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Fringe: Recensione dell’episodio 5.11 – The boy must live

Non aspettatevi di trovare in questa recensione equilibrate osservazioni sull’andamento di questa ultima stagione perché non ce ne saranno. Stanno o no gli sceneggiatori fallendo nel chiudere questa serie degnamente? Si poteva avere di più? Le risposte sono soddisfacenti o meno? Non ho testa per dirlo. Io so solo che Fringe sta finendo e osservo ogni minuto di questi episodi attraverso il velo di un lutto anticipato. Ogni dialogo mi suona come un piccolo addio, ogni scena un concludersi di qualcosa. Insomma, malinconia totale. E considerato tutto ciò non sono in grado di analizzare nulla con obiettività. Mollo la patata bollente al recensore che commenterà gli ultimi due episodi. Auguri!

Fringe ci aveva salutato per la pausa di Natale con la rivelazione che il famigerato Donald altri non era che il nostro amato September, il quale era apparso a Walter in una visione trasmessagli da Michael. Il passo successivo dei nostri è ovviamente quello di rintracciarlo e parlargli e per fare questo Walter viene cacciato nella famosa vasca di immersione. Questo è l’ennesimo omaggio nostalgico che Fringe fa a se stesso. Questa stagione è stata costellata di corsi e ricorsi e ritorni e apparizioni e anche questo episodio non ne è immune. Alcuni secondo me funzionano alla perfezione… altri meno. E ne farò un esempio in seguito.

Ma Michael non regala a Walter solo la chiave per trovare September, gli offre anche un tuffo nella linea temporale Fringe_511-02cancellata che ormai ricordano solo Peter e Olivia. E’ un rimando ad una questione un po’ lasciata in disparte dagli sceneggiatori che ancora non offrono esattamente una soluzione. Walter ricorda solo perchè Michael gli fa rivivere quegli eventi. Quindi probabilmente non sapremo mai che ne è stata di quell’altra linea temporale e perché solo Olivia se ne sia ricordata e come. Ma sinceramente alcune cose ci stanno che restino nell’incertezza e che ognuno ne tragga la soluzione che più preferisce. In verità sono molto felice che anche Walter abbia potuto “ricordare” tutto quello che era successo, soprattutto perchè è lo spunto di una scena meravigliosa tra lui e Peter. Mi sono commossa quanto Peter a sentir Walter citare eventi passati che sono stati così importanti nell’evoluzione del loro rapporto. Entrambi gli attori sono bravissimi e credo che in quella scena abbiano messo ben più dei semplici sentimenti dei loro personaggi. L’affetto e il rispetto tra i due è ormai famoso e la realtà del loro rapporto si mischia alla finzione dandogli ancora più profondità. Una delle mie scene preferite in assoluto.

Ritrovare Donald risulta piuttosto facile e noi abbiamo finalmente modo di apprezzare appieno le capacità recitative di Michael Cerveris (finalmente libero dalla paralisi facciale tipica degli Osservatori) cosa che giova molto alla tanto agognata rivelazione del piano di Walter per salvare il mondo. Come vi ho detto sono totalmente incapace di critiche obiettive su quanto viene rivelato ma Cerveris riesce con la sua interpretazione a fornire la giusta gravità. Quello che salta fuori è che gli Osservatori sono semplicemente degli ex-uomini. L’evoluzione e la ricerca di un’intelligenza superiore li ha portati ad eliminare una ad una le emozioni, partendo da quelle negative e proseguendo con quelle positive. Vi piace questa spiegazione? Speravate in qualcosa di più fantasioso? Se le alternative erano che fossero qualche tipo di alieno o qualche sorta di divinità io mi tengo questa. Suona quasi naturale.

Michael altri non è che un’anomalia. Un intoppo nella creazione in provetta di un nuovo osservatore (ma le donne osservatori? Senza emozioni non avevamo abbastanza cervello per essere salvate? O gli osservatori non hanno semplicemente sesso?!). Scartato come un difetto e salvato da September, che condividendo con lui del materiale genetico le reputa come un figlio, Michael ha poi dimostrato di essere un ulteriore salto evolutivo della razza umana. Non solo Michael possiede l’intelligenza degli osservatori ma anche le emozioni umane e questo lo ha reso un essere ancora più evoluto. Stabilito questo il piano di Donald e Walter è quanto segue: costruire una macchina del tempo, spedire Michale nel futuro al cospetto degli scenziati responsabili del primo embrione di Osservatore e dimostrargli che i pelati senza emozioni non sono la vera soluzione.

Ecco, questo in vero mi lascia un po’ perplessa. Non sarebbe più logico andare indietro e ammazzare gli scienziati, sabotare il loro studio o semplicemente portargli un filmino di quello che ne sarà del nostro futuro? Cosa potrebbero mai ricavare da Michael che possa farli deviare dai loro studi? In fondo Michael non è mezzo osservatore e mezzo umano? Mi sembra un piano un tantinello azzardato con possibilità di riuscita non così ovvie. Piano che per altro prevede un bel reset totale. La mente di Olivia e Peter sembra correre immediatamente alla possibilità di salvare Etta. Ma una deviazione così radicale del corso degli eventi provocherebbe ben altro e cioè un probabile annullamento totale di Etta e delle sue possibilità di esistenza. Niente osservatori => Walternate nel suo laboratorio non viene interrotto trovando così la cura per suo figlio => Walter non rapisce Peter per salvarlo => Peter resta nel suo universo senza mai incontrare la nostra Olivia. O per lo meno una netta possibilità che gli eventi non si verifichino affatto a questo modo. Che sia proprio questa la fine che attende noi e i nostri personaggi? Sarebbe un totale annullamento di quanto abbiamo visto e amato in questi anni o solo una logica e accettabile conclusione? Chiedetemelo a fine statagione!

Donald possiede i pezzi mancanti per costruire la macchina per il tempo per attuare il delicato piano. Ma siccome nulla può essere così facile e siccome sembra che nessuna fine di un telefilm possa essere degna senza la sua quota di sacrifici e morti, Donald rivela a Walter che per il successo del piano lui dovrà morire. Maremma salata!! Dopo Fringe_511-03tutto quello che è successo siamo ancora al punto in cui i torti vanno distribuiti e dove Walter deve ancora scontare le sue colpe? Non ci è dato sapere perchè Walter dovrà sacrificare se stesso per la riuscita del piano ma per ora preferisco non pensarci.

Donald e Walter hanno una bella discussione cuore a cuore mentre raccattano pezzi di tecnologia non ben specificata. Ed è occasione per rivangare alcuni dei momenti salienti del passato di Fringe. Si parla del famoso tulipano bianco da uno degli episodi più belli di tutta la serie. Donald ha con sé la busta ma è vuota. Cosa ne ha fatto Walter del disegno? Ovviamente non se lo ricorda. Sarà proprio il tulipano bianco a donargli la decisione necessaria per quel che dovrà essere fatto? E poi si ritorna alla famosa frase detta da September a Walter in occasione del salvataggio al lago:  “Il ragazzo deve vivere”. Frase che ai tempi era stata interpretata come riferita a Peter ma che ora si rivela invece essere stata riferita Michael. Questo è appunto uno di quei casi che mi ha fatto un po’ storcere il naso. Un adattare elementi passati a elementi nuovi solo perchè nella loro vaghezza è possibile farlo. Certo, gli eventi vengono collegati e il tutto assume nuovi aspetti ma tutto quello che è stato perde un po’ del suo smalto considerato quanto quella frase era stata rilevante in stagioni precedenti.

L’episodio si conclude con una bella scena al cardiopalma, con i nostri e Michael in fuga per tornare al laboratorio braccati sempre più da vicino dagli Osservatori. In un concitato salire e scendere da un treno, Michael si fa volontariamente catturare. Possiamo solo sperare che nella sua superiorità evolutiva il tutto sia semplicemente parte di un piano.

Io dico solo… incominciate a preparare i secchi vicino allo schermo perché la fine è prossima e inesorabile.

Note:

– Cosa che mi è piaciuta tantissimo è vedere come gli osservatori basino ogni loro mossa e decisione su un preciso calcolo delle possibilità. Cosa che in parte spiega la loro presenza in vari eventi storici di fondamentale importanza.

– Gli sceneggiatori hanno voluto chiaramente mostrarci che gli osservatori in qualche modo non sono del tutto immuni alle emozioni. Windmark ha mostrato segni di ira e irritazione mentre il suo amichetto batteva il piede a ritmo di musica. Che senso ha un “imbastardimento” degli osservatori proprio ora a livello di trama?

Lalla32

Dopo tanti anni di telefilm americani e inglesi ho scoperto i Drama Coreani e me ne sono innamorata. Hanno tutto quello che cerco in una serie: grande cura per i personaggi, una punta di magia e romanticismo e grande sensibilità. Qui su Telefilm Central cerco di tenervi aggiornati su quello che di meglio arriva dalla Corea del Sud.

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