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Girls

Girls: Recensione dell’episodio 2.01 – It’s About Time

You used to love to drive me wild,

But lately girl you get your kicks from driving me down, down, down

Il tema di chiusura dell’episodio di Girls, il primo della seconda stagione, è una canzone dei Vampire Weekend e racconta di quanto una storia che era meravigliosa si sia poi trasformata in un peso, ed è anche quello che sembra succedere alle protagoniste di questo brillante dramedy targato Lena Dunham.

Togliamoci subito dall’impaccio di Jessa e Shosanna, che restano ancora tappezzeria, una compare 7 secondi al rientro dal suo viaggio di nozze ancora ebbra di qualsiasi cosa, l’altra continua a fare cose assolutamente weird, con un minutaggio abbastanza scarno, ma il suo coinvolgimento in una storia potrebbe portarla un po’ più alla ribalta della scorsa stagione. Girls 201aChiaramente, tutto questo ha delle spiegazioni più che logiche, il format è di 30 minuti, stanno introducendo una stagione nuova, ambientata presumibilmente ad un mese circa di distanza dalla conclusione della scorsa stagione, e bisogna riprendere i fili di tutto quello che è successo, specie per le vere protagoniste dello show, Hannah e Marnie, quindi, tempo per il resto ce ne sarà.

Hannah continua a dimostrarsi un personaggio incompleto e scostante. Continua ad accudire Adam dopo l’incidente (ha una gamba ingessata ma sembra in punto di morte) pur andando a letto col nuovo pseudo boyfriend, il nuovo acquisto fenomenale dello show, Donald Glover. Ora, io fatico molto a comprendere Hannah, ha inseguito Adam fino a farlo diventare suo, poi, di punto in bianco, senza alcuna logica, si è stufata del giochino e con scuse puerili giustifica e si autogiustifica per il suo cambio di rotta. Girls 201dForse la sua “emozione” era tutta nella conquista, si sente forzata a “compiere l’impresa” ma senza trovare uno scopo nel suo conseguimento, insomma, una persona che non sa cosa vuole, in poche parole. Glover lo abbiamo appena intravisto in questa premiere, ma confidiamo che tutto il suo potenziale sarà sfruttato a dovere.

L’altro ottima promozione a regular è quella di Adrew Rannells, coinquilino gay (type casting?), le cui scene con la Dunham sono veramente spassose. Girls 201cElijah, il suo personaggio, è anche lui perfettamente in stile con la generazione Hannah, vive una storia in cui non sa nemmeno lui se crede o no, ma la grossa discriminante è che il suo uomo paga cene e bollette e continua a vivere confuso fino a mettere in dubbio la sua stessa sessualità con Marnie, ma più che un attrazione sessuale tra i due, sembra un attrazione tra due solitudini profonde.

Marnie, per l’appunto, vive un momento della sua vita molto difficile: ha perso il lavoro (in una scena meravigliosa in cui il suo capo le dice frasi incredibili come  “oddio, ti avevo invitato a pranzo per licenziarti e chiacchierando mi sono dimenticata” e “non ti sto licenziando, è un downsizing”), dalla rottura con Charlie non ha più trovato un punto di appoggio, nemmeno in Hannah, che sempre nella sua sequela di giustificazioni e autogiustificazioni, non risponde nemmeno più alle telefonate, si butta tra le braccia prima del coinquilino gay di Hannah per poi andare a accucciarsi accanto al suo ex boyfriend. Girls 201fLa nascita di una nuova Marnie 2.0 più libera dalla sua rigidità, sembra naufragare pesantemente.

In tutto questo si continua a respirare una voluta continua improvvisazione e randomness di tutti i protagonisti di questa storia, una mancata definizione di cosa sono e cosa vogliono e quindi un dipanarsi di una storia che non esiste ed è fatta più di momenti e attimi che di fili logici. Tutto questo era emerso anche nel corso della prima stagione e ora con questa premiere è stato richiamato e ribadito, ma quello che mi aspetto è vedere una vera evoluzione ora, perché il successo della prima stagione è sempre più complesso del migliorarsi nel prosieguo. Restiamo a vedere cosa succederà dopo questo episodio introduttivo

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