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Game of Thrones: Tom Wlaschiha parla di Jaqen H’ghar e del finale della stagione 2

In America Game of Thrones è terminato, ma in Italia siamo ancora in attesa di goderci l’attesissimo episodio finale che verrà trasmesso da SKY. Per ammazzare l’attesa, ecco un’intervista a Tom Wlaschiha, l’attore tedesco che in questo secondo capitolo della saga veste i panni di Jaqen H’ghar, indubbiamente uno dei personaggi più ambigui degli ultimi episodi. Come sempre sconsigliamo la lettura a tutti coloro che non vogliono spoilerarsi, ovvero ottenere anticipazioni sugli episodi ancora inediti da noi. Attenzione Spoilers sulla seconda stagione del serial.

Attenzione Spoilers!

Com’è stato interpretare un affascinante assassino in Game of Thrones e qual è stata la reazione del pubblico? ‘Ho riso leggendo tutti i complimenti’ ha dichiarato Tom a AccessHollywood.com. ‘Ho ricevuto moltissime e-mail e commenti su Facebook da persone che mi parlavano addirittura in terza persona. Ho cercato di fare il possibile nella serie tv perché so quanto possa esser pericoloso interpretare un personaggio che ha uno strano modo di parlare, che sembra strano e che ha poteri magici. Ho pensato ‘se esagero, potrebbe esser troppo…’ Così ho cercato di minimizzare l’interpretazione. Non avevo idea di come sarebbe andata a finire’ ha continuato Tom. ‘Ho provato a giocare con Maisie [Williams, l’attrice che interpreta Arya] e per fortuna ha funzionato davvero bene. Sono davvero felice delle reazioni’.

L’episodio finale della seconda stagione è intitolato ‘Valar Morghulis‘, uno slogan di Jaqen. Nonostante Arya, Gendry e Hot Pie abbiano lasciato Harrenhal nell’ottavo episodio, il personaggio interpretato da Tom Wlaschiha sarà uno dei protagonisti dell’episodio finale.

‘Jaqen, ovviamente, è parte importante dell’episodio finale e farà anche qualche piccola magia’ ha anticipato Tom ai giornalisti. ‘Credo che Jaqen sia in qualche modo connesso a Arya. Lui sapeva sin dagli inizi che lei sarebbe stata una buona candidata a diventare sua allieva, per questo le ha offerto sin da subito si essere il suo insegnante’.

Questo è davvero un buon periodo per Tom, che ricordiamo è nato a Dohna in Sassonia dove ha vissuto durante il periodo del Muro. ‘Alcune volte mi sembra così irreale prendere un aereo e volare in America, perchè è una cosa che ho sempre sognato di fare ma che ero quasi sicuro non potesse mai accadere. Quando ci penso, ancora adesso mi sembra irreale’ ha dichiarato Tom.

E’ stato dopo la caduta del Muro che Tom ha pensato di fare l’attore. ‘Avevo sempre saputo che avrei fatto qualcosa di artistico, oppure che sarei diventato un giornalista ma per diventare giornalista nella Germania dell’Est dovevi fare molta politica e non volevo farla, non era la mia strada. A un certo punto, attorno ai 14 e 15 anni, l’idea di diventare attore mi è passata per la mente. Per me la caduta del Muro è accaduta al momento giusto, avevo 17 anni e non avevo ancora perso nulla a differenza della generazione dei miei genitori che è stata privata di molte cose. Loro non potevano viaggiare e non potevano andare avanti con le loro carriere professionali. Per me è accaduto al momento giusto. Oggi sono molto contento di esser cresciuto nella Germania dell’Est e di aver avuto l’opportunità di esser testimone di entrambi i sistemi’.

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