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Game of Thrones - Il Trono di Spade

Game of Thrones: l’importanza della Torre della Gioia nella serie televisiva

Game of Thrones

Siamo in piena estate e manca moltissimo all’inverno, ma non fa mai male fare qualche riflessione su Game of Thrones.

Durante l’ultimo episodio della sesta stagione della serie tratta dai libri di George R.R. Martin, gli spettatori e i lettori hanno finalmente avuto conferma di ciò che da anni si sussurrava ma nessuno poteva affermare con sicurezza. Bran Stark, infatti, grazie ai suoi poteri è riuscito a concludere il suo viaggio indietro nel tempo nella Torre della Gioia, dove già aveva incontrato un giovane Ned Stark. Ha visto quindi suo padre prendere in consegna dalla morente sorella Lyanna un neonato che avrebbe allevato come fosse sangue del suo sangue. Bran forse ci sta ancora rimuginando un po’ su, ma noi sappiamo bene cosa significa questa scena: Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen sono davvero i genitori di Jon Snow. L’equazione è risolta una volta per tutte.Game of Thrones

Nei libri, la scena della Torre della Gioia appare molto presto: verso la fine del primo libro, infatti, Ned Stark si immerge in un ricordo risalente a venti anni prima. Insieme a sei compagni, si mise alla ricerca di sua sorella Lyanna rapita dal principe Rhaegar, promessa sposa di Robert Baratheon. Ne scaturì una vera e propria guerra con i Baratheon che alla fine ebbero la meglio sui Targaryen, ma in quel momento del libro Ned evoca soltanto il ricordo della Torre della Gioia, situata nei pressi dei confini con Dorne, dove egli trovò la sorella. Tre soldati della Guardia Reale, incluso quello che era il miglior spadaccino dell’epoca Ser Arthur Dayne, sbarravano l’entrata a Ned e compagnia che per entrare ricorsero dunque alle armi. Alla fine del sanguinosissimo scontro, soltanto Ned e Howland Reed (padre di Meera e Jojen) erano in vita, ed è sempre stato un mistero il modo esatto in cui i tre della Guardia Reale abbiano avuto la peggio. Nello show abbiamo visto che Howland ha pugnalato Arthur Dayne dritto nella schiena, ma nel libro Ned non dichiara la verità. Dopo essere salito in cima, afferma di aver trovato Lyanna in un letto pieno di sangue, e che prima che fosse troppo tardi ha giurato solennemente alla sorella di esaudire e di rispettare il suo ultimo desiderio. Col senno di poi, si capisce ancora cos’altro Ned ha taciuto: che in quel momento Lyanna gli ha affidato il figlio suo e di Rhaegar Targaryen, facendogli giurare di non rivelare mai la vera identità e di allevarlo come fosse un figlio illegittimo dello stesso Ned. Grazie alla scena televisiva abbiamo la conferma della teoria nata dai lettori dei libri.Game of Thrones

La teoria, indicata come R+L=J, per anni è stata oggetto di dibattito dei lettori della saga che dopo l’uscita di scena di Ned Stark non hanno più avuto modo di leggere scene che riguardassero la Torre della Gioia, dato che non era rimasto più nessuno per poterne evocare i ricordi. Ovviamente la questione è diventata di spessore mondiale a causa dell’enorme successo televisivo, con gli spettatori (precedenti lettori o del tutti nuovi alla serie) che hanno trovato molto affascinante la teoria soprattutto perché per la maggior parte di loro Jon Snow era nel frattempo diventato il loro personaggio preferito. Ed è quindi curioso come proprio attraverso lo schermo e non attraverso i libri che questa teoria ha trovato conferma: Jon Snow è stato celebrato in tutto il mondo da fan impazziti. Questo è potuto accadere proprio nella stagione in cui il racconto televisivo ha superato quello cartaceo, arenatosi insieme alla voglia di scrivere di Martin. Il merito va alle visioni di Bran: unico mezzo grazie al quale è stato possibile far rivivere quel ricordo. Tra l’altro non dimentichiamo che nello stesso episodio Weiss e Benioff hanno voluto piazzarci pure l’elezione di Jon a King in The North, rendendolo un potenziale erede di qualsiasi cosa nei sette regni.

D’altronde è storia la leggenda dell’aneddoto riguardante le domande che George Martin ha posto ai due futuri showrunner della serie per valutare se fossero in grado o meno di scrivere la versione televisiva della serie. Tra queste domande, sicuramente una verteva su questa teoria, ed è quasi sicuro che i due hanno saputo rispondere come meglio di nessun altro. Per questo motivo Martin ha detto si e l’adattamento televisivo è potuto venire alla luce.Game of Thrones

Ma come ne verrà a conoscenza Jon Snow di questa sua appartenenza di sangue ai Targaryen e agli Stark allo stesso tempo? Questo potrebbe essere il nuovo campo speculativo: nei libri, Jon è un tantino morto per preoccuparsene, mentre nello show potrebbe anche improvvisamente apparire Howland Reed e partire con lo spiegone risolutivo. Potrebbe anche volerci l’aiuto dello stesso Bran, che in un modo o nell’altro troverà la strada verso il fratello. Sicuramente la conferma della teoria ha aperto strade molto interessanti in prospettiva, ma stavolta dovremo aspettare davvero tanto tempo. Il prossimo libro dovrebbe uscire per inizio 2017 (ma quante volte Martin lo ha rimandato?) mentre la prossima stagione è stata posticipata alla seconda metà sempre del prossimo anno. L’inverno sembra essere ancora lontano.

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