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Game of Thrones - Il Trono di Spade

Game of Thrones: il destino delle Casate Stark, Tyrell, Martell e Targaryen

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L’Inverno è arrivato, eppure per vedere i prossimi episodi ci vorrà (come HBO conferma) la prossima estate. Ma non serve perdersi d’animo, meglio incominciare subito a pensare a cosa accadrà ai nostri prodi. Dopo le Casate Arryn, Greyjoy e Lannister, oggi tocca agli Stark, alla nuova alleanza Tyrell – Martell e ai Targaryen sottoporsi alle profezie di Caterina e Winny.

game thronesStark

Caterina

L’inverno è arrivato e gli Stark sono tornati dove sono sempre stati, a Grande Inverno. Noi non sappiamo in cosa concretamente consista l’inverno ma possiamo immaginarlo come un periodo duro e che mette alla prova. Mi aspetto di vedere Jon alle prese da una parte con le varie casate del Nord che pretendono protezione e aiuti per l’inverno, dall’altra con Daenerys Targaryen che chiede aiuto e alleanza per combattere a Sud.
Ora che Tyrion tornerà a Westeros, Sansa riprenderà ad essere legalmente sua moglie. È probabile che Jon cerchi di utilizzarla per qualche patto o alleanza in sede diplomatica e che la ragazza trovi rifugio da Ditocorto, segnando inevitabilmente la sua fine.
Arya potrebbe incontrare il Mastino ed unirsi alla Fratellanza senza Vessilli mentre Bran, necessario per le visioni e i flashback, farà ritorno a Winterfell e svelerà forse a Jon il mistero delle sue origini. In ogni caso mi aspetto di vedere nella settima stagione almeno in un episodio tutti gli Stark assieme nella loro casa natìa.

Winny

Con Winterfell ripresa, le antiche fedeltà restaurate (su ordine di Lyanna Mormont) e un inatteso alleato aggiunto alla causa (ma per quanto ancora?), gli Stark hanno smesso di essere i campioni del #maiunagioia.
Sansa ha avuto la sua vendetta su Ramsay e potrebbe ora addirittura pensare di puntare ad un bersaglio più alto, se cedesse alla tentazione delle melliflue parole di Ditocorto. Ma la giovane è anche erede di Catelyn, per cui probabile che nella prossima stagione la vedremo impegnata a liberarsi (in modo solo metaforico o anche fisico?) di Baelish.
Chi ha fatto della vendetta la propria ragione di vita è Arya che continua a sfoltire la sua lista avendo eliminato ora anche Walder Frey. Il prossimo nome, però, è di quelli grossi assai: Cersei Lannister. Che sia lei a compiere la nefasta profezia della maga? Le farebbe sicuramente piacere tanto che, dovesse anche incrociare Sansa e Jon nel suo peregrinare (e le Terre dei Fiumi non sono poi tanto lontane da Winterfell), probabile che decida di non rivelarsi per poter meglio muoversi alla ricerca del suo prossimo obiettivo.

Più facile che la prossima reunion veda protagonista Bran, che ormai si trova nei pressi della Barriera (e magari Benjen poteva lasciargli il cavallo invece che costringere Meera a inventarsi un modo per schiodare da lì senza neanche la lettiga). Dovesse arrivarci, sarebbe un attimo poi andare a Winterfell. Ma gli converrebbe? Bran è il nuovo Corvo a Tre Occhi, il che significa che deve essere al servizio della lotta contro i White Walkers e niente suggerisce che tornare a Winterfell sia la cosa migliore da questo punto di vista. Anzi, potrebbe essere l’inizio della fine perché Bran è stato marchiato dal Night King e quel marchio potrebbe essere la porta per sfuggire agli incantesimi della Barriera.
Ma il marchio stesso pare funzionare solo quando fa comodo agli sceneggiatori per cui molti sono i dubbi sul destino di Bran. Che poi è anche il solo a sapere che nelle vene di Jon scorre non solo il sangue Stark (anche se non quello di Ned), ma anche quello Targaryen (grazie HBO per lo spoiler).

Jon Snow è quindi il principe che fu promesso? Il figlio del ghiaccio e del fuoco? Sembrerebbe di sì ed è un sì grosso quanto un grattacielo di Manhattan. Perché, per quanto corale possa essere la serie, è ormai chiaro che un protagonista c’è ed è proprio Jon Snow (non a caso l’unico ad essere resuscitato a furor di popolo). Eppure, paradossalmente, proprio Jon non ha alcun ruolo nella guerra che verrà perché quel trono a cui tutti ambiscono è completamente fuori dai suoi pensieri. Jon non ha mai guardato a Sud se non quando ha pensato di unirsi a Robb per vendicare Ned. Ed anche adesso il suo appello all’unione è diretto a salvare il Nord dall’invasione dei White Walkers, non a guidarlo verso la sconfitta dei Lannister. Sarà importante capire cosa vogliono ora da lui le casate che lo hanno acclamato e cosa gli chiederà Sansa. Ma Jon è destinato più probabilmente a rafforzare il suo comando prima della battaglia finale contro i White Walkers.

game thronesTyrell e Martell

Caterina

La storia di queste due casate è ormai unita a doppio filo sia perché entrambe non possono contare più su alcun erede maschio che porti avanti il nome sia perché hanno giurato fedeltà a Daenerys. Olenna e le Vipere vogliono solo vendetta ed è per questo che mi aspetto di vedere schierate in battaglia tutte le forze di entrambe le casate. Anche se non credo che i Dorniani siano così facili da sottomettere ai voleri della Madre dei Draghi, è probabile che le tre graziose fanciulle e la madre di queste ci salutino presto, giusto per aggiungere altri personaggi poco approfonditi a quelli usciti di scena.

Winny

Tyrell, per meglio dire, quel che ne resta. Come rimarcato da una Olenna affranta ma combattiva, Cersei ha sterminato in un sol colpo il presente e il futuro di quella che era la seconda casata per ricchezza ed esercito dei Sette Regni dopo i Lannister. Olenna ha subito reagito accettando l’alleanza con Daenerys e Dorne e aggiungendo le sue navi a quelle della flotta in rotta verso King’s Landing. Ha anche un esercito che è sembrato numeroso e ben armato e che non combatte da tempo per cui è anche fresco e riposato. Manca un comandante, ma potrebbero anche farne a meno. Oppure richiamare quel Randyll Tarly che, stando ai libri, è stato l’unico a creare problemi a Robert e Ned durante la guerra di anni prima. Sarebbe anche un modo utile di dare un senso all’introduzione di un personaggio che altrimenti sarebbe stato solo una parentesi sul percorso di Sam.
A Dorne, invece, le leggi dinastiche devono essere molto particolari dal momento che a comandare ora è la compagna di Oberyn con le sue insulse Vipere della Sabbia. È evidente che la politica pacifista di Doran doveva essere per qualche motivo invisa all’intera corte, dal momento che il colpo di stato di Ellaria non ha trovato alcuna opposizione. D’altra parte, morto Oberyn ed uccisi Doran e Trystane, la casata potrebbe anche dirsi estinta a favore del nuovo dominio al femminile. Dorne è sempre stata nemica dei Lannister, ma storicamente non si è mai piegata ai Targaryen. Ma Ellaria non è una Martell e la sua bussola è la vendetta, per cui Varys ha trovato la strada spianata quando ha proposto l’alleanza con le forze di Daenerys. Anche se non si nota subito, è importante osservare come nella flotta della Madre dei Draghi siano già presenti navi con il simbolo dei Martell, per cui è facile intuire che Dorne è già passata dalle parole ai fatti (e che Ellaria si è autoproclamata erede della casata).

game thronesTargaryen

Caterina

Il fatto che la nostra Madre dei Draghi ci abbia messo sei anni per imbarcarsi spaventa un po’, ma la velocità degli eventi di questa stagione passata fa ben sperare sulle tempistiche della ormai fin troppo attesa conquista dei Sette Regni. Daenerys dovrebbe sbarcare a Dorne e da lì risalire fino ad Approdo del Re dove si svolgerà la vera battaglia. Ma le cose non andranno subito così bene per lei, che dovrà fare i conti con il suo passato e con la casata a cui appartiene. Nel sogno che fa a Quart la Madre dei Draghi vede (nella serie) la sala del Trono priva di soffitto e coperta da quella che viene descritta come neve (tralasciando l’altra parte della visione che comprende Regar e che nello show non viene mostrata). Molti ritengono che la neve in questione sia cenere e che Daeny riesca davvero a prendere il Trono di Spade, dopo una battaglia distruttiva che ha ridotto Approdo del rR ad un cumulo di macerie. Credo che le visioni di Bran quindi daranno degli indizi maggiori sia sulla guerra che ha preceduto gli eventi della serie sia sui personaggi che l’hanno animata, permettendoci di scoprire di più sulla casa Targaryen.

Winny

Targaryen, ossia lei. La Nata dalla Tempesta, Madre dei Draghi, Regina degli Andali, etc. etc. è finalmente salpata per Westeros, lasciando Meereen e la Baia dei Draghi sotto il controllo dei Second Sons al comando di quel Daario Naharis che mai avrebbe pensato di diventare compagno di ser Jorah Cavaliere della Friendzone. Apparentemente, riprendersi il trono ora dovrebbe essere poco più difficile che rubare le caramelle ad un bambino distratto. La cavalleria dei Dothraki, la fanteria degli Immacolati, la flotta dei Greyjoy, l’appoggio di Martell e Tyrell e come bonus l’aviazione di Drogon, Viserion e Rhaegal.
Non bastasse questa ineguagliabile armata militare, ci sarebbero comunque l’intelligenza tattica di Tyrion e le arti diplomatiche di Varys. Sulla carta ci sarebbe solo da discutere su cosa farà dopo aver battuto i Lannister ed essersi seduta sul Trono di Spade che le spetterebbe anche di diritto dando per ovvia una vittoria senza se e senza ma. Eppure, dovesse andare così, sarebbe tutto troppo semplice e non saremmo in Game of Thrones. A parte armi segrete degli avversari (altre scorte di altofuoco? qualche magico antidoto ai draghi?), l’unico avversario di Daenerys potrebbe essere … Daenerys. Il sangue del Re Folle scorre nelle sue vene e già più volte ha dimostrato di avere una certa passione per i modi spicci e per la nulla diplomazia. Ed ora inizia anche ad aver paura di non provare più sentimenti. Che una follia sia in arrivo? Sarebbe interessante, ma anche estremamente improbabile.

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