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Fringe

Fringe: spoilers sulla 4° stagione

Venerdì sera ha debuttato negli USA l’attesissima quarta stagione di Fringe, che spiegherà le conseguenze e l’evolversi degli eventi in seguito allo spiazzante finale di stagione lo scorso maggio. Cosa aspettarci nelle prossime settimane quindi? Inutile avvisarvi degli spoilers di seguito!

Innanzitutto JH Wyman e Jeff Pinkner tengono a rassicurare i fans di Joshua Jackson che l’attore tornerà “Non possiamo immaginare di continuare la serie e raccontare la storia senza Peter Bishop.”
“Peter fa parte del DNA della serie. Abbiamo fatto alcune pazzie in passato per le quali il pubblico spesso si chiedeva ‘Hey, aspettate un attimo, perchè stanno facendo questo? Cosa sta succedendo?’ In questa quarta stagione speriamo che i fans si fidino di noi abbastanza per capire che lo stiamo facendo per un motivo ben preciso. Fringe senza Peter non è veramente Fringe.”

Wyman riprende: “Sì Peter è parte del DNA di Fringe e lo sarà sempre. Ma solo perchè ora non esiste più non significa che i tre anni passati su cui abbiamo investito e che abbiamo tutti guardato in tv non sono esistiti. Sono veramente accaduti.”
Ma allora perchè cancellare Peter? “L’idea che Peter se ne sia andato – ma non in modo permanente – è un’opportunità di ri-contestualizzare la storia di tutto ciò che abbiamo visto.”

Ecco alcuni brevi punti su cui si concetrerà la stagione:

Lincoln Lee
Visto prevalentemente Over There, la “nostra” versione dell’agente Lee verrà velocemente risucchiato nelle indagini di Olivia. “Amiamo l’idea di questo ragazzo che arriva e deve fare i conti con un mondo alquanto bizzarro e realizzare che tutto ciò che credeva reale non lo è più.”

Ritorni dal passato
“Sì, vi saranno alcuni volti familiari che torneranno a farci visita, – dichiara Pinkner. – Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, ma vi saranno personaggi che vi sarà piacere rivedere, altri di cui sarete sorpresi e altri che avrete visto prima e che torneranno in una forma completamente diversa”.
Scoop Telefilm-Central: qualche mese fa Sebastian Roché ci aveva anticipato che sarebbe tornato a Fringe.

Arancione
A differenza delle sigle precedenti (il classico blu, o il rosso per l’universo alternativo), quella di quest’anno sarà arancione, ad indicare che “è l’universo senza Peter.”

Walternate
Nonostante la facciata di collaborazione tra i due mondi Pinkner ci assicura che “Walternate rimane il bad guy che manipola tutto dietro le quinte.”

Colpi di scena
“Abbiamo in serbo una manciata di casi un po’ strambi e provocanti che avranno a che fare con il viaggio nel tempo, la biologia fuori controllo e con gli uomini che, per ragioni più o meno comprensibili, giocano pericolosamente con le leggi della natura e della fisica. Quest’anno, più degli anni passati, avremo delle storie stand-alone da mozzare il fiato.”

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