultima puntata di un telefilm “senza capo né coda”. Attenzione però, la mia affermazione non è da intendersi in modo del tutto negativo: “Girls” sebbene un po’ sconclusionato ha, a tratti, qualità da vendere. Semplicemente questa serie deve fare i conti con la propria creatrice, che a mio avviso in questa terza stagione  dà conferma di essere  “croce e delizia” del suo stesso show.

Schermata 2014-03-25 a 23.55.24

La Dunham ha troppa fiducia in sé, stessa, nelle sue scelte di regia, nel suo originale modo di guardare al mondo, nell’interesse che il personaggio della Horvath può suscitare. La Dunham non ha  senso della misura: nelle 2 puntate precedenti (a mio avviso, pessime) abbiamo visto più le tette di Hannah che Marnie, Sosh e Jessa messe insieme. Tutto questo pesa, indubitabilmente sul telefilm, che risulta a tratti geniale ma abbastanza (e forse un po’ troppo) spesso privo di trama e sovrabbondante di momenti eccessivi.

Episodio 12: dovremmo trovarvi una “chiusa”, ad una vicenda che, in realtà, non presenta poi molto di “irrisolto”. L’unico vero punto interrogativo è costituito (novità eh?) dal rapporto tra Adam&Hannah. Quanto agli altri, tutti dispersi nei precedenti undici episodi. Le altre tre ragazze, i genitori di Hannah, Charlie, Ray… dove sono? cosa fanno? “Girls”: serie di personaggi fantasma. In “Two plane rides” qualcuno viene fatto ricomparire dal limbo dei “presenti-assenti”, tipo quella pazza di Caroline che ha visto bene di rimanere incinta di Laird (l’inquilino fattone del palazzo in cui vive Hannah). Aldilà della pericolosità di questa unione cromosomica, qualche dettaglio pratico torna poco.. come hanno potuto Adam e Hannah non accorgersi minimamente che Caroline stesse un piano sotto di loro? I passaggi logici un po’ affrettati, poi, continuano: come ha fatto la Horvath a entrare alla scuola specialistica in Iowa? Boh, misteri. Ma per tali dettagli poco esaltanti, ci sono altrettante finezze degne di essere menzionate: trovate particolari che danno spessore alla puntata. Un esempio? L’esultanza “intima” e scomposta a cui Hannah si lascia andare dopo aver aperto la busta e aver letto di essere stata ammessa. E’ in questi passaggi, solo apparentemente secondari, che “Girls” dà il meglio di sé: porta sul piccolo schermo una rappresentazione sottile e attentissima della psicologia giovanile (ed umana in genere). Ne mostra i gesti e le fissazioni, le debolezze e i clichés.

E poi Shosh. Ogni minuto di qualsiasi puntata dedicata a lei è uno spasso: brava, bravissima Zosia Mamet e brava la Dunham per il modo in cui conduce la storyline della Shapiro…peccato solo che sia stata concentrata tutta quanta in quest’ultima puntata. A Shosh va tutto male, non si riesce a laureare, Ray non vuole tornare con lei (Perché Ray?! Perché!?): ogni sfortuna sembra abbattersi su di lei, lei che è l’unica ad aver cercato di mantenere un percorso lineare in mezzo a compagne di vita sempre più sbandate e incoerenti.

Schermata 2014-03-25 a 23.58.35

Quando urla “I HATE YOU!” a Marnie, davvero, non le si può proprio dire niente: ha ragione a farlo, ha ragione ad odiare Marnie e tutta la vita fallimentare che essa rappresenta. Marnie-sono-insicura-e-lo-uso-come-scusa ha fagocitato anche Ray, “proprietà emotiva” della Shapiro, l’ha inglobato nella sua sfera di squilibrio, contribuendo (non si sa poi quanto inconsapevolmente) all’infelicità di Shosh. Non so se sia meglio pensare che Marnie abbia valutato che la sua “tromb-amicizia” con Ray potesse dare noia all’amica ma se n’è fregata, o ritenere che non le sia nemmeno passato per la testa. Il tutto, peraltro, senza essere innamorata di Ray! Così, solo per il gusto di fare della cagnara.  Marnie mi ha portato  persino, nella puntata precedente,  ad essere d’accordo con Hannah  quando gli ha gridato “You’ll never judge me again”. Insomma Marnie dovrebbe scendere dal piedistallo in cui si è auto-collocata per fare piuttosto compagnia a chi si trova sul suo stesso livello, cioè in basso. Molto in basso. Tipo Jessa, che è stata assunta dalla vecchia artista che sta esponendo alla galleria d’arte non perché essa abbia visto in lei una particolare qualità, ma in quanto l’aveva riconosciuta come canale sicuro per avere delle droga. Obiettivo? Avere una mano per suicidarsi. Il poco buon senso rimasto a Jessa la fa essere restia a questa richiesta, alla fine cede. Ma quando all’ultimo l’assistita cambia idea, dopo aver già ingoiato le pillole, allora sì, la giovane è  davvero davvero inguaiata. Quanto alla “romance” Hannah-Adam, i due stanno vivendo un periodo di difficoltà dettato secondo me, più che da un effettivo “montarsi la testa” da parte di lui, dall’iper-presenza fisica e verbale di lei. Adam vuole solo concentrarsi, lei non riesce mai a stare al suo posto. Per cui, è vero che niente è andato “male” durante la rappresentazione… ma Adam ha il diritto di arrabbiarsi con Hannah per aver rovinato il suo pre-spettacolo dicendogli della scuola di specializzazione. E non è nemmeno difficile dargli torto quando urla ad Hannah: “Non esiste qualcosa di semplice con te?”. Hannah è complicata, Hannah è instabile da ogni punto di vista. Può essere, dolce e ancora più bella mentre guarda il “suo” Adam sul palco recitare, “infantile” (in senso buono) tanto da non poter  fare a meno che i suoi occhi brillino vedendo il suo fidanzato sul palco di Broadway. Ma molto più spesso Hannah è egoista, incerta… e quindi ancor più egoista. Schermata 2014-03-26 a 00.00.40

Emblematico in questa doppiezza è il sorriso velato di tristezza che Hannah ha sul volto nel finale di puntata. Tra le mani la lettera d’ammissione… andrà in Iowa trovando un modo per “figure it out”, oppure resterà per cercare di sistemare le cose con Adam? E’ un “mini” cliffhanger che ci porteremo fino al 2015 convinti che la risposta a questa domanda dipenderà, come sempre, dal personaggio Hannah … o meglio dalla creatrice Dunham… o meglio da quell’insieme delle due cose che abbiamo imparato a conoscere, amare, odiare, criticare, imitare durante questi 32 episodi.

 Grazie a tutti voi e al prossimo anno!

3.12 - Two plane rides

Altalenante

Valutazione globale

User Rating: 2.95 ( 1 votes)

Irene Bertelloni

Studentessa di Lettere Moderne presso l' Università di Pisa, nel tempo libero suona la chitarra ma soprattutto scrive sul suo blog e guarda telefilm...Perciò niente le è parso più naturale che cominciare anche a recensire serie! Forse perché il primo amore (ER) non si scorda mai, ha un debole per i medical drama (Grey's anatomy), salvo poi spaziare negli altri generi: Glee, Scandal, Girls, Revenge, Orange is the new black.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio