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Game of Thrones - Il Trono di Spade

Game of Thrones e il Night’s King: libri e show in due direzioni diverse?

È noto che George R.R. Martin sia fortemente coinvolto nella sceneggiatura dello show televisivo e che gli autori Benioff e Weiss siano al corrente di tutti i punti chiave della storia, benché manchino all’appello ancora i due libri conclusivi delle Cronache (Winds of Winter e A Dream of Spring). Tuttavia la quarta stagione, in onda dall’inizio di aprile, mostra come i due percorsi di scrittura, prima sovrapposti, abbiano iniziato a separarsi in modo più netto e, secondo alcuni, imprevedibile. george martin

La quarta puntata Oathkeeper, è incappata in un autogol – se così si può dire – piuttosto bizzarro, rivelando dei punti della trama ancora inesplorati nei romanzi, il cui materiale è destinato alle stagioni future già confermate dal network HBO fino al 2018.

L’ultimo episodio ha seguito il viaggio di Bran, Hodor e dei fratelli Reed oltre la Barriera, dove hanno assistito a un cerimoniale dei White Walkers in cui un neonato viene trasformato in uno di loro. Il rito veniva celebrato da un’entità misteriosa, identificata nella sinossi stampa come il Night’s King. Qui l’autogol di cui si diceva: questo personaggio infatti non appare mai fisicamente nei libri, non ancora almeno. Si tratta di una figura mitologica, la cui leggenda viene raccontata ai bambini dalle vecchie nutrici; nello specifico è proprio la balia di Bran che nel romanzo ne parla al ragazzo (qui potete ascoltarla dalla voce di Rose Leslie). Gli accaniti fan delle Cronache non si saranno fatti sfuggire lo spoiler involontario dello show, che ha così scelto di rivelare ben più di quello che i lettori già sapevano.

HBO si è affrettata a fare marcia indietro e a modificare l’identità del White Walker in questione, ma ormai la gaffe è fatta.

È ovvio che l’accavallamento tra serie e romanzi necessiti di due linguaggi e registri diversi e che sia improbabile aspettarsi fedeltà totale nell’adattamento televisivo. Già durante la scorsa stagione alcuni ruoli erano stati modificati per rendere la trama più omogenea, anche vista la mole di personaggi costretti spesso a portare avanti percorsi separati. Un esempio è stato l’incontro tra Melisandre e il giovane Gendry, che nei libri non hanno nulla a che fare una con l’altro, mentre una puntata li fa praticamente finire a letto insieme.il trono di spade libri game of thrones

C’è chi grida allo scandalo per queste deviazioni dall’Opera Magna di Martin, ma bisogna riconoscere come Benioff e Weiss siano riusciti a ricreare un solido contesto comune tra i romanzi e la serie, in cui rimescolare le carte in modo da incuriosire anche quella parte di pubblico che già conosce gli sviluppi futuri della storia. La trama si arricchisce così anche per loro di sfumature, rivelazioni e twist narrativi, talvolta brutali, talvolta sorprendenti, che sono certamente una delle tante ragioni del successo mondiale dello show.

 

 

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