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Girls

Girls – 1.10 She Did

Episodio deliziosamente e ordinariamente folle.

Un finale di stagione serve a tirare i fili delle diverse storie e portarci ad una conclusione di archi narrativi o ad un qualche tipo di cliffhanger, ma qui questo succede solo in parte e in tutto questo ancora una volta Girls ci spiazza. L’episodio nel suo insieme si perde in un ordinario bagno di follia, ma, per una volta in vita mia, voglio andare per ordine con un recap.

L’ha fatto! La litigata tra Marnie ed Hannah dello scorso episodio non è stata una normale litigata tra coinquiline, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di Marnie, ma non solo verso Hannah, ma verso la versione base di se stessa e della sua vita. Marnie vuole Marnie 2.0, un completo refresh e vuole vivere senza un obiettivo e cercare una nuova idea di se stessa svincolata dal suo passato (Hannah: “You don’t have a plan”. Marnie: “I think maybe that’s a good thing for me.”) e quindi se ne va veramente dall’appartamento che condivideva con Hannah, si ferma come punto provvisorio d’appoggio da Shoshanna, che è veramente creepy col suo “forever” (eleggendola inoltre a mia personale icona del disturbo. Shoshanna forever, lei e le sue turbe psichiche, le sue battute meravigliose “Everyone’s a dumb whore”, chissà che fine farà ora a verginità persa), ubriacandosi ad una festa, ricreando rapporti distesi con chiunque e limonando duro con la persona per lei più improbabile. Insomma randomness a pacchi per una Marnie che è tutto tranne che sicura e felice, anzi sembra muovere le braccia veloce in qualsiasi direzione per togliersi quel dannato sapore di acqua che le arriva alla gola.

Ma la randomness la fa da padrona (e già qui, contraddicendomi in poche righe, ho smesso di andare per ordine), perché l’altro “She Did” dell’episodio è il matrimonio di Jessa con Thomas John, il favoloso Chris O’Dowd di “Weirdos Need Girlfriends Too” che già davo per disperso e dimenticato, e sfido chiunque non fosse spoilerato a giurarmi che la sua mascella non è arrivata a livello ginocchia quando ha visto salire questi due pazzi all’improvvisato altare in un fantomatico Mistery Wedding. Che poi, la pazzia di Jessa si mescola alla sua rinata solarità e si esplicita in due meravigliose scene: le promesse matrimoniali tra lei e il suo neomaritino e la discussione con Hannah sdraiata sotto il lavandino in bagno.

Capitolo Hannah: sto iniziando ad amare alla follia come personaggio Adam, la sua sfuriata uscito dal party è tenera, commovente (più o meno), condita da battute tra le migliori dell’episodio (“If you wanna fuck me from behind, at least put my hair back” o “Is this the game? You chase me like I’m in the fucking Beatles for six months, and then when I finally get comfortable with things you wanna shrug?” per citarne un paio) e poi, soprattutto, io ero con lui al 110% mentre diceva ad Hannah tutto ciò che c’era anche nella mia testa. Hannah è veramente egoista e detestabile, pensa di avere problemi solo lei, non riesce ad empatizzare con i problemi di nessuno di quelli che le stanno accanto, si sottovaluta e mette tutto in secondo piano rispetto a se stessa. Nemmeno io l’avrei voluta su quell’ambulanza, “She’s a monster”

E poi questa bellissima scena di lei che si addormenta sulla metro e si ritrova, rapinata della borsa, a Coney Island a passeggiare sulla spiaggia, perché, andata Marnie, sposata Jessa, allontanata da Adam (anche se magari non definitivamente), quello che le rimane in mano è un pugno di sabbia e una fetta di torta avanzata.

Un finale di stagione che racchiude in se molta della bellezza di questa serie, dalla favolosa parte tecnica alla recitazione sempre on character, alla magia che ti trasmette pur non allontanandosi mai troppo dalla normalità e senza creare stereotipi divistici con i suoi protagonisti con i quali il pubblico possa facilmente identificarsi.

La stagione, forse con l’eccezione di un paio di episodi, è sempre stata di alto livello, confermando la bravura di Lena Dunham e l’elevato hype per il prossimo anno, anche grazie all’inserimento di Donald Glover nel cast. Bel lavoro

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