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Game of Thrones - Il Trono di Spade

Game of Thrones: parla il regista dell’episodio finale della quinta stagione

In un’ intervista a The Hollywood Reporter, David Nutter ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sugli ultimi due episodi di questa quinta stagione, di cui è stato regista. Due episodi molto intensi con scene molto toccanti, con tanti personaggi che hanno abbandonato la serie (ovviamente, spoiler in arrivo). Dal rogo della povera Shireen, fino al colpo di scena finale dell’uccisione di Jon Snow, David Nutter ha avuto il suo bel da fare nel rendere nel migliore modo possibile le emozioni che gli attori hanno cercato di trasmettere al pubblico.

Qual è stata la storyline che avevi più paura di affrontare in questo finale?got 5x10 cersei walk of shame

[Nutter]: ‘Il cammino della vergogna. Mi sentivo molto nervoso nel voler fare questa scena alla perfezione, perchè io e Lena Headey siamo amici e credo che sia una grandissima attrice. Volevo che tutto riuscisse splendidamente.’

E’ stata un po’ sconvolgente come scena, e lo spettatore si è sentito dispiaciuto per Cersei. Era questa la chiave di lettura?

[N]: ‘Volevo dare agli spettatori la sensazione di essere lì con lei in quel momento, come se la accompagnassero in quel cammino. Le comparse di Dubrovnik sono state fantastiche nel loro relazionarsi con Cersei mentre si incamminava attraverso la parte peggiore della città, Flea Bottom, dei bassifondi che lei stessa aveva ordinato fossero creati. Anche Lena ha percorso un cammino pieno di emozioni. E’ stata una scena dove davvero viene avvertita la sofferenza fisica e psichica dell’attrice.’

Come è stato l’ultimo giorno sul set di Kit Harington?

[N]: ‘È un perfetto professionista. Il tutto non è stato diverso dalla scena del Red Wedding, dove tutti si sono affezionati a persone con le quali hai lavorato per tanto tempo. Vuoi bene ad ognuna di loro, è la tua famiglia. C’è stata molta tristezza sul set. Tutti conoscevano bene Kit, e perfino le comparse (i membri dei Night’s Watch) l’hanno presa molto seriamentGame of Thronese. Infatti prima di girare, ho preso tutti loro da parte, e abbiamo letto il copione perchè volevo che si sentissero come un unico grande gruppo. Senza le loro emozioni non avrebbe funzionato bene. Ho voluto che la scena fosse rapida, che tutto finisse prima ancora di capire cosa sia successo. Posso confermare che Jon Snow è morto.’

Nel penultimo episodio hai anche dovuto affrontare la scena dove Ser Meryn Trant aveva intenzione di abusare di alcune bambine. Come si affrontano tematiche difficili come questa, soprattutto in una stagione dove ci sono state tante scene controverse?

[N]: ‘È stata una situazione dove bisogna essere delicati nel giusto modo, questo è l’importante. Anche quando Arya poi ha ucciso Ser Meryn, anche lì bisognava essere il più realistici possibili nel mostrare quanto la sua morte fosse grottesca e potente allo stesso tempo. Weiss e Benioff hanno detto che sembra una scena tipica di Quentin Tarantino.’

Come è stato dirigere la morte di Shireen, una bambina arsa su un rogo?

[N]: ‘Non è tanto il rogo ad essere importante, quanto le reazioni delle persone che sono lì presenti. Persino i soldati si chiedono: “Ma cosa sta succedendo qui? Questa è follia”. Quando la madre di Shireen finalmente cede e capisce che è tutto sbagliato, solo allora Stannis inizia a pentirsene. Insomma, abbiamo cercato di mostrare il rovescio della medaglia: far venire fuori, in quel momento, il lato umano dei personaggi coinvolti.’got 5x10 stannis death

Hai anche diretto la morte di Stannis. Si è vista molta tristezza nell’essersi reso conto di aver perso tutto e di aver fatto cose orribili per arrivare fin li.

[N]: ‘Stephen Dillane è stato talmente bravo che mi ha messo in difficoltà sul modo migliore di riprendere quella scena. Le altre sequenze sono venute molto più semplici, perchè, da regista, non voglio che notino me o i movimenti della camera: voglio che siano gli attori e la storia ad essere sotto le luci dei riflettori. E quindi non voglio che la camera si muova influenzata dalla drammaticità di determinati eventi, non voglio che sia essa a emozionare lo spettatore. Ho girato quella scena in modo tale che ciò che accade a Stannis arrivi direttamente al pubblico.’

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