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Comic-Con

Game of Thrones: Tutto il cast al Comic-Con 2015

Game of Thrones

Certo gli spoiler li odiano tutti. Ma i loro parenti prossimi noti come anticipazioni sono sempre benvoluti come rinfrescanti gocce d’acqua a calmare l’ardente sete di una attesa troppo lunga tra il season finale di una stagione e la premiere della prossima. Le convention diventano allora seguitissime perché luogo ideale per abbeverarsi e quella di San Diego è ormai tra le più attese dati i numerosissimi panel delle serie più amate. Peccato che questo anno quello di “Game of Thrones” sia stato tanto ricco di attori quanto avaro di informazioni che possano gettare anche una minima luce sul tenebroso buio che avvolge la prossima stagione ora che non ci sono più i libri di George R.R. Martin a fare da guida (avendo la serie già superato in qualche punto gli eventi della saga cartacea). Non a caso, per la prima volta, erano assenti al Comic – Con sia lo scrittore che i creatori e showrunners della serie David Benioff e D.B. Weiss sostituiti dalla produttrice esecutiva Carolyn Strauss e da David Nutter, regista degli ultimi due episodi di questa stagione. A rispondere alle domande del sempre numeroso pubblico anche una nutrita rappresentanza del cast con Natalie Dormer (Margaery Tyrell), Conleth Hill (Varys), Alfie Allen (Theon), John Bradley (Samwell Tarly), Gwendoline Christie (Brienne of Tarth), Liam Cunningham (Davos Seaworth), Hannah Murray (Gilly), Sophie Turner (Sansa Stark), Carice van Houten (lady Melisandre) e Maisie Williams (Arya Stark). E alcuni di loro sono anche apparsi in un simpatico video proiettato durante la convention in cui sono stati mostrate le audizioni per i rispettivi ruoli offrendo un sempre gradito making of della serie.

Maisie WilliamsUn gradito omaggio che ha cercato di stemperare la delusione dei fan  che non hanno potuto avere grosse anticipazioni sulla prossima stagione al punto che persino la data della premiere non è stata rivelata da HBO a differenza di quanto avvenuto nelle passate edizioni. Ancora più abbottonato il cast (e lo stesso moderatore Seth Meyers ha scherzato dicendo che non hanno voluto dire nulla neanche ad uno famoso come lui) a meno di non voler dare troppa importanza ad un accenno di Maisie Williams al fatto che Kit Harington (assente al Comic – con ma presente tra il pubblico di Wimbledon) avesse ancora lo stesso taglio di capelli di Jon Snow. Proprio Jon Snow è stato oggetto di un aneddoto raccontato da David Nutter che ha temuto di finire a Guantanamo dopo aver incontrato Barack Obama ed avergli detto che “Jon è più morto di un morto” alla sua domanda sulla sorte di uno dei personaggi preferiti del presidente degli Stati Uniti con suo grosso disappunto. Restando in tema di probabili defunti, anche il destino di Stannis sembra essere più chiaro nonostante non sia stata mostrata inequivocabilmente la sua morte. Lasciando da parte quanto detto da Nutter in una intervista a Entertainment Weekly e nonostante durante il panel non si sia trattato esplicitamente questo argomento, più di un indizio si può cogliere dalle risposte di Liam Cunningham e Gwendoline Christie. Il primo ha risposta di Meyers  che chiedeva di vedere Davos sorridere più spesso sottolineando che “è ancora meno probabile dopo quello che ha fatto quella” indicando la Christie scherzosamente. Ha anche difeso il suo personaggio per essere stato assente durante l’esecuzione di Shireen (oggetto di un commento a latere della Strauss che ha sottolineato come gli autori debbano scrivere certe scene quando sono necessarie allo sviluppo della storia anche quando sono consapevoli delle critiche che potrebbero ricevere per la loro crudezza) ricordando che ha cercato di restare. Cosa che invece avrebbe dovuto fare Brienne che si è persa il momento dell’accensione della candela dopo essere stata “tre mesi a guardare una finestra” come ha provato a giustificarla la Christie beccandosi una ennesima significativa frecciata da Cunningham (“se l’avesse fatto, adesso avrei ancora il mio principale”). Poche parole dette in modo scherzoso, ma che sembrano indicare comunque che il viaggio di Stannis Baratheon è ormai giunto ad un tragico capolinea.

GameOfThronesComicCon2015NatalieDormerIn forzata e mai meno voluta pausa al momento è il cammino di Margaery compatita dalla sua interprete Natalie Dormer (“poverina! la hanno lasciata in una cella oscura! avrebbe bisogno certamente di un caffè e di una doccia” ha scherzato l’attrice) che è però stata molto evasiva alle domande dei fan sul destino della nipote prediletta della Regina di Spine, Olenna Tyrell, limitandosi a sottolineare che Benioff e Weiss tengono “ben strette al petto le loro carte” per cui non aveva idea di come Margaery potesse cavarsela “ora che non ha neanche più Olenna a proteggerla” e si trova quindi “in guai molto seri”. Nell’attesa di uno scherzosamente invocato crossover tra “Game of Thrones” e “Orange is the new black”, registriamo anche le preoccupazioni di Maisie Williams per il futuro di Arya ora che è diventata cieca, in particolare per quanto difficile sia indossare delle lenti a contatto tanto spesse per mostrare l’effetto della punizione di Jaqen H’gar (“ci vogliono tre secondi a scrivere ‘Arya combatte cieca’, ma per me ci è voluto un sacco di tempo a gestire la cosa”) .

GameOfThronesComicCon2015SophieTurnerSebbene la minore delle sorelle Stark sia sempre stata la più combattiva, è stata la finora debole Sansa ad essere protagoniste delle scene più forti di questa stagione. Inevitabile, quindi, che le domande più scottanti venissero rivolte proprio a Sophie Turner che interpreta la vittima dello scioccante stupro opera di Ramsay Bolton durante la prima notte di nozze. Dopo aver entusiasmato il pubblico presente rimarcando che “c’è una sola cosa che Sansa ancora è (dopo lo stupro) ed è essere forte”, l’attrice britannica ha lodato il suo personaggio dicendo che “Sansa ne ha passate molte, ma ha sviluppato delle proprie abilità seguendo l’esempio di Cersei e Margaery; sapeva che finire tra i Bolton era un grosso rischio, non è certo stupida; avrebbe potuto opporsi, ma non l’ha fatto; è uno di quei personaggi che ha un proprio piano ma lo tiene per sé senza svelarlo all’esterno”. La Turner si è anche lamentata ironicamente che durante la scena dello stupro la telecamera fosse fissa su Theon perché lei “era davvero brava in quel momento”. L’accenno a Reek ha offerto lo spunto per passare a parlare del rapporto tra i due e sulla possibilità che Sansa lo perdoni facendo intervenire Alfie Allen che è schizzato sua dire che dopotutto si trattava solo di “due contadini uccisi”. Restando su un tono molto rilassato, Allen ha anche concordato che “è stata una delle stagioni più difficili per Theon, come la quarta, come la terza” per poi dichiararsi contento che infine un po’ di luce sembra esserci alla fine del tunnel.

GameOfThronesComicCon2015JohnBradleyDecisamente più positiva è stata invece questa stagione per Sam che ha finalmente perso la sua verginità con Gilly. Convito che le cose tra i due procederanno come prima, Bradley si è anche lanciato in un azzardato paragone tra il sesso e lo spazio provando a dire che “Sam aveva con il sesso la stessa relazione che la maggior parte delle persone ha con lo spazio, sai che esiste ma è qualcosa con cui non avrai a che fare, un interesse puramente accademico”, ma interrompendosi a metà del paragone perché ne sa troppo poco dello spazio (“grazie ancora scuola!”, ha ironizzato provando a tirarsi fuori da un vicolo cieco). Una risposta molto rilassata come è stata l’atmosfera generale del panel dove si è finito per scherzare su quale scena avrebbero voluto interpretare al posto degli stuntman.

Un panel che ha evidenziato l’affiatamento tra i membri del cast (felici anche di vedere un video d’apertura con le citazioni a “Game of Thrones” in altre serie tv e film), ma che è stato purtroppo povero di anticipazioni. E, d’altra parte, è proprio la segretezza assoluta sugli sviluppi della serie che ha permesso a “Game of Thrones” di essere tanto sorprendente anche per i lettori dei libri. E adesso è segreta anche la durata stessa dell’attesa !

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