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Gilmore Girls

Gilmore Girls: A Year in the Life: Recensione di Summer

Gilmore Girls
© Netflix

Amy Sherman-Palladino e consorte erano stati piuttosto chiari: questa non è una serie scritta secondo le logiche di Netflix! Il consiglio spassionato dei due creatori era stato quello di non vedere assolutamente tutti gli episodi insieme, com’è usuale fare ora avendo a disposizione tutte le puntate.
La Palladino aveva tentato anche di convincere i vertici di Netflix a rilasciare i quattro episodi nelle quattro stagioni diverse, così da allungare in un anno la storyline del Revival. Ovviamente le intenzioni, almeno le mie, erano di diluire almeno in due settimane la visione ma, lo sapete meglio di me, Netflix è una droga. E quindi eccomi qua con all’attivo 3 episodi in 2 giorni.

Lo dico subito e mi levo dall’impaccio: Summer, questo terzo capitolo del Revival di Gilmore Girls, è abbastanza confusionario. Oppure è l’effetto “stanchezza” di cui aveva paura la Palladino? In effetti, bisogna dire che gli episodi, della durata di un’ora e mezza, sono veramente molto pieni e c’è il rischio di non metabolizzare a dovere tutte le storyline.

Gilmore Girls

© Netflix

È estate e Rory è tornata a casa, fatica ad accettare questa nuova condizione di disoccupazione e d’instabilità generale – suo malgrado fa parte anche lei della Gang dei trentenni – e si getta quindi con impegno nel salvataggio della Stars Hollow Gazette.
Rory vive un momento difficile anche nella sua relazione clandestina con Logan che sembra arrivata ormai a un capolinea, vista la nuova convivenza con Odette.
Summer rappresenta una fase importante dell’evoluzione della trama dedicata alla più giovane delle Gilmore e lasciano abbastanza costernati, al momento, le scelte narrative fatte per il suo personaggio, soprattutto per la velocità di certi eventi e certe decisioni che sembrano stridere con il personaggio che conoscevamo.

Questo terzo atto è anche però molto atteso dalla sottoscritta, perché rappresenta il grande ritorno di Jesse.
Il ragazzo funge ancora una volta da “consigliere” per Rory, una figura sempre presente (insomma, non si vedevano da quattro anni!) che cerca di spingere la giovane fuori dalla sua comfort zone e Rory sembra seguire i suoi consigli, perché di punto in bianco decide di scrivere un libro sulla sua vita e quella della madre.
Lo devo dire onestamente, mi aspettavo di più da questo ritorno, anche se Milo Ventimiglia ci aveva avvisato di non puntarci troppo. Ho trovato imbalsamati e quasi finti i dialoghi e la scena in generale che riguarda questo incontro e non so se i trascorsi sentimentali dei due attori hanno giocato a sfavore, ma la sensazione di grande imbarazzo traspariva nello schermo (è sempre possibile che mi sia fatta dei film io!).

© Netflix

Nonostante ciò, l’incontro dei due è fondamentale poi per l’improvviso congelamento tra Lorelai e Rory.
Lorelai non ne vuole sapere che i suoi fatti personali vengano spiattellati in un libro e non dà il suo benestare al progetto, causando così una rottura con la figlia.
Molto più coerente a mio avviso è la fetta di episodio dedicata proprio a Lorelai, la quale attraversa qualcosa di più profondo di una semplice crisi di mezza età. La donna sente ora, improvvisamente, il peso dei sacrifici fatti per crescere sua figlia, si sente improvvisamente bloccata. Tutti se ne vanno, sperimentano e vivono la propria vita – Michel, Sookie, Rory – cosa che lei non ha mai potuto fare. Decide così di fare un viaggio. Andarsene per qualche settimana, da sola per pensare a se stessa.

I’m going away, and I might be gone a while.

Le scelta di esplicare la crisi di Lorelai servendosi delle doti canore e recitative di Sutton Foster – che con la Palladino è legata dall’esperienza di Bunheads  – è stata davvero vincente. Unbreakable, canzone scritta dagli stessi Daniel e Amy Sherman-Palladino, rappresenta uno dei momenti più intensi dell’episodio.
In conclusione anche in Summer si ride e si piange e ci si sente avvolti da coperta di Linus (anche se è estate!), ma a un’analisi più distaccata solo la storyline di Lorelai risulta coerente con l’evoluzione del personaggio che conosciamo, mentre quella di Rory lascia abbastanza perplessi. Vedremo se Fall sistemerà le cose anche per lei.

VOTO: 3,5/5

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