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Girls

Girls 1.02 – Vagina Panic

Let’s talk about sex

Metti mai che non si fosse capito dal titolo, Girls ha la buona idea di ribadirci in modo decisamente esplicito l’argomento dell’episodio nei primi minuti in cui si vedono Hannah e il suo trombamico Adam (non sa definirlo nemmeno lei, figuriamoci io) prima e Marnie e Charlie poi, fare sesso, più o meno con impegno ma con scene decisamente esplicite anche per l’HBO. È disturbante? Non credo, quantomeno perché non è gratuito, ma è propedeutico alla narrazione, anche se il vero focus è solo apparentemente quello.. in realtà quello è il mezzo, ma la questione è un’altra

“you cannot pay me enough to be 24 again” “they don’t pay me at all”

 e sta proprio qui la vera storia ad oggi in Girls, la generazione dei ventenni di oggi ha una profonda incapacità di comunicare, non solo con le altre generazioni ma anche tra ventenne e ventenne, mancano dei comuni riferimenti che non siano televisivi o filmici (come la paura dell’AIDS per via di Forrest Gump), per cui si perde completamente il senso delle cose, partendo dai libretti da aeroporto sui consigli su come vivere la propria vita, dal trattare in modo assolutamente disincantato qualsiasi cosa, dall’aborto alle malattie sessuali, per le quali per saperne di più si googola qualsiasi cosa.. insomma, una generazione senza riferimenti e scopi. Le quattro ladys sono un mosaico di un insieme unico, dalla incapacità di essere felici di Marnie, alla condiscendente necessità di contatto di Shoshanna, dalla irresponsabilità e menefreghismo di Jess fino al completo disadattamento di Hannah (il suo colloquio di lavoro è incredibilmente emblematico), la cui interpretazione da parte di Lena Dunham migliora di episodio in episodio, confermando una stella nascente.

“I just told you that I’m virgin” “I don’t know what to say, I mean… I hit puppy, once.. with my car, and I had a provisional license”

Ma Girls è anche divertente, o quanto più divertente del pilot. Non vuol essere una comedy, rimane un dramedy, ma la sua dose di siparietti divertenti è varia e piacevole, dalla scena della confessione di Shoshanna, che comunque con quella faccia non può che far ridere (complimenti al casting), alla scena della visita ginecologica di Hannah, il colloquio stesso di Hannah, oltre che imbarazzante è stato anche divertente, così come la scena del morning after tra Hannah e il suo trombamico Adam, che è perfettamente “in carachter” per la parte del menefreghista e immaturo totale.

 

Comunque, a parte il disincanto con cui vengono trattati certi argomenti seri, è sicuramente apprezzabile il coraggio che sembra dimostrare questa serie di non avere taboo di alcun genere, il che unito alla freschezza del prodotto e alla sua ottima confezione lo rende decisamente interessante. Piccolo particolare, in due episodi di una serie ambientata a New York, non abbiamo ancora visto i classici scorci newyorchesi, altra scelta coraggiosa, di voler “depatinizzare” la grande mela.

 1/2

Voto 3 e mezzo su 5, buon prodotto, ma deve ancora esprimere tutte le potenzialità che stanno sbocciando velocemente

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