fbpx
Game of Thrones - Il Trono di Spade

Game of Thrones: Recensione dell’episodio 4.04 – Oathkeeper

“Un uomo che non ha motivazioni è quello di cui nessuno sospetterà mai”

Abbiamo atteso impazienti l’arrivo di questa puntata per chiudere finalmente il cerchio delle deduzioni su questa partita a Cluedo ambientata nel Westeros e la soluzione ce la da Lord Baelish con le parole qui sopra citate. L’assassino è Lady Olenna Tyrell, con il veleno nella collana nella sala del banchetto, soluzione che lascia molti a bocca aperta ma che ci fa alzare in piedi per una standing ovation per questo personaggio così furbo, freddo e calcolatore. Mi è piaciuta molto questa prima parte della puntata, incentrata sulle strategie di questi due personaggi (Baelish e Olenna) tenuti forse troppo in secondo piano ma riscoperti in lady olennaquesto episodio come i veri strateghi di questo Risiko sempre più complicato di armate reali.

Olenna e Baelish hanno quindi rimescolato le carte in tavola creando non poco scompiglio a King’s Landing mietendo vittime e creando una situazione che sta portando i Lannister a farsi la guerra accusandosi l’un l’altro. Mentre Tyron marcisce nelle prigioni, il rapporto tra i “fratelli incesto” inizia a sgretolarsi e Jamie prende le distanze da Cersei e, non più offuscato dall’amore per la sorella, pensa razionalmente a come fare per liberare l’innocente fratello. Se è vero che l’onore è l’ultima caratteristica attribuibile ai Lannister, Jamie diventa la pecora nera della sua casata e, tenendo fede al giuramento verso Lady Catelyn e risvegliato dalla sua triste biografia nel libro delle “Guardie Reali”, dona a Brienne la spada che il padre gli ha regalato investendola nel compito di onorare il giuramento fatto alla signora Stark che unisce la strada di questi due personaggi così diversi. Con una nuova spada, una scintillante armatura e uno scudiero leale e fedele (mitico Podrick) Brienne inizia il suo cammino per recuperare le figlie ancora in vita di Ned Stark e c’è da dire che questa nuova avventura mi appassiona un sacco, specialmente per vedere l’evoluzione di questo strano nuovo duo. Il burattinaio Olenna sta intanto muovendo i fili per poter avere dalla sua anche il nuovo futuro re e, per adescarlo, muove la bella Margaery nel letto del piccolo Tommen all’insaputa di Cersei che sta iniziando a rispecchiare il suo defunto marito Re Robert nel suo più grande hobby: ubriacarsi di vino.

Mentre King’s Landing è in subbuglio e Lord Baelish si sta facendo bello per conquistare il cuore di Lysa Tully e di conseguenza il seggio di protettore (o ustv-game-of-thrones-s04e04-oathkeeper-05addirittura re) di Nido dell’Aquila, dall’altra parte del Mare Stretto, Verme Grigio sta prendendo lezioni d’inglese dalla bella Missandei (beato lui) suscitando l’invidia di tutti gli Immacolati e di tutti gli spettatori maschi che non hanno mai avuto insegnanti così…ehrm….carismatici. La Regina dei Draghi interrompe le lezioni di Verme Grigio per richiamarlo al dovere e per attuare il suo piano di conquista della città di Meereen, la Città degli Schiavi. Bastano poche parole di Verme Grigio, introdotto dalle fogne nella stanza degli schiavi per iniziare una rivolta interna che aprirà le porte alla nuova leader della città delle Arpie, subito acclamata dalla folla con il nome di Mysha; madre. La conquista di Daenerys è quindi avvenuta senza muovere il suo esercito, ma, com’era avvenuto a Yunkai la Regina dei Draghi è riuscita ad imporsi facendo leva sui principi che porta avanti, quali la libertà e l’uguaglianza tra schiavi e padroni ( sarà lei il nostro futuro premier?). Daenerys non si libera però a spodestare i padroni dalla città ma li schiaccia in maniera brutale crocifiggendoli a loro volta rispondendo con giustizia all’ingiustizia delle loro azioni. La figura di Daenerys si fa sempre più solida e brutale, la scena più d’effetto della puntata è il vessillo con l’effige dei Targaryen sul punto più alto della città, scena che mostra la potenza di questa conquistatrice che sta facendo tremare l’Oriente.

Se parliamo di feroci conquistatori non possiamo non citare l’ex corvo Karl che sta occupando la casa di Craster stuprandone le figlie/mogli e bevendo dal cranio del suo ex Lord Comandante Mormont in una scena di assoluto disgusto che fa impennare il punteggio del televoto di “miglior nuovo cattivo” dopo il maxresdefaultdefunto Joffrey. Come se non bastasse, dopo Estate e Spettro, anche Hodor e Bran vengono catturati dagli ex ranger mettendo il piccolo drappello di avventurieri in seri guai. E, visto che Martin sembra avercela a morte con gli Stark, non solo il piccolo Bran è prigioniero a un gruppo di assetati assassini ma anche Jon Snow è in serio pericolo per l’arrivo di questa vecchia conoscenza presentatasi con il nome di Locke ma che noi conosciamo bene con Vargo Hoat, fedele alla casa Bolton. Mentre Snow sta lottando per convincere lo stronzo (scusate il francese) Allister Thorne per organizzare una spedizione al castello di Craster per rendere giustizia a Mormont e per trovare suo fratello, Locke decide di aggregarsi a questa improvvisata spedizione per scoprire se ci sono ancora Stark vivi dopo aver saputo da Theon che i due bambini uccisi a Grande Inverno in realtà non erano i figli di Ned.

Con questa scena voglio aprire una grande parentesi che finora ho evitato di approfondire ma che, dopo gli avvenimenti di questa seconda parte dell’episodio è inevitabile affrontare; come qualsiasi altro buon lettore dei libri di Martin non ho saputo resistere alla tentazione di riaprire i libri per ripescare alcuni passaggi che mi ero forse dimenticato ma che -ahimè- non sono presenti nella storia. Non parlo di piccoli cambiamenti come lo scorso “stupro a Cersei” (qui affrontato) avvenuto nello scorso episodio, ma di una vera e proprio cambio di trama che ha scosso i fanatici Martiniani e che non ha convinto i molti. I fatti che stanno avvenendo al di là della Barriera sono completamente travisati da  quelli che sono i racconti, per non parlare della scena finale del bambino sacrificato in mano agli Estranei. Martin non si è ancora mosso per spiegare questo cambio di trama, forse per spettacolarizzazione o forse per rendere la cosa più intricata e complessa. Non mi dilungherò a spiegare le differenze delle due versioni, anche se in molti hanno già espresso la perplessità nel gotvedere Vargo comparire improvvisamente alla Barriera.

Anche se stridente dalla versione letteraria (diciamo pure totalmente diverso), c’è da dire che questo episodio è forse uno dei più completi visti finora in questa stagione, quasi una ripartenza dopo la morte di Joffrey e un cambio di registro spostando finalmente l’occhio di bue da quella figura così pedante che era il ragazzino viziato. Gelati dai fatti avvenuti in questo episodio (e dal cambio di storia) e tremanti dal nuovo esercito che gli Estranei stanno formando, non possiamo far altro che aspettare che le cose si riscaldino ancora di più sperando ancora una volta che l’Inverno tardi ad arrivare.

Per restare sempre aggiornati su Game of Thrones, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per Game of thrones – Italian fans (fanpage e blog) e per Game of thrones Italia

 

Comments
To Top