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Girls: recensione dell’episodio 3.05 – Only Child

I detrattori di Girls dicono che questa sia una serie basata sul nulla. Se andiamo ad analizzare gli episodi andanti in onda nel corso di due stagioni e mezzo, per certi versi si potrebbe anche essere propensi a confermare questa tesi negativa sulla dramedy targata HBO. Ma nei fatti Girls non è affatto una serie basata sul nulla. Certo, non ci sono grandi accadimenti che ribaltano ogni cosa; non ci sono intrighi, tradimenti o colpi di scena vari. C’è di più, e quel più è rappresentato dai forti conflitti interni a ciascun personaggio che mai nessuna serie era mai riuscita a tirare fuori così bene. No, neanche la seconda stagione di The Walking DeadGirls305-3

È ormai chiaro a tutti che la terza stagione si vuole concentrare maggiormente sul personaggio di Hannah. L’Hannah che, se ci pensate, ha cominciato la stagione nel migliore dei modi. Convive con il suo Adam, è ad un passo dal pubblicare il suo primo e-book e la cara amica Jessa è tornata a New York dopo un periodo di rehab. Il momento positivo ha ricevuto un brusco stop con la morte del suo editor David. Come abbiamo visto nel precedente episodio, l’elaborazione del lutto da parte di Hannah è stato un processo difficile, perché per la prima volta si è trovata a che fare con un decesso di una persona a lei vicina. Un elaborazione del lutto che non si è conclusa e che prosegue anche in Only Child con la partecipazione di Hannah, accompagnata da Adam, alle esequie di David.

Hannah rimane letteralmente scioccata quando scopre che David era sposato con una donna affascinante. Era gay? Era bisex? Nascondeva la sua sessualità fingendosi etero? Sono domande che a Hannah le passano per la mente ma superato lo schock iniziale, l’egoismo torna a farla da padrona avendo la faccia tosta di chiedere alla moglie di David se conosce un editore che potrebbe pubblicare il suo libro ora che David non c’è più. L’insensibilità (quanto del tutto involontaria?) di Hannah emerge nuovamente nel momento meno opportuno. La sua testardaggine e determinazione nel perseguire un obiettivo molte volte la fanno cadere in situazioni che la fanno apparire per una cinica arrivista, disposta a passare anche sopra un cadavere per raggiungere la meta.

Morto un Papa se ne fa un altro, ed ecco arrivare così un nuovo editore disposto a pubblicare le sue memorie. L’occasione è ancora più ghiotta di prima: non un e-book ma bensì un vero e proprio libro da sfogliare. Hannah è, manco a dirlo, di nuovo al settimo cielo. La sua vita è una montagna russa. In un momento tocca il cielo con un dito, in quello successivo si ritrova a precipitare giù a velocità massima. Infatti, quando Hannah informa suo padre della ghiotta occasione che le è stata offerta, quest’ultimo smonta tutto il suo entusiasmo riferendole che nel contratto firmato per la Mill Street Puplishing era previsto che prima di tre anni i diritti del libro non potessero essere ceduti ad altri editori. Dopo un momento di sbigottimento e incredulità, Hannah si trova a fare i conti con la realtà. E direi che non la prende molto bene, cacciando di casa la sorella di David, lei che aveva cercato sempre di difenderla quando i due fratelli, come in questo episodio, continuavano a litigare venendo persino alle mani.

Girls305-2Tutto da rifare per Hannah. Ancora una volta. Nella scena finale, con lei stesa sul divano incurante del rientro a casa di Adam, sembra quasi che le si legga in faccia la scritta “E adesso?”. E adesso Hannah deve di nuovo irrimediabilmente voltare pagina.

Marnie è un’altra ragazza che si trova ad un punto morto della sua vita: non sa che direzione prendere, cosa fare, dove andare a sbattere la testa. Il lavoro non c’è, le relazione sentimentali e sociali latitano altrettanto. Decide così di andare a farsi analizzare dal suo ex capo Ray che le sbatte in faccia quello che realmente è: falsa, contraddittoria, critica e polemica. Una seduta psicanalitica conclusasi con una consumazione tra i due che poteva essere benissimo evitata, ma che forse vuole rimarcare ancora di più la profonda insicurezza che contraddistingue il personaggio di Marnie.

Poco o niente da segnalare per quanto riguarda Shoshanna e Jessa, tornate a convivere insieme ma incapaci di ritrovare la vecchia sintonia di un tempo. Il problema, tra le due, è l’insofferente Jessa con Shoshanna che cerca di spronarla ad uscire e, all’occorrenza, di trovare un lavoro.

Se lo stesso trattamento riservato ad Hannah venisse riservato ugualmente anche alle altre tre, forse Girls sarebbe una serie ancor più stimolante da vedere e somatizzare. Perché quel che accade alle quattro ragazze newyorkesi riguarda da vicino anche noi. Anche se in maniera più enfatica, le stesse ansie, le stesse paure, le stesse aspettative sono un po’ anche le nostre, girls e boy d’Italia.

3.05 - Only Child

Egocentrica

Valutazione Globale

User Rating: 2.45 ( 1 votes)

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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