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Game of Thrones: intervista a Kit Harington

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Nonostante il pubblico ami Kit Harington nei panni di Jon Snow in Game of Thrones, bisognerà aspettare l’estate per vedere questo personaggio in nuovi episodi della serie tv targata HBO; l’attore inglese è attualmente alle prese con la registrazione della settima stagione a Belfast e si mormora che lui, insieme ad altri quattro attori del cast principale, si siano uniti per negoziare uno stipendio che si aggira attorno al milione di dollari a testa… per episodio.

Ricordiamo che Kit Harington non ha dovuto aspettare molto per ottenere il ruolo che ha messo game of thronesal sicuro la sua carriera; dopo essersi diplomato alla Central School of Speech and Drama di Londra nel 2008, l’attore si è infatti aggiudicato il ruolo da protagonista in War Horse nel West End. Successivamente ha preso parte all’opera Posh al London’s Royal Court Theatre e, alla sua prima audizione per una serie televisiva, si è aggiudicato il ruolo del Lord Commander dei Guardiani della Notte.

La serie HBO ha portato fortuna all’attore facendogli guadagnare riconoscimenti (come una nomination agli Emmy) e aprendogli le porte per altri progetti (lo vedremo prossimamente in Brimstone, un western dark, nsieme a Dakota Fanning). Inoltre sul set ha conosciuto la compagna Rose Leslie.

Ecco cosa ha avuto da dire a Elle in una recente intervista.

Hai girato anche in Islanda. Non ti capita di sentirti solo, girando lontano da tutto e da tutti?
Lo adoro. Di solito sei in un posto sperduto; tutte le persone che lavorano alla serie tv sono in un hotel, non c’è nessun bar nelle vicinanze, nessun ristorante. Finisci di lavorare alle 4 del pomeriggio, perché si è fatto buio e devi trovare un modo per far passare la serata. A qualcuno potrebbe sembrare claustrofobico e noioso, ma lo trovo fantastico, perché sei con questa famiglia. Tutti escono dai loro gusci, perché non puoi stare tutto il tempo davanti a uno schermo; devi parlare, si tirano fuori giochi da tavola o si suonano strumenti.

Che strumento suoni?
Abbiamo un piccolo gruppo, ma non sono davvero un musicista. Suono le percussioni.

E i giochi da tavola?
Gioco a Risiko; è praticamente la versione passatempo di Game of Thrones.

Ti sei dato alla recitazione per incontrare le donne?
Forse è uno dei motivi; mettersi in mostra porta attenzione e l’attenzione, qualche volta, ti conduce al sesso opposto. Ma quando sono entrato alla scuola drammatica ero deciso nel voler diventare un attore.

Quand’è stata l’ultima volta che hai pianto?
Piango sempre in aereo.

Perché?
C’è qualcosa di romantico nell’essere su un aereo diretto da qualche parte, sesame streetnell’essere a quell’altitudine. Piangere ogni tanto fa bene, è liberatorio.

Cosa hai imparato dalla TV da bambino?
Ero un fan sfegatato di Sesame Street; quando ero a casa malato, l’unica cosa che ero autorizzato a vedere era Sesame Street. Ne stavo parlando con Peter Dinklage l’altro giorno, e lui mi ha detto che è comparso in quella serie. Io gli ho risposto che sarebbe piaciuto anche a me farne parte. Sarebbe un sogno, rimarrei stupito dai pupazzi.

Jon Snow è notoriamente pensieroso; ti piacerebbe interpretare un ruolo completamente diverso?
Come per ogni attore, diventi famoso per un ruolo e poi te ne offrono altri molto simili. Jon è un eroe, una persona buona e con una morale, quindi mi vengono offerti personaggi burberi ma eroici. Ho imparato a cercare di evitarli adesso, altrimenti uscirò fuori di testa. Mi piacerebbe cimentarmi nella commedia, ma non una commedia romantica. Mi piacerebbe il ruolo di qualcuno la cui vita è totalmente all’aria, di qualcuno che vive sul filo del rasoio.

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