
Giffoni Film Festival 2015: la giornata di Orlando Bloom e il suo incontro con i giurati
Orlando Bloom non ha fatto conferenze stampa né Meet&Greet con in fan. Eppure il suo incontro con i giurati alle 17 è stato memorabile.
Ad un certo punto lui arriva. Bellissimo, quasi impeccabile. Camicia bianca, pantalone scuro, orecchino che spunta sull’orecchio destro. L’attore di Pirati Dei Caraibi è arrivato tardi rispetto ai suoi colleghi ospiti internazionali, alle 16:20, ma il tempo speso con lui è stato di qualità.
Noi di Telefilm Central siamo riusciti a partecipare all’incontro con le giurie generator in Sala Truffaut dove Orlando ha risposto per un’ora alle domande dei fan. Gli interrogativi sono stati vari. Qual è il segreto del tuo successo? Com’è stato ricominciare a lavorare dopo il brutto incidente alla tua schiena? Il consiglio migliore che ti sia mai stato dato? Le risposte sono state soddisfacenti, forse un po’ banali. “Stay humble”, questo il motto da seguire per diventare star. Rimanere sempre umili e fedeli a sé stessi, la gente lo apprezzerà. Dopo il colpo alla sua schiena ed essere stato sospeso tra la vita e la morte, Bloom ha dichiarato che proprio “cogliere l’attimo” (slogan di Giffoni 2015) è stato ciò che l’ha aiutato a riprendersi. Apprezzare tutto nonostante i problemi, e farlo subito, senza perdere tempo.
Ma la domanda a cui ha risposto con più piacere è stata quella riguardante la sua esperienza come ambasciatore dell’Unicef, da quando è stato eletto nel 2009. “Thank you for this question” ha detto alla giovane giurata che ha sollevato la questione. Orlando ha spiegato che proprio grazie a questa associazione, lo scorso anno è potuto andare ad aiutare in prima linea sulla barriera posta tra Siria e Israele, proprio il versante vessato dai conflitti arabo-israeliani. È stata dura a livello emotivo, ma indimenticabile umanamente parlando.


L’incontro finisce. Orlando saluta tutti e poco dopo riappare sul blue carpet, dove per ben 40 minuti ha firmato autografi a raffica e sfornato decine di selfie praticamente con tutti i ragazzi delle prime file. Un vero gentlmen, disponibilissimo con il pubblico e lo staff, non c’è che dire!
Il suo addio finale è stato un po’ un saluto a tutta la manifestazione di Giffoni, ormai agli sgoccioli, e anche agli ospiti internazionali di quest’anno, essendo stato lui l’ultimo.
Un’edizione emozionante, da vivere e rivivere. Interviste interessanti, sensazioni autentiche e un clima di serenità spesso assente nel mondo dello spettacolo odierno. Orlando Bloom ha colto nel segno, così come questo festival che ci ha insegnato ancora una volta come vivere bene in un mondo sano per i giovani, sognando insieme lo stesso futuro.










