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Fringe: Recensione dell’episodio 5.10 – Anomaly XB-6783746

Dopo il particolare episodio della settimana scorsa, finalmente i nostri eroi fanno un passo avanti nel loro piano per sconfiggere gli Osservatori. Ma soprattutto dicono e diciamo addio ad un altro personaggio che abbiamo imparato ad apprezzare in questi anni. Il team Fringe cerca di comunicare con Michael, il bambino Observer, per scoprire chi e dove sia Donald e come devono andare avanti con il piano. Walter, mostrandosi sempre meno empatico e sempre più simile al “vecchio Walter”. Propone di metterlo in coma, di dargli LSD, insomma, non considera minimamente il fatto che sia solo un bambino, comportandosi proprio come era prima di farsi asportare parte del cervello.

Carlost.netChiedono quindi l’aiuto a Nina Sharp, che li porta in un laboratorio segreto della Massive Dynamics dove la Resistenza ha fatto degli esperimenti sugli Osservatori. L’apparecchio che Nina ha proposto di utilizzare non funziona perché il software non riesce a tradurre l’attività neurale di Michael, poiché è diversa rispetto a quella degli altri Osservatori. Il modo giusto per comunicare con lui è quello di permettere a Michael di entrare nella loro mente e, quindi, hanno bisogno di un secondo interfaccia che Walter, Olivia e Peter devono recuperare dal dottor Hastings, un altro scienziato facente parte della Resistenza. Giunti nel laboratorio scoprono che la copertura di Nina è saltata e che gli Osservatori stanno interrogando gli scienziati per scoprire dov’è.

Mentre Windmark sta interrogando Hastings – mi fanno sempre uno strano effetto le scene in cui gli osservatori “leggono” i pensieri contro la volontà del malcapitato – si ferma poiché hanno trovato Nina grazie al GPS del cellulare – seriously, Nina? Non potevi evitare di telefonare? Non potevi immaginare che ti avrebbero rintracciata? Argh!.

fringe_510-03Così gli Osservatori vanno nel laboratorio dove Nina li attende, dopo aver nascosto Michael. Windmark cerca di “leggere” Nina, ma la donna riesce a nascondergli i suoi pensieri – vai, Nina, ce la puoi fare!. Durante l’interrogatorio, Windmark ci rivela – più o meno – chi è Michael: non è un ragazzo come sembra, ma un’anomalia genetica. Sarebbe dovuto morire nel loro futuro, ma è scomparso prima di poter essere eliminato. Il confronto tra badassNina e Windmark è stato molto emozionante e coinvolgente, soprattutto perché vediamo la donna quasi prendere in giro il comandante degli Osservatori.

Do you know why you tilt your head in that way? It’s an involuntary reflex in your physiology. It changes the angle at which sound waves hit the eardrum, allowing in more stimuli. Like a lizard. […] The experiments we conducted right here in this lab yielded a surprising result, because for all your years of evolution, you inadvertently developed and honed primitive instincts that we moved beyond long ago. So in reality, you’re the animal.

Quando Nina pensa di non potergli più resistere si spara, immolandosi per salvare Michael e il piano. Tornati al laboratorio, Michael esce dal nascondiglio e, in una scena molto commuovente, vediamo scendergli una lacrima quando vede il corpo senza vita di Nina. Siamo abituati a vedere gli osservatori incapaci di provare emozioni, ma Michael è molto più umano di quanto sembri in apparenza. Sarà questo il rischio causato dall’anomalia? La capacità di provare emozioni? E per questo doveva essere eliminato?

Tornati al laboratorio, cominciano ad utilizzare l’apparecchio, ma ad un certo punto Michael toglie l’interfaccia, si avvicina allo scienziato e gli tocca il viso con la mano, mostrandogli dei ricordi. fringe_510-04Walter vede il suo passaggio nell’altro universo per salvare Peter, il figlio cadere nel lago ghiacciato, September che gli dice che Michael è importante e deve sopravvivere, il giorno in cui Peter e Olivia andarono da lui in manicomio, William Bell, Nina, la morte di Etta. Apre gli occhi e ci rivela che il tanto ricercato Donald altri non è che September.

Dai, diciamolo che un po’ ce lo aspettavamo tutti che Donald fosse September. E chi se no? E sarà stato lui a far scomparire Michael dal futuro per non farlo eliminare? Ma, soprattutto, perché l’ “anomalia” è così importante ai fini del piano? Proprio per la capacità di Michael di provare emozioni?

Il prossimo episodio andrà in onda l’11 gennaio e colgo l’occasione per ricordare agli sceneggiatori che mancano solo tre episodi alla fine della serie. Tre episodi e non conosciamo ancora il piano. Li vogliamo sconfiggere questi cattivoni o no?

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